Autore: Faro Maltese

Dal trading al mining una panoramica completa per chi vuole compiere i primi passi.


Come guadagnare con Bitcoin

Guadagnare con Bitcoin e altre criptovalute, oggi, è alla portata di tutti. Esistono diversi strumenti facili da usare, che risolvono il problema di dover studiare molto, prima di poter iniziare a guadagnare con le criptovalute o con altri strumenti finanziari. Ricordiamo, sin da subito, che il senso di questo contenuto è quello di insegnare delle tecniche potenzialmente profittevoli, che non possono però garantire risultati certi e privi di rischi. Pertanto, qualunque strada abbiate deciso di intraprendere per trarre profitto da un sistema finanziario, sappiate che la tutela maggiore che possiate adoperare per il vostro patrimonio è quella di investire solo ed esclusivamente la cifra che siete disposti a perdere.

Chi si avvicina per la prima volta alle criptovalute potrebbe trovarsi inizialmente in difficoltà di fronte a una asset class potenzialmente molto remunerativa, ma che usa un complicato gergo tecnico e termini spesso non utilizzati nel trading tradizionale, come “blockchain” o “wallet digitale”. 

Questa guida nasce, dunque, con lo scopo di mostrare a chiunque abbia interesse quali sono i metodi migliori per guadagnare con Bitcoin e le tempistiche per ottenere un significativo rendimento. Abbiamo isolato per voi 3 diverse soluzioni: facili, veloci e semplici da adottare.

Guadagnare con Bitcoin: da dove iniziare

Per guadagnare con Bitcoin bisogna anzitutto conoscere i mercati valutari e concentrarsi, in particolar modo, su quello delle criptovalute. Analizzare gli andamenti e verificare quali tra i cripto asset è sempre in cima alle capitalizzazioni, torna utile per capire su quali criptomonete puntare, isolando quelle che nel tempo dimostrano una certa stabilità. Va detto che oltre Bitcoin ed Ethereum, che ormai può considerarsi ben affermata sul mercato, gli altri fenomeni di crittografia monetaria possono considerarsi delle vere emulazioni. Con questo non vogliamo sminuirne il valore, ma solo ricordare che esistono due strade che possono portare a Bitcoin: quella dei puristi che non considerano le altre cryptocurrencies, e quella di coloro che avallano l’interesse su tutte le criptovalute maggioritarie.

Trattandosi di un mercato totalmente nuovo, sarà bene però anzitutto cominciare visitando qualche sito che offra una panoramica delle criptovalute disponibili sul mercato. Tra i più utilizzati è certamente Coinmarketcap, una piattaforma che offre uno sguardo sulle quotazioni e sulle performance storiche di oltre 1.400 monete digitali.

SUGGERIMENTO: sul sito, le monete sono ordinate secondo le dimensioni della loro capitalizzazione; spunteranno quindi in cima alla lista le coins più  note come Bitcoin, Ethereum o Ripple, e a seguire tutte le altre.  

Identificata la vostra criptovaluta di punta, o anche più di una se preferite, siete pronti per iniziare.

Tre metodi facili per guadagnare con Bitcoin

Esistono alcuni metodi più facili di altri per guadagnare con Bitcoin, come: il copy trading, l’holding, e la rendita passiva. Si tratta di 3 tipologie di investimento che rispondono a strategie di breve, medio e lungo termine. Ognuna di esse è piuttosto facile da eseguire, basta concludere correttamente le procedure previste.

Metodo numero 1: il Copy trading di Bitcoin

Il primo metodo che consigliamo per investire in Bitcoin e tentare di avere profitti è quello del Copy Trading. Si tratta di una tipologia di investimento basata su una tecnica di Copia vera e propria delle operazioni compiute dai traders che hanno ottenuto i migliori risultati. Non tutte le piattaforme offrono questo servizio, anzi l’unica che lo consente attualmente è eToro.

Per iniziare, dovrete iscrivervi alla piattaforma, attraverso la pagina ufficiale, e compilare correttamente la procedura di registrazione. A questo punto si hanno due scelte:

- esercitarsi con un conto demo di 100.000 dollari, per tutto il tempo che si desidera;
- iniziare con un conto reale.

La cosa interessante è quella di poter vedere facilmente sulla piattaforma i rendimenti dei traders che si vogliono copiare e decidere in assoluta libertà quanti e quali copiare e quanto investire per ogni posizione di copia aperta.
Per il conto reale il deposito minimo iniziale richiesto è di 200 €. Eventuali depositi successivi minimi ammontano a 50 €. Il tempo dell’operazione e la scelta dell’asset compete al trader esperto. L’utente non deve fare altro che cliccare sulla opzione di Copia e attendere i risultati sperati.
Se siete appassionati di trading e volete sperimentarlo in prima persona potete farlo liberamente, evitando l’impostazione di Copia.

