Attenzione ad usare l'aria condizionata in auto: ti può costare fino a 435 euro. È l'importo della sanzione che possono elevare le forze dell'ordine. Pochi si ricordano che il Codice della Strada vieta di sostare con l'aria condizionata in funzione, questo perché costringe a tenere il motore acceso. Gli automobilisti, però, devo fare molta attenzione alla differenza che c'è la sosta e la fermata.

È vero che nessuno di noi viaggia con il Codice della Strada sotto braccio. E che, soprattutto, sono altri i divieti a cui prestare attenzione: fermarsi ad uno stop, non passare con il rosso, dare la precedenza. Senza dubbio non rispettare queste regole basilari diventa pericoloso: si possono mettere a rischio la propria sicurezza e quella degli altri. Senza dubbio fermarsi con l'auto e tenere l'aria condizionata è un peccato veniale, se confrontato con il passare con il rosso. Ma è bene ricordarsene anche in questo 2022, adesso che l'estate sta arrivando: è vietata la sosta con l'aria condizionata in funzione. Il rischio è quello di vedersi elevare una multa molto elevata. È bene avere a mente questa norma, proprio adesso che siamo a ridosso dell'estate ed inizia a far caldo: dimenticarsi di questa regolare basilare, potrebbe costarci realmente caro.

Aria condizionata, quando arriva la multa

L'uso dell'aria condizionata quando si è in sosta è regolamentata dall'articolo 157, comma 7 bis del Codice della Strada, che stabilisce molto chiaramente che è

fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso.

Sono in molti gli automobilisti che a questa disposizione non hanno dato la giusta ed opportuna importanza. Nel caso in cui ci si dovessero fermare davanti ad un negozio e si dovesse rimanere in attesa della moglie, scesa a fare una commissione al volo, il rischio è quello di prendersi una sanzione amministrativa che può variare da un minimo di 218 euro ad un massimo di 435 euro. Ma cerchiamo di capire meglio quando corriamo il rischio di prendere una multa.

Nel momento in cui ci dovessimo fermare con la nostra macchina, non possiamo lasciare il motore acceso solo e soltanto per far funzionare l'aria condizionata. Ovviamente questo ragionamento vale sia per l'estate che per l'inverno: anche quando lasciamo il motore acceso per utilizzare il riscaldamento, vale lo stesso identico ragionamento.

Aria condizionata, una norma che compie 15 anni

La norma che vieta agli automobilisti di sostare con l'aria condizionata accesa è stata introdotta nel lontano 2007. Il suo obiettivo è quello di contrastare l'inquinamento, evitando che nell'atmosfera vengano introdotti dei gas di scarico non necessari. In questo caso, dato che l'auto non è in movimento, la normativa richiede che gli automobilisti spengano il motore per evitare di inquinare inutilmente. Dato anche il costo che il carburante sta assumendo negli ultimi mesi, questa mossa permette anche di risparmiare sulla spesa del pieno, anche se di pochi centesimi.

Sulla carta, quindi, risulta essere una disposizione ed una scelta legislativa corretta, ma soprattutto condivisibile. Se si è delle persone a cui importa il futuro del nostro pianeta, si riduce l'inquinamento e non si spreca carburante. Non tutti gli automobilisti, comunque, sono d'accordo con questa linea di principio: qualcuno vorrebbe che questa norma venga applicata solo e soltanto nelle grandi città, dove c'è un reale e serio problema di smog. Qualcuno, invece, suggerisce di limitare questa norma unicamente ai veicoli a benzina o diesel, escludendo, quindi, da questo divieto le vetture più ecologiche. Qualcuno, invece, la ritiene una regola del tutto superflua, ricordando a quanti l'hanno introdotta quanto faccia caldo sostare in un'automobile d'estate senza l'aria condizionata, quando la temperatura arriva a quaranta gradi o a vedere cosa succede d'inverno, quando si scende a temperature intorno allo zero.

Chi ha ragione e chi ha torto

Finché si rimane nell'ambito delle opinioni, ognuna è legittima e come tale deve essere rispettata. Tra l'altro nulla vieta, in futuro, al legislatore di mettere nuovamente mano alle disposizioni del Codice della Strada e a modificare quelle norme che non siano ritenute al passo con i tempi o che, più semplicemente, non sono accettate dalla maggior parte degli automobilisti.

Uscendo dalla filosofia, però, in questo momento è necessario ricordare che il divieto esiste e come tale deve essere rispettato. L'automobilista sarà tenuto a spegnere l'aria condizionata in alcuni casi molto particolari: ossia quando si configura la sosta del veicolo non la fermata del veicolo. Questa è una differenza fondamentale, che è disciplinata dallo stesso Codice della Strada. Al comma 1, articolo 157 si spiega che

per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente.

Invece

per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata.

Sostanzialmente questo significa che, nel caso in cui dovessimo effettuare una fermata breve non è indispensabile spegnere il motore. Sarà possibile, quindi, utilizzare l'aria condizionata.