Criptovalute, Polygon diventa carbon free! Verso il record

Polygon prepara la rivoluzione nel mondo delle criptovalute e annuncia l’intenzione di rendere l’intera rete carbon free entro l’anno. Intanto è già avvenuto l’acquisto di 400.000 dollari di crediti di carbonio equivalente a 90 tonnellate di CO2. Conseguenze incredibili sono previste anche sul prezzo della criptovaluta Polygon MATIC di cui si attende da tempo l’esplosione sui mercati.

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Quella che era già considerata da tutti un astro nascente tra le criptovalute cioè Polygon MATIC si avvia verso un successo esplosivo che potrebbe portare a nuovi record di prezzo sui mercati.

Polygon, che non è solo una criptovaluta, ma una “sidechain” della Blockchain Ethereum, ha annunciato la sua intenzione di rendere l'intera piattaforma carbon free entro l’anno.

Polygon nasce ancorata ad Ethereum ma di cui rappresenta già un’alternativa più economica e sostenibile per la differenza dell’algoritmo di consenso dove usa il PoS al posto del PoW.

Oltre ad un impatto ambientale minimo Polygon sta diventando sempre più popolare affermandosi ad esempio come piattaforma per il minting di NFT, perché meno consumo energetico non si traduce solo in meno produzione di CO2, ma anche in spese minime per le commissioni sulle transazioni in criptovalute e in un minting quasi a costo zero, cioè con gas fee infinitesime.

Per avviare il suo progetto di una piattaforma completamente carbon free Polygon ha già acquistato 400.000 dollari in crediti di carbonio equivalente ad una produzione di 90 tonnellate di anidride carbonica o altro gas serra.

In ogni caso, molto in questo passaggio al carbon free della sidechain Polygon dipenderà anche dal fatto che la mainchain a cui è collegata, cioè la Blockchain di Ethereum, ha anche lei annunciato una migrazione al nuovo protocollo di consenso PoS al fine di rappresentare qualcosa più sostenibile ed economico.

Per quanto riguarda Polygon la svolta carbon free avrà conseguenze positive sul prezzo della criptovaluta nativa della rete che è MATIC, di cui in verità si attende da tempo l’esplosione visto l’indiscusso potenziale.

Polygon, criptovaluta o Blockchain? Cosa la lega ad Ethereum?

Polygon non è solo una criptovaluta e non è neanche una Blockchain come molti credono, ma è una sidechain di Ethereum.

Cioè una rete che lavora in parallelo ed ancorata alla Blockchain madre da cui dipende, solo che a differenza di questa le applicazioni che girano su Polygon, come la criptovaluta MATIC, usano un diverso protocollo di consenso rispetto ad Ethereum.

In pratica dove Polygon usa la convalida delle transazioni mediante Proof of Stake, sistema che non richiede hardware potenti e non consuma molta energia, Ethereum usa ancora il Proof of Work per cui sono richiesti computer ad altissima potenza coinvolti in un processo ad alta intensità energetica e davvero poco sostenibile.

Al momento attuale quindi Polygon rappresenta già una alternativa sostenibile, ma non assolutamente sostenibile al 100% come si crede.

Questo perché la quantità di CO2 prodotta dalla rete Polygon è infinitesima se guardiamo i dati, ma quello che i dati non dicono è che la stessa rete, operando di fatto su una Blockchain madre che è Ethereum, contribuisce alla quantità di CO2 prodotta da quest’ultima nella misura del 1,1% del totale.

In pratica Polygon ora non può essere 100% sostenibile perché la Blockchain madre da cui dipende non lo è affatto basandosi sul Proof of Work e sarebbe anche difficile applicare il sistema Carbon free a compensazione. 

Questa mancata possibilità di una sostenibilità ambientale ha anche tenuto in parte il freno tirato al prezzo della criptovaluta MATIC, per cui però si prospetta nel 2022 un cambio di scenario interessante.

Polygon annuncia la svolta Carbon Free entro l’anno

L’annuncio della svolta Carbon free di Polygon prepara uno scenario interessante per il prezzo della criptovaluta nativa della rete il cui nome come abbiamo detto è MATIC. È interessante notare la tempistica di questa scelta che arriva quando Ethereum la mainchain di Polygon annuncia a sua volta che la migrazione al più sostenibile protocollo Proof of Stake dell’intera Blockchain avverrà entro luglio di quest’anno.

