La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato al 31 dicembre 2022 la garanzia statale introdotta con il Decreto Sostegni Bis (la scadenza precedente era il 30 giugno).

Il Fondo viene rinforzato con 242 milioni di euro per il 2022.

Bonus prima casa: la garanzia statale

La garanzia dello Stato copre l'80% della quota capitale e sostituisce la presenza di altri garanti nella firma del contratto di mutuo agevolato. L'importo massimo per l'acquisto della prima casa è di 250 mila euro.

Bonus mutuo under 36: quali agevolazioni fiscali

Prima di analizzare i requisiti necessari, vediamo in cosa consiste l'agevolazione. Il Decreto Sostegni Bis avevà stabilito che al rogito non si pagano:

  • l’imposta di registro (pari al 2% del valore catastale) 
  • le imposte ipotecaria e catastale, pari a 50 euro ciascuna. 

Se acquisti dal costruttore devi pagare l’Iva del 4% del prezzo di acquisto. Questa somma si trasforma però in CREDITO di IMPOSTA da utilizzare per il pagamento di altre imposte su atti successivi legati alla casa, o da recuperare in sede di dichiarazione dei redditi (come da comma 7 dell’art. 64 della legge di conversione del Decreto Sostegni Bis).

Bonus prima casa: tassi di mutuo calmierati

I tassi di interesse applicati per il calcolo del mutuo per i giovani under 36 non possono superare il tasso effettivo globale medio (TEGM), pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze "ai sensi della legge 7 marzo 1996, n.108”

Bonus prima casa under 36: requisiti

La legge di bilancio 2022 non cambia i requisiti necessari per richiedere la misura: 

  • Importo massimo per l'acquisto: 250 mila euro
  • L'immobile deve essere adibito a PRIMA CASA e deve appartendere a categorie catastali non di lusso (A/2, A/3, A/4, A/5, A7, A/11)
  • Richiedente non deve aver compiuto 36 anni
  • Isee non superiore a 40 mila euro annui 

Bonus prima casa under 36: immobili all'asta

Puoi richiedere il bonus prima casa under 36 anche per comprare un immobile all’asta

L'Agenzia delle Entrate ha espresso parere favorevole con la risposta all’interpello n. 808 del 13 dicembre 2021

“Le agevolazioni previste dal citato articolo 64 trovano applicazione anche nelle ipotesi in cui il diritto sull’immobile si acquisisce per effetto di un decreto di trasferimento emesso all’esito di un procedimento giudiziale”.

In questo caso le agevolazioni fiscali si applicano sia quando si pagano le imposte al momento della registrazione del decreto di trasferimento, sia alla stipula del mutuo.

Bonus anche ai precari

Molti giovano non hanno però una stabilità economica sufficiente per ottenere il mutuo, per via di una posizione lavorativa precaria. In questi casi la maggior parte delle banche non concede il mutuo o, per farlo, chiede garanzie aggiuntive a genitori o parenti tramite la fideiussione. 

Grazie a Consap, società controllata al 100% dal Ministero dell'economia e delle finanze, non è più necessario ricorrere alle garanzie aggiuntive: viene utilizzata una garanzia del Fondo statale e la banca può dare accesso al mutuo anche a soggetti considerati più a rischio.  

(Claudia Cervi)