Bonus casalinghe: cosa c'è di vero?

Del bonus casalinghe se ne parla dal 2020 ma solo ora inizia a prendere forma grazie all'intervento del Ministero delle Pari Opportunità.

Ecco come si potrà accedere al fondo da 3 milioni di euro.

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Del bonus casalinghe se ne parla dal 2020 ma solo ora inizia a prendere forma grazie all'intervento del Ministero delle Pari Opportunità.

Ecco come si potrà accedere al fondo da 3 milioni di euro.

Cos'è il bonus casalinghe

Istituito dal Decreto Legge 104/2020 (Decreto Agosto 2020), il bonus casalinghe è in realtà un incentivo per migliorare la formazione digitale e l’inclusione sociale di donne e uomini che svolgono attività domestica.

Non si tratta dunque di un assegno mensile a fondo perduto da 500 euro erogato dall'Inps alle casalinghe, ma di un sussidio per accedere a corsi di formazione e professionalizzanti.

Il Decreto Agosto 2020 ha stanziato 3 milioni di euro l'anno per il Fondo per la formazione personale che ha l'obiettivo di accrescere le opportunità di lavoro per quei soggetti che praticano delle attività senza ricevere alcun tipo di remunerazione. 

Art. 22 stabilisce infatti che il fondo è finalizzato alla promozione della formazione personale e all’incremento delle opportunità culturali e partecipative, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, delle donne che svolgono attività prestate nell’ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente domestico, iscritte all’Assicurazione obbligatoria, di cui all’articolo 7 della legge 3 dicembre 1999, n. 493.

Per averne diritto è però necessaria l'iscrizione all’Assicurazione obbligatoria INAIL per il lavoro svolto in ambito domestico, da rinnovare entro il 31 gennaio 2022.

I corsi finanziati dal fondo

Nell'avviso pubblico del Ministero delle Pari Opportunità pubblicato lo scorso 15 dicembre sono descritte le caratteristiche dei progetti di formazione che possono essere finanziati. 

Il bando si rivolge ad enti pubblici e privati che si occupano di formazione, o ad associazioni che operano nello stesso ambito. Questi soggetti dovrano presentare la propria proposta entro il 31 marzo 2022.

I corsi si svolgeranno in modalità telematica nell'arco di dodici mesi e permetteranno ai partecipanti di acquisire competenze digitali. In particolare:

  • ricercare dati e informazioni sui motori di ricerca, riconoscere le fake news, archiviare dati su piattaforme cloud;
  • creare contenuti digitali come tabelle, immagini, file audio e conoscere alcune regole di copyright;
  • imparare ad utilizzare gli strumenti di comunicazione digitale, come le email, le chat e i social network;
  • installare o disinstallare programmi sul pc, verificare la connessione internet e acquisire un approccio risolutivo ai problemi del computer;
  • imparare a proteggere i propri dispositivi, i propri dati e la propria privacy in tutti gli spazi digitali, riconoscere frodi digitali, garantire la sicurezza dei figli nell'uso della rete;
  • conoscere i servizi online per il cittadino, a partire dall’utilizzo di SPID, dei pagamenti elettronici e delle piattaforme pubbliche come l’INPS o l’Agenzia delle Entrate;
  • conoscere e gestire strumenti digitali in grado di migliorare l’organizzazione e la gestione del budget domestico.

Come richiedere il bonus casalinghe  

Ancora non sono state rese note le modalità di partecipazione ai corsi di formazione da parte di casalinghe e casalinghi. Pertanto gli interessati dovranno attendere la pubblicazione dell'elenco degli enti e associazioni ammesse al finanziamento dei progetti.

Con ogni probabilità si dovrà aspettare ancora qualche mese: dopo il termine per la presentazione delle domande (31 marzo 2022), una Commissione di valutazione istituita presso il Ministero delle Pari Opportunità esaminerà i requisiti dei soggetti che hanno richiesto il finanziamento dei progetti formativi.

(Claudia Cervi)