In questi anni sono tante le riforme a cui il governo ha pensato per agevolare la popolazione italiana. Prima con il Presidente Conte e adesso con Draghi. In particolare nell'ultimo anno sono diversi i sussidi previsti per i cittadini e tra questi vari bonus a cui molti possono accedervi. 

Anche mettere su famiglia può diventare un problema qualora non ci siano le possibilità, ma a tal proposito lo Stato prevede degli aiuti affinché si incrementi il numero di nascite che negli ultimi tempi è sceso di molto rispetto al passato. 

Così si parla dell'assegno unico, una vera e propria rivoluzione per il Governo e per le famiglie che potrebbe essere la svolta italiana. Dunque, non ci resta che scoprire di cosa si tratta, chi può accedervi e quali sono le modalità. 

Family Act e assegno unico

L'assegno unico riguarda riguarda le famiglie e fa parte di quel disegno di legge, definito Family Act, che prevede una serie di misure volte ad aiutare tutti i nuclei familiari aventi almeno un figlio. 

Per il momento la Family Act è solo una proposta e quindi si attende il decreto definitivo affinché esso diventi legge. Dunque ci limiteremo a spiegare cosa potrebbe accadere qualora avvenisse la conferma.

Il Family Act è costituito da cinque punti ben definiti che sono:

  • Assegno universale;
  • Congedi parentali;
  • Contributi per le spese scolastiche;
  • Incentivi per le donne che lavorano;
  • Misure finanziarie di aiuto per gli under 35.

L'Assegno universale sta per assegno unico e spetta a tutte le famiglie che hanno uno o più figli. 

Assegno unico: che cos'è?

L'assegno unico è molto importante per le famiglie che potranno usufruirne e ed è un aiuto da parte dello Stato che ha l'obiettivo di tutelare i componenti del nucleo familiare. 

Esso si compone di due quote:

  • Quota fissa, uguale per tutte le famiglie che lo riceveranno;
  • Quota variabile, cambia a seconda dell' ISEE, vale a dire in base al reddito, all’età e al numero dei figli.

Spetterà però a tutte le famiglie con figli minorenni, per la precisione vale per tutti i genitori a partire dal settimo mese di gravidanza fino al diciottesimo anno di vita. Coloro che presentano disabilità, potranno usufruirne anche olte la maggiore età.

Assegno unico 2021

Fino al 31 dicembre 2021 sarà in vigore il sussidio temporaneo previsto dal decreto ponte che si trova nella Gazzetta ufficiale. Ha validità dal 1 luglio ed ha l'obiettivo di tutelare e aiutare, almeno nei limiti, le famiglie con figli minorenni. 

In questa categoria rientrano anche coloro che hanno adottato un bambino o hanno un affido preadottivo. Per accedervi, le famiglie dovranno presentare alcuni requisiti:  

  • essere cittadino italiano o appartenere ad uno Stato membro dell’Unione europea. Gli altri familiari dovranno possedere il diritto di soggiorno o il diritto di soggiorno permanente, quindi essere cittadino di uno Stato non per forza dell’Unione europea ma che sia in possesso del permesso di soggiorno europeo a lungo termine o che abbia il permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di studi che abbia una valenza di almeno sei mesi;
  • pagare l'imposta sul reddito in Italia;
  • possedere la residenza o il domicilio in Italia, avendo i figli a carico fino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • avere la residenza in Italia da almeno due anni, non per forza stabile, quindi essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato che abbia la durata di almeno sei mesi;
  • possedere l'Isee in corso di validità.

Anche in questo caso il sussidio non sarà uguale per tutti i richiedenti, si baserà sull'Isee e il reddito ocmplessivo del nucleo familiare. I parametri sono riportati nel decreto legge 79/2021.

All'interno del documento si legge che 

dalla quota minima fino a 7000 euro di Isee, spetta il sussidio più alto pari a 167,5 euro per ciascun figlio dove si presentino uno o più figli, 217,8 euro per figlio in caso in cui le famiglie siano più numerose.

Inoltre c'è scritto che 

A chi possiede reddito pari a 50.000 euro non spetta nessuno aiuto. Per i figli con disabilità gli importi aumentano di 50 euro, per ciascun bambino disabile e minore presente in famiglia.

La domanda potrà essere mandata entro e non oltre il 31 dicembre 2021, data di scadenza, inoltre, tutti coloro che hanno inviato la richiesta entro il 30 settembre 2021 riceveranno gli arretrati, partendo dal 1 luglio 2021.

