18App: come avere 500 euro di cultura in pochi click!

Che cosa è18app, per chi è in scadenza il portafoglio elettronico e per chi invece sarà attivato a breve. come fare domanda e come e dove spendere il bonus.

La novità è che il bonus destinato ai giovani e conosciuto come 18app è diventato strutturale. Questo significa che per il futuro costituirà una certezza per i ragazzi diventati maggiorenn che lo riceveranno senza bisogno di presentare l’ISEE. Non sarà più necessario che il Governo lo confermi tutti gli anni, ma dovrà essere solo rifinanziato, per il resto andando avanti da solo.

La decisione è arrivata con la legge di bilancio del 2022 che ha destinato per il futuro ai giovani che vogliono spendere in cultura un totale di 230 milioni di euro di spesa per ogni annualità. 

Dovranno ancora attendere i ragazzi destinatari del bonus di quest’anno per iniziare a spendere il loro gruzzoletto, perché il sito ufficiale ancora non ha pubblicato i termini entro cui devono registrarsi né se ci saranno novità di rilievo rispetto allo scorso anno.

Va poi ricordato che i nati nel 2002, che si sono registrati nello scorso anno, hanno ancora poco tempo per spendere quanto ancora si trova sul loro portafoglio eletronico. Il Decreto interministeriale numero 192 del 2020 ha infatti stabilito che il termine ultimo per utilizzare il bonus è il 28 febbraio. Dal primo marzo la carta non sarà più attiva e quanto non speso sarà perso.

Cosa è 18app

18app è un bonus introdotto nel 2015, e poi rinnovato di anno in anno. È rivolto ai ragazzi che hanno compiuto entro il 31 dicembre dell’anno precedente 18 anni.

È costituito da una somma di 500 euro, fissa per tutti i ragazzi indipendentemente dal reddito o dall’ISEE. Non sarà chiesto al momento della registrazione alcuna informazione sulle proprie entrate, visto che non hanno alcuna rilevanza ai fini dell’erogazione del contributo.

Ci sono però dei limiti, che sono dati dalle modalità di spesa del bonus. In primo luogo, non viene erogata una somma di denaro in contanti, ma il sistema prevede che siano generati dei buoni accedendo alla propria area personale da consegnare ai rivenditori che registrandosi al portale hanno accettato di aderire all’iniziativa.

Secondo limite è dato dalle spese che si possono fare. Si deve infatti trattare solo di beni o servizi legati alla cultura. Vedremo che il termine cultura è inteso in modo piuttosto ampio comprendendovi non solo libri, ma anche materiale ed esperienze legate alla musica, al teatro al cinema e all’arte. 

Chi ha diritto al bonus di 18app

Leggiamo nelle FAQ del sito ufficiale che

Il bonus 18app spetta a chi nell’anno precedente è diventato maggiorenne. Richiesto inoltre che sia residente in Italia e se richiesto sia in possesso di un permesso di soggiorno in corso di validità.

Ricordiamo che la residenza è la registrazione di una persona presso uno degli uffici anagrafici di un comune italiano che è possibile solo se effettivamente si è in grado di fornire un indirizzo e previa verifica da parte di un ufficiale inviato dal comune.

Il permesso di soggiorno, invece è il documento che viene rilasciato agli stranieri cittadini di paesi esterni all’Unione Europea che chiedano di risiedere sul territorio nazionale, con validità diverse a seconda delle ragioni per cui lo chiede.

Nessuno rilievo ai fino di questo sussidio hanno le condizioni di reddito dei richiedenti o delle loro famiglie. Al contrario di molti altri bonus qui non viene chiesto di presentare l’ISEE e l’ammontare della card non è influenzata dalla situazione reddituale e patrimoniale della famiglia.

Fino a quando è accessibile 18app

Fermo restando che i ragazzi della classe 2003 hanno diritto al bonus 18app, ancora non è stata pubblicata sul sito la finestra temporale entro la quale sarà possibile registrarsi. Per lo scorso anno il termine ultimo è stato fissato nel 31 agosto, quindi, meglio accedere al sito qualche mese prima e controllare se ci sono novità.

Un termine c’è ed è piuttosto vicino, invece per i nati nel 2002, che entro il 28 febbraio, se non lo hanno ancora fatto dovranno affrettarsi a consumare il loro bonus. Si ricorda che la scadenza vale solo per chi si sia registrato lo scorso anno, chi non lo ha fatto, ha perso la sua opportunità.

Come iscriversi a 18app

Dando per scontato che anche per quest’anno le regole saranno sostanzialmente quelle di quelli precedenti vediamo adesso che cosa serve per iscriversi. Primo passo è quello di accedere al sito www.app18.italia.it e da qui cliccare su Registrati.

Non è possibile accedere al servizio in nessun altro modo e non esistono delle applicazioni diverse scaricabili su app store. Attenzione, perché indirizzi diversi da quello ufficiale potrebbero essere una truffa, che ha lo scopo di impossessarsi dei dati personali inseriti.

La registrazione e tutti i successivi accessi alla propria area personale possono essere fatti solo identificandosi con lo SPID. Ricordiamo che si tratta dell’identità digitale costituita da dalle credenziali che sono fornite da uno dei provider autorizzati e che ci identifica sul web in modo certo sostituendosi nei rapporti digitali con la pubblica amministrazione ai documenti di identità. Attenzione anche in questo caso a usare solo i canali ufficiali e a conservare con cura le proprie credenziali.

