L'atto notorio o la dichiarazione sostitutiva di atto notorio può servire in diverse circostanze, come nel caso di successione ereditaria, di pubblicazione del matrimonio e molte altre che vedremo più avanti

A tal proposito, grazie a questa guida, potrai scoprire quando serve, costi e a chi rivolgerti per il rilascio di questo documento.

Cos'è l'atto notorio

Con il termine "atto notorio", denominato anche "atto di notorietà", si intende una particolare tipologia di strumento attraverso il quale la legge ci consente di attestare e di dimostrare, in maniera valida, determinati fatti, accadimenti, eventi, stati o qualità personali.

Viene redatto in forma scritta davanti ad un pubblico ufficiale e contiene al suo interno una dichiarazione giurata, effettuata con la presenza di almeno due testimoni, i quali devono necessariamente essere estranei alla vicenda, devono prestare giuramento e devono possedere tutti quei requisiti, che andremo ad elencare più in avanti.

I soggetti coinvolti sono chiamati anche "attestanti", in quanto svolgono questo preciso compito, dal momento che, pur essendo totalmente estranei alla vicenda, sono in grado di conoscere i fatti avvenuti.

Invece la persona che provvede ad effettuare la dichiarazione è denominato anche "deponente", in quanto nello svolgere questo preciso incarico, inoltre, anch'essi devono prestare giuramento, in quanto devono risultare consapevoli della responsabilità, sia morale che giuridica, che deriva da quanto viene riportato all'interno della loro deposizione.

La deposizione, dunque, potrà essere effettuata da qualsiasi soggetto che abbia un interesse nei confronti di un determinato atto oppure di un determinato fatto avvenuto. Questo specifico documento potrà essere presentato, per esempio, quando bisogna certificare la nascita o la morte di una persona, come nel caso specifico delle successioni ereditarie.

Chi lo rilascia

L'atto notorio, come abbiamo visto nel precedente paragrafo, deve essere redatto al cospetto di un pubblico ufficiale. Perciò, ecco dove si può richiedere e procedere con l'elaborazione di un atto notorio:

  • un notaio;
  • un cancelliere del Tribunale, indipendentemente dalla competenza territoriale e dall'ufficio al quale costui appartiene;
  • il sindaco del proprio Comune di Residenza;
  • un altro soggetto che è stato incaricato di ricoprire il ruolo di pubblico ufficiale.

Per perfezionare la procedura, come abbiamo accennato in precedenza, serviranno anche un minimo di due testimoni, i quali dovranno possedere dei particolari requisiti, ed, inoltre, bisognerà provvedere al versamento delle somme di denaro che saranno necessarie per portare a termine l'iter e per corrispondere il giusto compenso al professionista che ci ha assistito.

Per poter effettuare la propria dichiarazione, il soggetto "deponente", oltre che rispettare tutte le regole che sono previste per portare a termine il procedimento, dovrà, dunque, recarsi fisicamente presso quei luoghi nei quali questa deposizione potrà essere rilasciata, ovvero:

  • presso l'ufficio di un notaio, prendendo prima un appuntamento;
  • presso la Cancelleria di Volontaria Giurisdizione, la quale è situata all'interno di qualsiasi Tribunale;
  • presso la Segreteria del Sindaco del proprio Comune di Residenza.

A cosa serve

Abbiamo visto che l'atto di notorietà serve ed ha lo scopo di attestare l'avvenimento di determinati fatti, in forma pubblica, attraverso una dichiarazione che viene resa da un soggetto "deponente", davanti ad un pubblico ufficiale abilitato e a due testimoni, estranei agli avvenimenti accaduti.

Questo documento non può essere considerato come una prova legale di quanto viene riportato all'interno della dichiarazione, ma ha valore legale solamente per quanto riguarda tutto ciò che viene deposto nei confronti del pubblico ufficiale.

In sostanza, non fa prova legale l'esistenza dell'evento, dell'atto o del fatto che è avvenuto e che viene dichiarato all'interno della deposizione, ma solamente la notorietà di tutto questo.

Questo significa che il pubblico ufficiale non ha l'obbligo di verificare la veridicità delle affermazioni che vengono dichiarate dal soggetto "deponente". Ciò nonostante, costituirà prova legale il fatto che tutto quello che viene deposto proviene dalle affermazioni rese, per l'appunto, dal dichiarante.

Quando serve

Ecco che cosa si può scrivere all'interno dell'atto di notorietà e, dunque, quali sono le situazioni che possono essere oggetto di questo particolare documento:

  • la successione ereditaria;
  • la proprietà di beni mobili registrati;
  • gli stati civili;
  • i conti correnti o i conti postali;
  • la partecipazione ai concorsi.

Ma, tra queste circostanze questo strumento viene utilizzato soprattutto per la successione ereditaria, in caso di morte, in modo che attraverso la dichiarazione notoria si possa attestare con precisione i seguenti aspetti di tale procedura:

  • chi sono gli eredi o i beneficiari dell'eredità;
  • le modalità con la quale l'eredità sarà devoluta a costoro;
  • il rapporto di parentela, di affinità o quant'altro che intercorre tra il soggetto defunto e gli eredi.