Oltre ai requisiti sopra citati, per  richiedere l'assegno unico temporaneo bisogna:

  • essere lavoratori autonomi. Tale requisito si riferisce a tutte le persone che lavorano in modo indipendente, senza alcun contratto di subordinazione e quindi senza un datore di lavoro, ma con accordi di collaborazione  con diversi enti e aziende. Si parla quindi di imprenditori o liberi professionisti che possiedono la Partita iva;
  • essere soggetti inattivi, vale a dire persone che non hanno cercato e trovato lavoro nel mese precedente a quello preso in considerazione per la richiesta o che non abbiano alcuna intenzione di cercare lavoro nelle due settimane successive alla domanda;  
  • soggetti incapienti, quindi tutte le persone che hanno un reddito basso e non sono obbligati a fare la dichiarazione,  si fa riferimento a coloro che non possiedono un reddito complessivo più alto di 8.174,00 euro l’anno;
  • chi riceve il Reddito di cittadinanza;
  • lavoratori che non godono degli assegni al nucleo familiare.

Assegno unico 2022

Salvo ulteriori modifiche, il 2022 sarà un anno di cambiamenti e tra questi è previsto anche la trasformazione dell'assegno unico. Esso diventerà universale, ma cosa significa precisamente?

Secondo il disegno di legge esso sarà accessibile a tutti, ma anche in questo caso cambierà a seconda del reddito che si possiede. L'aiuto quindi si rivolge a tutte le famiglie ed è riconosciuto ad entrambi i genitori, verrà dato attraverso credito d'imposta o sottoforma di denaro.

A differenza dell'assegno unico temporaneo, quello previsto dal disegno di legge sarà ridotto ma valido dal settimo mese di gravidanza fino al ventunesimo anno di età.

La data ultima prevista per presentare la domanda è il 31 dicembre 2021. Ci saranno diversi modi di fare richiesta, come:

  • accedere al portale web, direttamente dal sito dell'Inps. Si può fare solo se si possiede il codice PIN rilasciato dall’Istituto entro il 1° ottobre 2020, oppure di SPID di livello 2 o superiore,Carta di identità elettronica 3.0 o Carta Nazionale dei Servizi;

  • Contact Center Integrato, chiamare il numero verde 803.164 o il numero 06 164.164;
  • presentarsi agli uffici del Caaf, gli Istituti di patronato.

L'assegno universale andrà a sostituire una serie di misure in vigore quest'anno come il bonus bebè, un importo, un sussidio previsto per la natalità, prorogato dalla Legge di Bilancio; l'ANF cioè l'importo degli assegni che spettano ad ogni nucleo familiare; bonus mamma domani che è un aiuto che si può richiedere in gravidanza e prevede una somma di 800 euro; detrazioni di figli a carico. 

Assegno unico: pro e contro 

Come ogni disegno di legge che si rispetti, anche quello sull'assegno unico presenta dei pro e dei contro. Analizzando il piano si possono notare dei vantaggi che sono:

  • l'assegno unico è accessibile a tutti i nuclei familiari;
  • il sussidio può essere richiesto anche dai lavoratori autonomi;
  • l'aiuto è valido anche per gli incapienti, facendo attenzione al fatto che questa categoria che non ha un'occupazione stabile o fissa potrà usufruire di una quota più alta rispetto alle altre fasce.

Gli svantaggi riguardano i lavoratori dipendenti che non si troveranno più in busta paga varie voci come gli assegni familiari e bonus. Inoltre per questa categoria il sussidio percepito sarà più basso rispetto alla somma ottenuta fino ad adesso.

Su www.businessonline.com si legge che

secondo le stime, pur se l’importo dell’assegno unico può arrivare fino a 250 euro, l’80% delle famiglie percepirà un importo di 161 euro al mese per ogni figlio minorenne e di 97 euro al mese per i figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni, visto che la maggior parte della popolazione  ha un Isee inferiore ai 30mila e se tale importo dovesse essere confermato significherebbe che un milione e 350 mila famiglie di lavoratori dipendenti non otterranno benefici dall’assegno unico arrivando a perdere ogni anno circa 380 euro.

Nell'attesa che il Family Act vada in vigore, leggiamo una parte d'intervista per Luce.lanazione.it dove il ministro per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti afferma:

Da gennaio, l’universalità della misura diventerà definitiva con l’assegno unico e universale. L’erogazione sarà semplice, diretta, con assegni maggiorati a partire dal terzo figlio e per i figli disabili. La leva fiscale è fondamentale, nella logica della misura, perché riconosce il contributo della genitorialità allo sviluppo del Paese: non solo sul piano della progettualità demografica, ma anche in quello della lotta alle diseguaglianze. 

 Anche Papa Bergoglio, in occasione degli Stati generali ha affermato il suo consenso:

 Finalmente in Italia si è deciso di trasformare in legge un assegno, definito unico e universale, per ogni figlio che nasce. Esprimo apprezzamento alle autorità e auspico che questo assegno venga incontro ai bisogni concreti delle famiglie, che tanti sacrifici hanno fatto e stanno facendo, e segni l’avvio di riforme sociali che mettano al centro i figli e le famiglie.