Il mercato delle materie prime si trova ad un bivio: se sul fronte del lingotto i corsi continuano a registrare perdite - all'opposto - i prezzi dell' "oro nero" hanno beneficiato di nuove spinte rialziste facendo registrare nuovi massimi di breve termine.

La rotazione di portafoglio - da una commodity all'altra - non appare comunque fattibile nell'immediato.

CRB (INDICE GENERALE): l'indice appare indebolito nel corso delle ultime sedute. Nonostante la lateralità registrata, sul fronte algoritmico si possono intravvedere le prime avvisaglie di un calo di forza relativa. Sembra concretizzarsi all'orizzonte un possibile scenario ribassista di breve termine coincidente - quasi certamente - con l'eventuale mancato supporto (in chiusura) a quota 182,80 e target a 179,97.

In ottica rialzista 184,63 è la soglia per un possibile ingresso con obiettivo a 186,059.

ORO (FUTURE): salvo sorprese in chiusura dell'attuale ottava, il lingotto archivia la terza settimana consecutiva contraddistinta da una variazione percentuale negativa. Dai massimi mensili, i volumi registrati sono in aumento, come - allo stesso tempo - si sono incrementate le singole sedute giornaliere in perdita rispetto alla serie positiva registrata nel trend di brevissimo periodo iniziato ad agosto e concluso con i massimi sopra area 1.350 $.

Il precedente supporto individuato a 1.298,80 $ è stato violato favorendo la prosecuzione del trend ribassista fino al primo target suggerito e coincidente a quota 1.284,42 $: da valutare con estrema attenzione sia la giornata odierna che la successiva; la tenuta del supporto a 1.261,19 $ assume una propria valenza in chiave di possibile pull back (obiettivo a 1.315,50). In mancanza di quest'ultimo, il futuro dell'oro appare molto opaco: potenziale downside fino a 1.259,82 $.