Investire in criptovalute: nuova "Proof of Reserve" potrebbe limitare i rischi

Dopo il disastro dell'ultimo anno con le società del criptovalute che incorrono improvvisamente in bancarotta, gli investitori hanno perso fiducia. Come recuperarla? Per alcuni provider la risposta potrebbe essere la "Proof of Reserve".

Criptovalute

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a disastri incredibili, con crypto provider miliardari crollare nel giro di pochi giorni.

Potremmo citare TerraUSD, ma perfino in questi giorni abbiamo assistito ad altri come quello del famoso FTX, colmo di scandali e critiche al suo CEO Sam Bankman-Fried.

In un contesto come quello finanziario, dove la fiducia non è mai abbastanza, ci si ritrova spesso in preda a scandali che vedono clienti privati dei propri risparmi o della semplice possibilità di ritirare il denaro all'interno dei propri account o portafogli.

Questa situazione doveva cambiare, così assistiamo all'adozione della cosiddetta "Proof of Reserve".

Secondo i provider che la utilizzano è ormai assodato come questa possa fare la differenze e, seppur non esente da qualche difetto, permetta di garantire un maggiore grado di affidabilità. Necessaria quanto mai prima d'ora nel Web3!

Scopriamo di che si tratta e come può fare la differenza.

Che cos'è la Proof of Reserve?

Molti ricorderanno la Proof of Work e la Proof of Staking, ma no, non è questo il giusto paragone.

I casi sono diverse, mentre la PoW e la PoS si usano per convalidare criptovalute, la Proof of Reserve è un vero e proprio test, un check, per garantire che i fondi presso un crypto exchange esistano effettivamente.

In particolare la PoR deve dimostrare che i fondi della piattaforma corrispondano ai depositi dei propri clienti.

Questo accertamento avviene attraverso un audit (analisi economica rivolta a stabilire la correttezza dei dati di bilancio) indipendente, effettuato da terze parti.

Fiducia degli utenti: PoF importante

Nel mercato delle criptovalute si è spesso parlato della difficoltà di trovare provider affidabili.

Oggi tutti gli scandali del settore crypto hanno fatto sì che la fiducia degli investitori scemasse sempre più.

Gli ultimi terremoti avvenuti nel Web3 hanno solo peggiorato la situazione!

La Proof of Reserve rappresenta una soluzione capace di restituire parte della fiducia persa, garantendo un ambiente più trasparente e crypto provider più affidabili.

Piattaforme di criptovalute come Coinbase, Binance e Kraken si sono fatte promotrici di questo sistema.

L'obiettivo finale è quello di utilizzare questo sistema per tracciare e osservare come viene gestito il proprio denaro dalla piattaforma e se essa opera in modo anomalo con il capitale ottenuto dagli user.

Scopriamone i dettagli!

Come funziona la Proof of Reserve?

Solitamente un exchange di criptovalute possiede un hot wallet, dove sono detenuti i soldi che vengono usati per i prelievi degli utenti, e un altro cold wallet dove invece si trova parte di questo denaro tenuto al sicuro.

In generale, avviene un costante movimento di denaro tra hot wallet e cold wallet della piattaforma, a seconda che si effettuino depositi o prelievi.

Alcuni di questi trasferimenti possono essere tracciati se in possesso di alcuni dettagli in riferimento a loro, tuttavia se ne avrebbe una visione blanda.

L'audit della Proof of Reserve, invece, permette di effettuare una ricerca più approfondita, a tutto campo, che permette di conoscere tutti gli asset posseduti dalla società grazie al cosiddetto Merkle Tree.

Proprio su questo si basano gli audit di PoR, ma potrebbe sembrare complesso, perciò cercheremo di renderlo più comprensibile.

Che cosa significa "Merkle Tree"?

Si tratta di uno degli schemi più usati per gestire grandi e complessi blocchi di dati.

L'Albero di Merkle è un sistema di gestione dati sfruttato anche in blockchain, con cui è possibile verificare i dati singolarmente, semplificando l'accesso a ognuno di essi.

Questo metodo è basato su rami in cui ogni blocco di dati viene archiviato e memorizzato in base al proprio hash e non a seguito di una lunga serie di dati a catena.

In questo modo è possibile analizzare singole informazioni di un intero blocco di dati conoscendo solo l'hash, un unico codice identificativo, piuttosto che l'intera ramificazione di dati.

In pratica possiamo accedere a dettagliate informazioni nell'immediato, senza il bisogno di analizzare ogni singolo blocco di dati. Come quelle relative ai bilanci di exchange specializzati in criptovalute per esempio!

Come agisce un audit PoR?

Ed è così che agiscono le terze parti che sono chiamate in causa per verificare i fondi delle piattaforme in cui gli investitori depositano il proprio denaro.

In pratica un revisore esterno si preoccupa di registrare i dati relativi ai bilanci in entrata e uscita della società in questione, che poi saranno verificati successivamente in modo casuale per accertarne la veridicità.

Come? Semplice si utilizzano le firme univoche utilizzate dal soggetto analizzato.

Queste vengono abbinate alle singole voci registrate all'interno dell'Albero di Merkle, dovendo combaciare per ogni singola operazione.

Ogni volta, però, che il saldo della riserva cambia, bisognerebbe creare un altro Albero di Merkle per tenere d'occhio nel tempo gli scambi, attivi e passivi, delle criptovalute per esempio detenute. Infatti questa analisi è valida solo in relazione a un preciso momento scandito nel tempo!

Exchange di criptovalute: trasparenza necessaria

Urge una soluzione più accurata, questo è certo.

Non possiamo, però, negare che la Proof of Reserve riesca ad attutire almeno in parte il problema della trasparenza ormai sperimentate all'interno del mercato di cui le criptovalute fanno parte.

Inutile negare che ci dovranno essere delle migliorie nel tempo, ma sembra già qualcosa che possa fare ben sperare gli investitori!

Tutti sono stanchi di vedersi privare dei propri fondi per errori di valutazione o veri e propri scandali. Pertanto la trasparenza sarà sempre più una necessità per tutti quei provider di criptovalute che vorranno rassicurare i propri investitori.

La Proof of Reserve è solo un inizio.

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