Metodo numero 2: l'holding di Bitcoin

Altro metodo facile e interessante per avere profitto con Bitcoin, è quello di iscriversi a un Exchange: una piattaforma dove è possibile sia convertire i propri soldi in criptovalute, e viceversa, sia conservarle in appositi portafogli virtuali in essi integrati, se presenti. Tra i più utilizzati in Europa è Coinbase, Bitstamp o Kraken , ma la lista delle alternative è lunga: si va da Binance, uno dei più grandi al mondo, a The Rock Trading, Bittrex e HitBTC.

SUGGERIMENTO: non si possono possedere delle criptovalute senza avere un Wallet, un “portafoglio” digitale: uno strumento che si mette in collegamento con il network della blockchain il quale registra possesso e transazioni di una moneta. 

Una volta effettuata la registrazione e la conversione del vostro denaro presso l’exchange di vostra scelta, dovrete solo attendere che il prezzo della criptovaluta salirà. Una volta che il valore ha raggiunto la soglia che speravate potrete riconvertire la criptovaluta nella vostra moneta fiat oppure proseguire con nuovi investimenti nella stessa o in altre criptovalute. Questa tecnica di attesa che il valore salga si chiama Holding.

Metodo3: guadagnare con le rendite passive di Bitcoin

Un altro metodo facile e veloce per guadagnare profitti con Bitcoin è quello delle rendite passive. Per farlo, basterà registrarsi su alcune piattaforme, come Celsius Network o BlockFi e acquistare una o più criptovalute, seguendo le procedure indicate dalla piattaforma stessa. Fatta questa semplice operazione, bisognerà mantenere fermi nel tempo i propri Bitcoin o altri cripto asset, per maturare gli interessi spettanti. Ogni piattaforma concede interessi diversi che vanno dal 6% ad altre percentuali di rendimento. In genere, gli interessi maturati vengono corrisposti settimanalmente o mensilmente, e i fondi possono essere prelevati in qualunque momento.

Guadagnare con le criptovalute facendo trading con i CFD

Un modo ancora più semplice per investire, e che non richiede di addentrarsi nella terminologia tecnica dei più esperti e indagare su parole come “mining” o “blocchi crittografici”, consiste invece nel trattare le criptovalute come un strumento di trading senza però essere costretti a comprarlo direttamente.
Non tutti sanno infatti che si possono acquistare sul mercato degli strumenti finanziari derivati, i CFD (’acronimo di Contract for difference, 'Contratto per differenza'), che replicano la quotazione della criptovalute stesse.

SUGGERIMENTO: se si sceglie questa forma d’investimento, che semplifica di molto la gestione del proprio investimento non sarà richiesto ad esempio di avere un portafoglio virtuale, il wallet.

Fare trading con i CFD prevede dei costi di commissione da pagare a chi offre il servizio, si troveranno in rete diversi siti di trading affidabili. Tra i più noti ci sono ad esempio Plus500 e  eToro, ma anche in questo caso la scelta è molto ampia. Da non dimenticare che l'80% dei conti al dettaglio di CFD perdono denaro.

Da tutti i broker che offrono CFD viene consentita l’apertura di posizioni sia al rialzo che al ribasso, e sarà dunque in questo caso possibile anche guadagnare anche in momenti negativi o in scenari di mercato avversi.

Ottenere Bitcoin iscrivendosi a un Exchange

Un altro dei modi dei più comuni per ottenere Bitcoin è quello di iscriversi a un Exchange: una piattaforma dove è possibile tanto depositare una tipologia di criptovalute in appositi portafogli digitali (detti hot wallets), quanto convertirle in altre valute. Tra i più utilizzati in Europa è Coinbase, Bitstamp  o Kraken , ma la lista delle alternative è lunga: si va da Binance, uno dei più grandi al mondo, a The Rock Trading, Bittrex e HitBTC. Attenzione però: questo genere di approccio richiede di eseguire una serie di passaggi preliminari per la gestione delle proprie riserve.

Nello scegliere il proprio operatore, bisognerà inoltre prestare attenzione al fatto che ciascuna piattaforma ha una sua lista di criptomonete che permette di scambiare: chi dovesse avere un interesse per una coin in particolare, dovrà quindi prima verificare con molta attenzione che cosa offre ciascun Exchange (Coinbase permette ad esempio di comprare e vendere, per il momento, solo Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Bitcoin Cash) e tenere presente anche che:

1) non tutti gli Exchange accettano pagamenti in monete fiat come euro o dollari

2) ci sono criptovalute che non possono essere comprate con le tradizionali monete a corso legale, ma solo pagando con altre criptovalute, come Bitcoin o Ethereum. 

