Debiti con il Fisco? Attenzione, anche l'auto che usi per lavorare si può pignorare

Quando non si provvede a saldare i debiti con il Fisco, si rischia di subire il pignoramento dei beni, tra cui le automobili. Può essere pignorata anche l'auto che si utilizza per lavorare? Ecco le casistiche.

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Quando non si pagano i debiti e si ignorano anche gli avvisi bonari di pagamento, si rischia di subire il pignoramento dei beni. Può essere pignorabile la propria casa, automobile, lo stipendio o la pensione, il conto corrente e così via.

Bisogna stare molto attenti a non incorrere in situazioni di questo tipo che, in alcuni casi, possono diventare molto scomode. Ci riferiamo, in questo caso, a quando viene pignorata un’automobile, soprattutto quando si utilizza per andare a lavorare. 

È un rischio tangibile e bisogna capire bene come avviene esattamente, al fine di evitare qualsiasi comportamento che potrebbe far scattare l’illecito.

Analizziamo, quindi, come e quando avviene il pignoramento dell’auto e in quali casi si può e non si può pignorare il veicolo.

Quando avviene il pignoramento dell’automobile

Per recuperare il credito, il creditore può arrivare a pignorare il bene della controparte, se dopo i vari tentativi e avvisi non ha ottenuto quello che gli spetta. Il pignoramento dell’automobile, infatti, è un atto giuridico che viene garantito dalla legge per tutelare i creditori.

Quando, per esempio, non si paga una multa o il bollo auto, il creditore invia al debitore un avviso bonario di pagamento. Se questo viene ignorato, allora provvede ad emettere il ruolo. Se il debitore non provvede a pagare la cartella esattoriale, scatta il fermo amministrativo. L'ultima fase è il pignoramento e la messa in vendita all'asta dell'autoveicolo.

Tra i diversi beni pignorabili, vi rientrano anche le automobili. In questo caso specifico, si effettua per far sì che il creditore incassi i proventi derivanti dalla vendita all’asta dell’automobile.

Come abbiamo detto poc’anzi, si ricorre al pignoramento quando i diversi tentativi di recuperare il credito, sotto forma di avvisi, iscrizione a ruolo e così via non vanno a buon fine. 

Con il tempo, la legge ha facilitato la procedura, rendendola molto più veloce. Dal 2014, infatti, il pignoramento avviene seguendo regole ben precise.

Ma come avviene il pignoramento? Ci sono due procedure. La prima è quella standard o tradizionale ed è simile a quella mobiliare. La seconda tipologia, invece, è di tipo telematico.

Per quanto riguarda il metodo tradizionale o standard, l’ufficiale giudiziario si reca al domicilio del debitore e sottopone a pignoramento il veicolo, il quale rimane comunque dal proprietario, ma solo fino al giorno in cui sarà effettuata l’asta fissata dal giudice. Anche se il veicolo viene lasciato al proprietario, egli non può utilizzarlo.

La seconda procedura è telematica, molto più semplice perché il creditore viene a conoscenza della presenza del mezzo automaticamente e in modo certo. Infatti, si effettua la consultazione al database del Pubblico registro automobilistico (Pra), dove si ricercano eventuali autoveicoli intestati al debitore e vi si iscrive il pignoramento, sempre telematicamente, ma solo dopo aver ottenuto il permesso dal tribunale. In questo caso, si deve notificare al debitore il bene da pignorare, intimandolo a non utilizzarlo o a cederlo. Nei dieci giorni successivi, il debitore deve consegnare il veicolo agli uffici dell'Istituto vendite giudiziarie, presso il tribunale di residenza. Si tratta del metodo più semplice, in quanto non è prevista la visita dell’ufficiale giudiziario.

Si può pignorare l’auto per lavorare? Ecco quando si può e quando non si può pignorare l’automobile

Quando si è in debito con il Fisco, si deve prestare molta attenzione in quanto non ci sono limiti al pignoramento degli autoveicoli. Ciò vuol dire che non ci sono soggetti che, secondo la legge, possono considerarsi esentati dall’incorrere in questa procedura.

Pertanto il creditore può procedere a pignorare qualsiasi automobile, ivi comprese quelle di chi beneficia della Legge 104, così come gli autoveicoli che utilizzano i malati per recarsi in ospedale o in altre strutture sanitarie per sottoporsi a terapie. Possono essere pignorate anche le automobili cointestate.

E le automobili che si utilizzano per lavorare? La risposta è sì: quando si hanno debiti insoluti con il Fisco, anche i proprietari di automobili che si utilizzano per recarsi a lavoro rischiano di incorrere nella procedura del pignoramento

Ci sono, però, alcuni veicoli che vengono considerati strumentali e sono quelli strettamente connessi all’attività lavorativa e, quindi, necessaria al suo svolgimento. Si pensi, per esempio, ai furgoni per consegnare le merci oppure all’automobile di un agente di commercio. Anche questi veicoli, però, rischiano di essere pignorati, qualora il proprietario sia in debito con il Fisco. Non rischiano di incorrere, invece, nel fermo amministrativo.

Qual è la differenza tra il pignoramento e il fermo amministrativo? A differenza del pignoramento, il fermo amministrativo serve solo ad impedire l’utilizzo del veicolo. Il pignoramento, come abbiamo spiegato, è un atto di esecuzione forzata e ha come scopo la vendita del bene per sanare il debito e restituire al creditore quanto gli spetta.