Il procedimento prevede che l'erede si rechi personalmente presso la banca dove deteneva il denaro il soggetto defunto e richieda il certificato di consistenza delle liquidità appartenenti a quest'ultimo. Successivamente, costui dovrà poi allegare questo documento alla dichiarazione di successione, in modo da ottenere le somme che gli spettano, dopo un controllo che viene effettuato dalla banca, sull'identità dell'erede.

Invece, l'atto notorio riguardante la partecipazione ai concorsi viene rilasciato in modo da attestare la veridicità delle informazioni che sono contenute all'interno della domanda, relativamente ai requisiti posseduti per poter accedere al bando.

Quali sono i documenti necessari per l'atto notorio di una successione ereditaria

Ecco qual è la documentazione necessaria che bisogna provvedere a fornire al pubblico ufficiale abilitato presso cui si decide di redigere l'atto notorio. In particolare, bisogna presentare i seguenti documenti:

  • un documento di identità degli eredi;
  • la tessera sanitaria degli eredi;
  • un documento di identità degli "attestanti" o testimoni;
  • la tessera sanitaria degli "attestanti" o testimoni;
  • il certificato di morte del soggetto defunto che ha lasciato la propria eredità;
  • la tessera sanitaria del soggetto defunto che ha lasciato la propria eredità;
  • le marche da bollo;
  • una copia autentica del verbale relativo alla pubblicazione del testamento, qualora fosse presente;
  • una documentazione che attesti il rapporto di parentela che intercorre tra gli eredi ed il soggetto defunto che ha lasciato a loro la propria eredità.

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Come richiederlo

Ecco qual è il procedimento ed i passaggi che bisogna seguire per poter perfezionare la procedura ed ottenere, così, le somme che spettano relativamente all'eredità concessa da un parente defunto. Nello specifico, occorre:

  • recarsi presso la banca o l'ufficio postale, nella quale il soggetto defunto deteneva il proprio denaro, in modo da venire a conoscenza della documentazione che bisogna presentare per poter ricevere dall'istituto il certificato di consistenza delle liquidità appartenente al de cuius;
  • recarsi presso un pubblico ufficiale, come un notaio o la cancelleria del Tribunale, in modo da predisporre l'atto di notorietà;
  • consegnare quest'ultimo e tutta la documentazione richiesta alla banca, in modo da ricevere indietro il certificato di consistenza delle liquidità del soggetto defunto;
  • redigere la dichiarazione di successione;
  • presentare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate, ricordandosi di allegare il certificato di consistenza delle liquidità;

Quali sono i requisiti che devono avere i testimoni in un atto notorio

Per rendere un atto di notorietà effettivamente valido e per fargli assumere un valore probatorio, ecco quali sono i requisiti che devono necessariamente possedere gli "attestanti":

  • devono aver compiuto 18 anni e, dunque, aver raggiunto la maggiore età;
  • devono essere in possesso della piena capacità di agire;
  • devono essere capaci di intendere e di volere;
  • devono essere in possesso e godere dei diritti civili;
  • devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, qualora si tratti di testimoni extracomunitari;
  • non devono avere nessun rapporto di parentela con il dichiarante;
  • non devono avere nessun rapporto di affinità con gli eredi;
  • devono risultare estranei ai fatti che sono accaduti;
  • non devono avere degli interessi sulla dichiarazione che viene rilasciata dal "deponente".

Quanto costa

I costi per poter predisporre un atto di notorietà variano a seconda del pubblico ufficiale presso il quale ci si reca per formalizzare il procedimento. Le spese che bisogna sostenere sono nettamente più alte nel caso in cui si decida di fare questo documento presso un notaio, piuttosto che davanti ad un cancelliere di un Tribunale oppure davanti al Sindaco del proprio Comune di Residenza.

Ma, ecco quanto costa questo documento, in base al pubblico ufficiale presso il quale si predispone:

  • il costo di questo documento presso un notaio solitamente si aggira all'incirca intorno ad una cifra pari a 200 euro;
  • il costo di questo documento presso la cancelleria di un Tribunale oppure presso la Segreteria del Sindaco del Comune di Residenza, invece, prevede che vengano apposte solamente delle marche da bollo sui documenti, alle quali potrebbero essere aggiunti eventualmente i diritti di segreteria.

La procedura effettuata davanti ad un cancelliere o davanti al Sindaco è diversa a seconda che si abbia la necessità di ritirare l'atto notorio il giorno stesso, oppure che si possa ritirare in un momento successivo. In particolare:

  • quando non si ha urgenza, bisogna apporre sui documenti 2 marche da bollo da 16 euro per la presentazione e 1 marca da bollo da 11,06 euro per il ritiro;
  • quando si ha urgenza, bisogna apporre sui documenti 2 marche da bollo da 16 euro per la presentazione e 3 marche da bollo da 11,06 euro per il ritiro, acquistabili in una unica da 33,18 euro.