ZA Bank sostiene le criptovalute: ecco la banca di Hong Kong per il Web3

La banca di Hong Kong, ZA Bank, vuole promuovere il mondo crypto, aiutando anche le startup del Web3 a crescere. Ecco perché sta facendo parlare di sé.

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Prima Silvergate, poi Silicon Valley Bank e Signature Bank, ma non solo. Anche Credit Suisse, una delle banche più vecchie d'Europa, fallisce.

Il salvataggio da parte di UBS spazza via gli obbligazionisti e 16 miliardi di franchi svizzeri, lasciando il mondo a bocca aperta. In questo panorama assai complesso e deprimente, alcune banche però provano a sposare il futuro, per quanto rischioso possa sembrare.

Parliamo di ZA Bank, una banca con sede a Hong Kong che sembra avere sposato ampiamente il settore crittografico, scommettendo su di esso e tutte le società che vedono in esso il loro futuro.

ZA Bank ha avviato una rivoluzione che sembra potersi espandere a macchia d'olio molto velocemente, ma vediamone i dettagli.

Chi è ZA Bank?

Capitanata dal CEO Ronald Iu, si presuppone essere una delle banche digitali più all'avanguardia del mondo.

ZA Bank Limited, autorizzata dalla Hong Kong Monetary Authority ("HKMA") il 27 marzo 2019, è infatti uno dei primi gruppi di banche virtuali a Hong Kong.

Il 24 marzo 2020 lancia in particolare i suoi servizi al pubblico, divenendo la prima banca virtuale pienamente operativa a Hong Kong.

Il 22 marzo 2021, ZA Bank ha lanciato ufficialmente Business Banking per offrire un'esperienza bancaria innovativa alle piccole e medie imprese locali. Fondata da ZhongAn Technologies International Group Limited ("ZA International"), incoraggia i clienti a d aiutarla nel proprio sviluppo, con il suo approccio "Community-Driven".

Può vantare inoltre più di 500.000 clienti, secondo gli ultimi aggiornamenti del 31 dicembre 2021!

Trattasi quindi della banca virtuale n. 1 di Hong Kong e, in base ai dati di mercato, è in ottima posizione in termini di depositi personali e importo del prestito da 2021.

ZA Bank accoglie startup Web3

Mentre i crolli di Signature Bank e Silvergate hanno mandato in crisi le società di criptovalute, una banca virtuale di Hong Kong continua a spronare verso il settore crittografico.

La ZA Bank è ora autorizzata a fungere da banca di regolamento per le società Web3 regolamentate della città, favorendo la crescita dell'intero comparto crypto.

In pratica, la banca fondata dall'assicuratore online cinese ZhongAn, ha iniziato a offrire servizi bancari di base alle startup Web3 locali, una categoria di attività ampiamente poco servite dalle istituzioni finanziarie tradizionali.

E come possiamo immaginare sono in molti gli sviluppatori entusiasti!

Come potrebbe essere altrimenti? Sappiamo quanto la vicina Cina si sia dimostrata contraria alle criptovalute e Hong Kong s'inserisce quindi dove la maggiore parte degli imprenditori ha bisogno di aiuto.

ZA Bank: conversioni e account crypto

Il ruolo della banca asiatica sarà centrale quindi, un vero e proprio faro per chi naviga nel Web3.

La banca online avrà lo scopo di facilitare le conversioni crypto-fiat in collaborazione con due exchange autorizzati a Hong Kong: HashKey e OSL.

I clienti possono scambiare criptovalute in valute fiat quando vorranno, senza più troppi problemi. La conversione cripto-fiat, però, avverrà sui sopracitati exchange regolamentati per il momento, piuttosto che direttamente su ZA Bank.

È possibile che prima o poi le transazioni di criptovalute saranno realizzati dalla banca stessa, poiché sempre più aziende richiedono permessi per gli asset digitali dalle autorità di Hong Kong, ma dovremo ancora aspettare un pò.

Qual è lo scopo di ZA Bank?

Sappiamo dove si sta dirigendo l'istituto asiatico, senza dubbio.

L'intera Hong Kong, infatti, sta andando controcorrente nell'aprirsi al settore sempre più criticato da SEC e CFTC, o per esempio dall'Asic, come dimostrato dall'ultimo evento contro Binance, il celebre exchange crypto.

Lo scopo è rilanciare la città come centro finanziario dopo anni di restrizioni Covid-19 e sconvolgimenti politici. Ma le banche sono sempre un ostacolo per gli investitori!

Così, anche grazie a questa novità, i regulators insieme a banchieri e investitori daranno uno sguardo al futuro che li aspetta.

Hong Kong infatti ha intenzione, già all'inizio di quest'estate di permettere agli exchange di aprirsi ai trader retail!

Hong Kong sostiene criptovalute?

Un chiaro segnale positivo. La città vuole le criptovalute, è innegabile.

Il CEO di ZA Bank Ronald Iu ha dichiarato che ai clienti della Cina continentale non verrà offerto il servizio a causa delle normative del Paese, ma ciò non toglie che Hong Kong diventerà un gigantesco hub asiatico per le criptovalute.

E non c'è da esserne molto sorpresi, d'altronde non sarebbe difficile da credere nel contesto attuale, in cui i crypto trader sono in fermento e il settore sembra essere stato rilanciato dall'avvento del 2023.

A questo punto attenderemo di vedere come si comporterà ZA Bank e se l'istituto sarà all'altezza del clamore che il suo sostegno al Web3 ha generato.

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