Gestione condominiale anomala, cosa fare se l'amministratore sbaglia i conti

Nella gestione contabile, può capitare che l'amministratore di condominio commetta qualche errore. Cosa succede quando sono presenti anomalie o irregolarità? Cosa fare se l'amministratore sbaglia i conti?

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Nella gestione contabile, l’amministratore di condominio può commettere qualche errore, per esempio, nel riportare un incasso delle rate o nelle operazioni di calcolo delle quote condominiali da versare.

A seconda dell’errore commesso, possono verificarsi diverse circostanze: dalle piccole incongruenze, facilmente risolvibili, alle irregolarità che coinvolgono l’intera tenuta della contabilità.

La questione che ci porremo in questo articolo è la seguente: cosa fare quando l’amministratore di condominio sbaglia a fare i conti? Sono casi rari, ma non troppo, che è bene conoscere per sapere come muoversi.

Cosa fare quando l’amministratore sbaglia i conti

Anche se supportato da strumenti informatici e di calcolo, anche gli amministratori di condominio possono commettere qualche errore. In realtà, se non si presta attenzione e cura nella tenuta della contabilità, è molto semplice commettere errori, dalle incongruenze più semplici e isolate ai casi che coinvolgono gran parte della tenuta contabile del condominio.

Parliamo dei casi più semplici, dove l’errore è dovuto ad una svista dell’amministratore. In questo caso, appena ci si accorge dell’incongruenza, la si deve segnalare tempestivamente all’amministratore, chiedendogli l’immediato ricalcolo e correzione della voce errata. Casi come questi possono coinvolgere il riparto delle spese, quando esse contengano quote non conformi alle tabelle millesimali.

L’amministratore potrebbe riconoscere l’errore involontario commesso oppure no. Nel primo caso, la questione si risolve subito, con la correzione dei dati. Se, invece, l’amministratore è reticente, non ammette la svista e non fornisce spiegazioni circa l’anomalia riscontrata, allora il condomino deve agire diversamente, in quanto un comportamento simile potrebbe significare che qualcosa non va nella gestione condominiale.

Ci sono, però, anche casi più gravi, in cui le anomalie vanno a coinvolgere la tenuta della contabilità. Si tratta di casi non isolati che rendono la questione molto più complessa. Pertanto, in circostanze simili è opportuno controllare l’intera contabilità. Perché è un caso più grave? Non solo per le proporzioni dei controlli da effettuare, ma anche perché, in situazioni simili, potrebbero esserci appropriazioni indebite di somme di denaro oppure altri atti illeciti.

Quando deve essere effettuata la revisione della contabilità

Per poter controllare la gestione contabile compiuta dall’amministratore, i condomini possono nominare un revisore contabile condominiale. Come tutte le decisioni condominiali, anche la nomina di questa figura deve essere deliberata dall’assemblea.

Si può nominare, per esempio, un commercialista che, in qualità di esperto, provvede ad esaminare e controllare la contabilità condominiale. Naturalmente, la spesa della prestazione professionale del revisore deve essere ripartita tra tutti i condomini, in base al valore millesimale di proprietà.

Cosa deve fare il professionista incaricato? Una volta controllata la contabilità, il revisore deve provvedere a redigere una relazione, in forma di perizia contabile. La relazione può essere discussa in sede assembleare.

Si tratta di un documento molto importante, soprattutto quando emergono irregolarità nella tenuta della contabilità. La perizia contabile, infatti, sarà la base per indire un’azione giudiziaria contro l’amministratore che ha commesso atti illeciti nella gestione della contabilità condominiale. Una volta accertata l'irregolarità i condomini possono anche revocare il mandato all’amministratore oppure rivolgersi direttamente all’autorità giudiziaria.

Assemblea condominiale, si può accusare l’amministratore di commettere illeciti?

L’assemblea condominiale è l’organo collegiale dove i condomini prendono le decisioni circa la gestione del condominio. Qual miglior luogo per evidenziare irregolarità contenute nel rendiconto condominiale? In realtà, le assemblee di condominio, seppur sottovalutate, servono proprio per garantire un confronto su tutte le questioni pertinenti il condominio, nel rispetto delle regole e senza alzare i toni.

Tuttavia, è bene sapere che ci sono anche alcuni accorgimenti che bisogna prendere. Se ci si rende conto che l’amministratore compie alcuni comportamenti illeciti o irregolari nella tenuta della contabilità, bisogna stare molto attenti a dirlo pubblicamente. Insomma, non si può di certo accusarlo di falsificare i conti!

In questi casi, se non si presta attenzione e non si ragiona sulle proprie azioni, si può rischiare una condanna penale per diffamazione. Se non si può accusare apertamente l’amministratore di aver commesso illeciti, si possono evidenziare le anomalie riscontrate nella gestione contabile, chiedendo spiegazioni e chiarimenti.

In riferimento ai comportamenti dolosi, ovvero documenti giustificativi falsificati per far apparire diversa una situazione, l’amministratore può anche essere denunciato e chiamato al risarcimento dei danni e il rendiconto può essere impugnato senza limiti di tempo.