Criptovalute, crollo inesorabile: oggi 5 lezioni per ogni investitore del Web3

Se investite nel Web3 e siete appassionati di asset digitali, non potete evitare di tenere a mente 5 lezioni che, dopo il terremoto causato dalla caduta di alcune società, potrebbero proteggere il vostro capitale.

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In un mercato così vasto e dinamico, come quello delle valute digitali, le opportunità sono innegabili.

Purtroppo, però, alcuni avvenimenti hanno spinto il settore sempre più giù, facendo tornare le criptovalute indietro di qualche anno.

Il 2022 ha segnato diverse società crypto, che hanno visto il loro valore (attestato spesso a svariati miliardi) crollare inesorabilmente, fino alla bancarotta.

Ricordiamo TerraUSD, Three Arrows, il crypto-lender Celsius e ultima, ma non per importanza, FTX di Sam Bankman-Fried.

Ma tutto ciò insegna e ricorda 5 importanti lezioni. Sapete quali? Scopriamole in breve.

Le criptovalute sono molto rischiose

In un mercato come quello basato sulle crypto non è una novità l'alto tasso di rischio, ma spesso viene sottovalutato.

Ricordare con che tipo di settore si ha a che fare è importante per rendersi conto che il denaro detenuto la notte prima può scomparire la mattina dopo.

Molti trader sottovalutano questo concetto.

Se è vero che l'alta volatilità può permettere di guadagnare molto, è anche vero il contrario e non solo: detenere un certo capitale sotto forma di criptovalute non garantisce alcun ritorno.

Perché? Semplicemente perché si tratta di un mercato non ancora regolamentato, in cui operano attori fortemente diversi e che si è dimostrato fin troppo "suscettibile" al comportamento di certe società o investitori.

Detenere per lungo tempo crypto può portare ad arricchirsi per brevi periodi, solo per poi perdere la maggior parte del proprio guadagno in un paio di giorni!

La regolamentazione delle criptovalute è necessaria

Ovviamente regolamentare questo settore è un argomento sempre all'ordine del giorno in finanza.

Ciò che ha permesso a società dal valore di svariati miliardi come TerraUSD o Celsius, è proprio la mancanza di enti e uffici che ne possano provare e garantire l'affidabilità, facendo sì che gli attori in gioco possano agire in un'area grigia pericolosa soprattutto per gli utenti.

In un exchange regolamentato, infatti, non sarebbe mai stato possibile usare i fondi dei clienti in momenti di crisi (come avvenuto con FTX) per coprire le proprie posizioni!

Inoltre in società regolamentate vi è sempre un attento controllo delle risorse, dei bilanci e, soprattutto nel caso di fallimenti o problemi, vi sono enti che proteggono i capitali degli investitori.

Regolamentare il settore digitale, quindi, si fa quanto mai d'obbligo dopo i recenti scandali!

Comprare criptovalute non è per tutti

Molti cercano un modo per arricchirsi.

Oggi le criptovalute rappresentano una delle risposte a questo desiderio, per via dell'enorme spinta mediatica e della rivoluzione digitale che sono state protagoniste degli ultimi anni, ma non sono la risposta che molti di noi cercano.

Investire in criptovalute è una di quelle operazioni che vale la pena fare quando si cerca un'alternativa da potere aggiungere ai nostri investimenti più tradizionale.

Provare a investire solo in valute digitali può spingere verso un altissimo profilo di rischio, facendo dell'investimento nel Web3 non tanto un operazione finanziaria, ma quanto più una sorta di ruota della fortuna.

Purtroppo però si rischia di perdere davvero molto e con più facilità rispetto ad altre tipologie di asset.

Quindi sarebbe sempre più saggio dedicarsi ad altre tipologie di mercati, lasciando le crypto ai più esperti o almeno a chi riesce a gestire al meglio la propria propensione al rischio.

Non dimentichiamo quanto è facile perdere tutto in questo settore. Una lezione che i clienti di FTX potrebbero avere imparato nel modo peggiore!

Mercato crypto: sempre meno fiducia

Sempre più attività e compagnie hanno incentivato l'uso di criptovalute per acquistare beni e servizi, riuscendo lentamente a diffondere l'idea che fossero un'innovazione utile.

Ed è così! Innegabile è, infatti, il fatto che la blcockhain e l'introduzione delle crypto elimini alcuni problemi relativi alle valute più tradizionali.

Tuttavia a causa del loro carattere "non tangibile" sembra che la fiducia dei consumatori che le usa sia ancora fragile.

Gli ultimi avvenimenti e i prelievi di quantità enormi di valuta digitale presso gli exchange più noti (guardiamo quello avvenuto su Coinbase) fanno riflettere su quanta strada debbano ancora fare oggi le nostre crypto per farsi accettare.

Sempre meno fiducia sembra, infatti, circondare il Web3 a causa delle continua truffe o bancarotta dichiarate dalle società più in vista del settore!

Criptovalute, conseguenze da crollo? Minime

Un'ultima lezione che riguarda più che altro le persone lontane dal settore digitale è quella relativa alle conseguenze dei continui disastri e crolli avvenuti all'interno del Web3.

Le società cadute che operano con blockchain e criptovalute sembrano avere più effetto mediatico che pratico su scala globale.

Basti pensare che se ne parla di continuo, addirittura in riferimento al fondo BlackRock oppure a Ontario Teachers Pension e la loro partecipazione all'ormai in rovina FTX.

Ma è qui che notiamo la differenza tra i grandi investitori e i neofiti: la partecipazione di Ontario Teachers Pension era infatti solo lo 0,05% (circa $95 milioni) del suo intero capitale!

Perdite del genere non hanno ripercussioni importanti sui grandi fondi, come non l'avrà sugli altri cittadini, investitori o no, all'interno di realtà così grandi.

Preoccupiamoci quindi dei singoli investitori che scommettono troppo sulle valute digitali, piuttosto che di eventuali ripercussioni a livello globale date dalla caduta di società come Celsius, o FTX. Queste restano sempre minime!

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