Dopo avere inserito lo SPID il sistema ci mostrerà in automatico i nostri dati personali, che vanno verificati e se corretti confermati. Dovranno poi essere lette e accettate le condizioni d’uso e dato il consenso all’uso dei propri dati ai sensi della normativa sulla protezione dei dati personali. Dimenticarsi di mettere la spunta a queste due dichiarazioni blocca la procedura e ci impedisce di proseguire.

Completata la procedura in modo corretto una email confermerà che tutto è andato per il meglio. A quel punto sempre utilizzando lo SPID, si potrà accedere alla propria area tutte le volte desiderate, verificare il saldo del proprio portafoglio e generare buoni.

Come può essere spesa la dote di 18app

La legge che ha istituito 18app e le successive che l’hanno modificata hanno prevista una lista dei beni e dei servizi che possono essere finanziati in tutto o in parte con questo bonus. L’articolo 5 del decreto numero 177 del 2019

consente di spendere il bonus acquistando biglietti per teatro, cinema e spettacoli dal vivo, libri, musica registrata, prodotti audiovisivi, accessi a musei, mostre e parchi naturali o archeologici. Autorizzati anche corsi di musica, teatro, lingua straniera e abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale.

Vediamo che il settore in cui questa somma è utilizzabile è piuttosto ampio, ma ci sono dei limiti che se superati possono portare non solo alla sospensione del beneficio, ma anche all’imputazione per reati gravi. In genere sono gli stessi venditori che ci avvertono se un prodotto è escluso, ma sempre meglio usare cautela.

Il sito ufficiale ci precisa che con il termine spettacoli dal vivo si intendono tutti quelli che riguardano musica indipendentemente dal genere, danza, teatro, circhi e spettacoli viaggianti. Sono esclusi gli eventi da ballo.

Tra i libri sono compresi sia quelli in formato cartaceo che digitale, ma non i programmi o i supporti per leggerli. Stessa regola per la musica che può essere sia su DVD, vinile, o essere anche in formato digitale. Nella spesa però non possono essere compresi i mezzi per riprodurla.

A proposito dei prodotti audiovisivi, oltre all’estensione del divieto di acquistare i mezzi per vedere i video ci sono anche limiti relativi al contenuto del prodotto scelto. Vietati film di tipo videoludico, pornografia, o che incitano alla violenza al razzismo o alla discriminazione di genere. Esclusi anche gli abbonamenti a piattaforme che offrono film e similari.

Come generare i buoni su 18app

Il sistema scelto per erogare questo bonus è quello di dare all’utente un buono sul quale è indicata l’entità della spesa che si intende fare, che cosa si acquisterà e il nome dell’esercente dove si vuole spendere. Il buono sarà consegnato all’esercente che ci darà in cambio il prodotto o il servizio indicato. Sarà poi sua responsabilità farsi rimborsare.

Per generare un buono si deve accedere alla propria area personale e da qui all’area dedicata, dopo avere scelto il prodotto, verificato il prezzo e individuato nella lista presente sul sito l’esercente che preferiamo. Possibile scegliere sia un negozio classico che un esercizio online, ma con l’avvertenza che deve essere uno di quelli che si sono registrati.

In caso di errore, o di indisponibilità dell’oggetto che volevamo, c’è sempre la possibilità di annullare il buono e di crearne uno nuovo. Solo dopo la validazione da parte dell’esercente la somma corrispondente sarà scalata dal nostro portafoglio.

E se mi rimangono solo pochi soldi li perdo? No il bonus può essere speso fino all’ultimo centesimo, se decidiamo di pagare in contanti o con una carta di credito la differenza sul prezzo del prodotto che abbiamo scelto. L’unica avvertenza è che in questo caso l’esercente non è obbligato ad accettare la formula mista e quindi è meglio informarsi prima.

Ultima avvertenza il bonus cultura non è ricaricabile sul nostro portafoglio, una volta speso. Quindi se dopo aver fatto l’acquisto ci ripensiamo, lo potremo restituire ed avere in cambio un prodotto, tra quelli autorizzati dello stesso valore. Non potremo mai, perché è un reato chiedere di avere indietro soldi, o oggetti non autorizzati.

Usare 18app in modo scorretto è un reato

L’articolo 5 del decreto 177 del 2019

ci ricorda che è vietato monetizzare i buoni, cederli a terzi o riacquistare più volte lo stesso bene o servizio.

Può succedere di sottovalutare le regole che stanno dietro a un contributo, soprattutto se parliamo di uno come 18app, che in fin dei conti è di soli 500 euro e quindi di una somma che rapportata al bilancio di una nazione è poca cosa.

In realtà violare le regole, costituisce un illecito, che nel migliore dei casi può portare alla revoca del bonus, ma che nel caso in cui ci si sia attivati un po’ di più e si siano messo in piedi delle macchinazioni, costituisce un reato. Reato, che nel caso di truffa ai danni dello stato può far lievitare gli anni di carcere fino a 7.

Redazione Trend-online.com
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