Molti infatti identificavano il punto debole di Polygon proprio nella sua dipendenza da una Blockchain Proof of Work quale Ethereum, punto debole che viene a cadere nel 2022.

In termini tecnici essere Carbon free vorrà dire che ogni NFT coniato o ogni transazione in criptovaluta sarà conteggiato e compensato. Per la realizzazione di questo progetto Polygon sta collaborando con l’organizzazione KlimaDAO che si occupa della misurazione dell’impronta di carbonio della rete.

Il sistema terrà traccia anche di quanto proviene dalle interazione tra Polygon ed Ethereum.

Polygon acquista 400.000 dollari di crediti di carbonio per la svolta sostenibile

Questo progetto che permetterà a Polygon di essere Carbon free ha già fatto il primo passo con l’acquisto di 400.000 dollari di credito di carbonio. I crediti di carbonio sono certificati negoziabili che rappresentano per qualcuno il diritto ad emettere una determinata quantità di anidride carbonica o altro gas serra. L'acquisto di Polygon equivale a 90 tonnellate di CO2 emessa.

L’acquisto dei crediti di carbonio avviene sempre attraverso KlimaDAO, che si configura come un progetto climatico decentralizzato con cui Polygon coopera.

Una sintesi del manifesto con cui il team di Polygon annuncia le sue intenzioni di diventare Carbon free quest’anno sono ben sintetizzate ed illustrate nel recentissimo video YouTube a cura di “All Inclusive” di cui vi proponiamo qui sotto la visione:

  

Analisi di mercato e previsioni di prezzo della criptovaluta Polygon MATIC 

Per quanto riguarda la criptovaluta Polygon MATIC, per questa è già previsto un rialzo notevole nel 2022 che dovrebbe incrementarsi dopo le rivoluzioni che coinvolgeranno sia la Blockchain madre Ethereum che la rete Polygon stessa.

Polygon (MATIC) vale al momento 1,27 € ad unità e ha registrato un massimo storico di 2,70€ con una capitalizzazione di mercato attuale pari a 10 miliardi di euro.

Si tratta comunque di una criptovaluta che di recente grazie anche al suo coinvolgimento nel minting di NFT è destinata a vette ben diverse e per cui il 2022 si presenta esplosivo.

Altro punto di forza di Polygon MATIC tra le criptovalute è infatti il crescente utilizzo della rete per il minting di NFT.

Il minting di NFT con Polygon è supportato ad esempio dalla più importante piattaforma di scambio di queste risorse che è OpenSea, dove anzi rappresenta un’alternativa di minting a costo zero rispetto alla dispendiosa Ethereum.

Il minting di NFT sostenibili con Polygoe e le polemiche sulla collezione del WWF

Riguardo al problema di Polygon e della sua sostenibilità ambientale c’è stata una curiosa vicenda di recente che ha visto protagonista il WWF.

Questo perché in una serie di paesi europei l’associazione ha deciso di lanciare la sua collezione di NFT raffiguranti immagini di animali classificati come specie protette al fine di raccogliere fondi per la causa.

Se in molti paesi come Romania e Germania il lancio della collezione di NFT del WWF filata liscia senza problemi in UK è accaduto un fatto interessante.

Il WWF nel lancio di questa collezione NFT ha sponsorizzato ovunque le sue risorse crittografiche come 110% sostenibili poche il minting era avvenuto con Polygon alternativa appunto completamente sostenibile.

In UK però il web si è ribellato sottolineando proprio come lo stretto vincolo che unisce Polygon ad Ethereum renda la prima tutt’altro che completamente sostenibile. Il dato di fatto è che in UK il WWF è stato costretto a ritirare la sua collezione di NFT sul mercato rimborsando quelli che già li avevano acquistato.

Problema che in ogni caso non dovrebbe più porsi dato che quest’anno l’intera rete Polygon diventerà Carbon free ed Ethereum ridurrà il suo fabbisogno energetico passando al Proof-of-Stake.