In questo caso, chi vorrà investire dovrà effettuare l’operazione in due passaggi:  comprare prima dei bitcoin o degli ethereum con monete fiat, e poi convertirli su un Exchange che lo consenta nella moneta desiderata. 

Minare le criptovalute

Per chi invece avesse intenzione di investire in criptovalute addentrandosi con maggiore impegno nei processi del loro sviluppo, un altro metodo per trarre i guadagni da monete come il bitcoin consiste invece nel partecipare alla sua “estrazione”: il cosiddetto mining, con cui vengono creare nuove unità della coin scelta. Questo metodo d'investimento, è bene ricordare, è quello più caratteristico del bitcoin e delle altre monete digitali, e che non potrebbe mai avvenire con le monete tradizionali: la legge vieta infatti di stampare banconote di monete fiat come dollaro o euro, che vengono gestite dalla Banche Centrali.

Il mining è una procedura complessa basata su complicati algoritmi, ma in parole semplici si può dire che i “miners” sono coloro che attraverso computer molto potenti tengono continuamente sotto controllo la blockchain, garantendo che essa sia continuamente corretta e aggiornata e confermando le transazioni che avvengono all’interno di essa. 

Un lavoro reso necessario dal fatto che l’universo della “blockchain” e del bitcoin non prevede l’esistenza di autorità centrali – e per questo si dice comunemente che il bitcoin è una moneta “decentralizzata”. Di conseguenza, non c’è neanche qualcuno che possa far sparire una transazione quando essa è stata già confermata. Inoltre, tutti gli scambi che vengono registrati sulla blockchain sono “pubblici”. Ciò significa che ogni volta che viene effettuata una transazione tra due indirizzi, tutti possono da quale indirizzo avviene l’invio e presso quale indirizzo avviene la ricezione.

Spetta dunque a chi partecipa alle procedure di mining garantire che chi invia bitcoin li possieda a sufficienza, che venga effettivamente trasferita la quantità indicata dalla transazioni e che alla fine dell’operazione il saldo risulti corretto.

Per questo lavoro, i miners vengono ripagati appunto con nuovi bitcoin (è questa la cosiddetta “estrazione”).

Come si diventa miners di criptovalute?

Per cominciare a estrarre le monete, sarà necessario anche in questo caso avere un portafoglio digitale dove conservare i Bitcoin o le altre criptovalute generate, in sostanza dei programmi da installare sul pc (quello originale e oggi tra i più utilizzati è Bitcoin Core, che fu messo a punto dallo stesso Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore del bitcoin, ma sul mercato c’è ormai un’ampia varietà di offerta. 

SUGGERIMENTO: dopo aver installato il programma, e dopo aver impostato un “indirizzo bitcoin”, una specie di scomposizione del portafoglio che permette di suddividere quello che viene generato con le estrazioni, si potrà passare al mining vero e proprio. 

Per farlo, ancora una volta sarà necessario scaricare un apposito software: questa volta, per consentire al nostro pc di collegarsi alla blockchain, la rete che veicola le transazioni di bitcoin. Il programma consente in sostanza di scaricare la blockchain e i “blocchi” crittografici alla cui decifrazione si intende partecipare, e anche in questo caso non mancano le opzioni a disposizione per ciascun sistema operativo di riferimento (Windows, Linux, Mac: tra quelli più utilizzati tra chi usa Windows c’è ad esempio GUIMiner,, ma non mancano le alternative, da BFGminer a CGminer. 

Completate le operazioni per configurale lo strumento per il mining, si può cominciare, lanciando lo scaricamento del primo blocco e aspettando il completamento delle operazioni di calcolo crittografico siano completate.

SUGGERIMENTO: estrarre Bitcoin è una operazione che richiede macchine potenti e implica consumi energetici elevati. Dunque, gestire  autonomamente le operazioni di mining potrebbe risultare molto poco conveniente. 

Il pool mining: una valida alternativa

L’altra opzione è quindi ad esempio quella di unirsi a una pool di mining. In questo caso, a differenza che nella procedura già descritta, si parteciperà a una operazione collettiva di estrazione: ossia, ci si collegherà ad altre centinaia di utenti riducendo enormemente i tempi necessari per l’esecuzione dei calcoli crittografici. E ovviamente, le monete ottenute in cambio del compito svolto vengono equamente redistribuite tra i partecipanti alle operazioni del pool.