L’oro è sceso attorno ai $1460 all’oncia durante la mattinata di venerdì di Londra, dopo aver toccato il livello più alto di questa settimana a $1485 durante la sessione asiatica.

Anche l’argento è salito durante la sessione asiatica a $24,86 all’oncia prima di perdere terreno, mentre azioni, materie prime e bond governativi americani hanno guadagnato prima della divulgazione dei dati provvisori sul PIL americano durante il primo trimestre.

In Asia continua nel frattempo “la corsa all’oro fisico” dice Ronald Leung, rivenditore di metalli preziosi di Hong Kong. “Tutti comprano oro, il mercato dell’oro fisico è ancora in difficoltà, perché la fornitura al momento è ancora scarsa.”

I dealers all’ingrosso questa settimana hanno dato notizia che i premi sono stati di $3 all’oncia a Hong Kong e Singapore, e fino a $10 a Mumbai.

“Devi essere preparato a pagare di più” ha dichiarato un dealer di Singapore a Reuters questa mattina. “Ritengo che i premi rimarranno alti sul breve termine per via della carenza di fornitura attuale. Chi vuole comprare deve aspettare almeno tre giorni.”

Secondo un dirigente dell’industria della raffinazione che ha parlato con BullionVault giovedì, la capacità di produrre lingotti da un chilo, la forma di investimento preferita tra gli investitori privati in Asia, è al momento riservata fino alla fine di maggio.

La Zecca degli Stati Uniti nel frattempo ha venduto 306.500 once di monete American Eagle fino ad ora durante il mese, quasi il triplo rispetto ai volumi di vendita di marzo.

“Per quanto impressionante” si legge nell’ultima nota dalla banca di investimento Natixis, “la domanda al dettaglio dovrà essere sostenuta per un periodo prolungato per pareggiare non solo l’assenza di domanda degli investitori istituzionali, ma anche per le potenziali vendite degli investitori nelle prossime settimane.”