Condominio: l'amministratore ne è anche il legale rappresentante?

L'amministratore del condominio è il soggetto preposto alla gestione dello stesso, ma, in caso di necessità, può anche rappresentarlo legalmente?

Amministratore di condominio

L'amministratore condominiale è figura necessaria in caso di condominio con almeno nove proprietari. In tal caso, infatti, questi ultimi sono obbligati a convocare assemblea per la nomina di un amministratore che potrà essere sia interno che esterno al condominio.

In caso di amministratore interno, inoltre, lo stesso non occorre la sussistenza di particolari requisiti di professionalità.

L'amministratore di condominio è colui che si occupa della gestione delle parti comuni dell'edificio e , in virtù del suo ruolo, ha determinati doveri e facoltà.

Ma, se il condominio viene citato in giudizio, l'amministratore ne è anche il rappresentante legale?

Chi è e cosa fa l'amministratore condominiale

Chiarito che l'amministratore è equiparabile a un gestore del condominio, vediamo quali sono i suoi poteri/doveri principali.

Innanzitutto, l'amministratore interviene a tutela dei beni comuni, gestendo l'edificio nell'interesse dei condomini.

L'amministratore raccoglie gli oneri che i condomini sono tenuti a versare periodicamente e con questa cassa comune provvede al pagamento di bollette e altre spese occorrenti.

L'amministratore, poi, è tenuto alla redazione del bilancio annuale che deve anche sottoporre all'assemblea per la sua approvazione.

L'amministratore è il legale rappresentante del condominio?

Da definizione scolastica, il legale rappresentante è colui cui la legge attribuisce il potere di compiere atti e negozi giuridici in nome e per conto di altri soggetti.

Nel caso del condominio, l'amministratore riveste anche il ruolo di legale rappresentante in funzione del suo ruolo di gestore dello stabile e delle sue zone comuni. Se, dunque, il condominio viene citato in giudizio, le notifiche degli atti vanno fatte all'amministratore che poi avvertirà i condomini. Stesso dicasi nel caso in cui il condominio sia parte attiva e non passiva di un procedimento.

Dunque, gli atti compiuti dall'amministratore in nome e per conto dei condomini avranno effetti diretti nei confronti di questi ultimi.

Attenzione però, l'amministratore non assume il ruolo di legale rappresentante in taluni casi. Infatti, qualora il giudizio riguardi in maniera diretta le proprietà private del condominio o i singoli diritti vantati dai condomini sulle parti comuni, l'amministratore non sarà il legale rappresentante.

Per esemplificare l'ultima casistica, qualora un condomino dovesse intentare causa contro gli altri per usucapione di uno spazio comune, dovrà citare in giudizio tutti i condomini e non l'amministratore.

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