Tra il 2020 e il 2021 i cittadini italiani hanno avuto la possibilità di usufruire di molti bonus messi a disposizione dal Governo per incrementare la crescita economica del Paese, dopo un lungo periodo di crisi post emergenza sanitaria. 
 
Nonostante il Covid-19 sembra continuare ad avere la meglio sulla popolazione, tutti noi ci stiamo impegnando per sconfiggere il virus che da un anno e mezzo ha cambiato radicalmente le nostre vite. 
 
I cittadini adesso stanno vivendo in una semi normalità e alcuni aiuti da parte del Governo sono un plus per farlo, tra questi c'è il bonus Terme entrato in vigore a partire dall'8 novembre 2021. Sono in tanti a chiedersi che cosa sia e come funzioni, in questo articolo analizzeremo tutti gli aspetti che lo riguardano.

Bonus Terme: che cos'è?

Il bonus Terme è una misura di agevolazione pensata dal Governo per incrementare i servizi termali. Tutti i cittadini potranno usufruirne, senza l'obbligo della dichiarazione dei redditi. L'Isee, infatti, non servirà per fare domanda.
 
Esso è gestito da Invitalia a carico del Ministero Sviluppo Economico che ha istituito un fondo fatto apposta riportato nel Decreto del Ministero del 14 agosto 2020. Sono stati individuati i servizi termali ammissibili, vale a dire tutte le attività erogate da un istituto termale accreditato.
 
Nell'elenco risultano anche le prestazioni con Iva esclusa, sia prestazioni soggette a Iva. Oltre a far aumentare la richiesta da parte dei cittadini, gli esperti hanno ideato tale bonus anche come un modo per far ripartire il settore del turismo, che nell'ultimo anno ha subito una crisi e di conseguenza un calo drastico.
 
Il presidente di Federterme Massimo Caputi qualche tempo fa ha rilasciato un'intervista all'Ansa dove ha dichiarato che le terme secondo alcuni cittadini sono fondamentali per seguire uno stile di vita sano e corretto ed inoltre ha sottolineato 
Ora la ricerca dei cittadini di prevenzione e benessere sta dando buoni risultati, inoltre stiamo assistendo moltissimi soggetti che hanno avuto il Coronavirus e nelle terme trovano tutti gli elementi per migliorare la loro salute. 

Bonus Terme: come funziona?

A differenza di altri buoni messi a disposizione dal Governo, il bonus terme è uno sconto del 100% sulla spesa dei servizi termali scelti dai soggetti interessati, fino a un massimo di 200 euro. 
 
La quota è individuale, non si può cedere a terze persone sia che si tratti di un titolo gratuito sia  in cambio di un corrispettivo in denaro. Inoltre, non può essere usato per altri servizi che non rientrano nella categoria. Tutti i soggetti maggiorenni potranno fare la richiesta fino ad esaurimento.
 
Il Governo ha stanziato 53 milioni di euro e sono previsti circa 265 mila voucher. Il cittadino potrà usufruire del bonus una sola volta.

Bonus Terme: la richiesta delle strutture termali 

Fare domanda non è soltanto compito da parte dei cittadini che potranno usufruire del bonus. La richiesta iniziale è partita dagli enti termali che hanno voluto stabilire una convenzione. Chi ha aderito avrà dovuto seguire tre requisiti stabiliti nel Decreto 1 luglio 2021 che sono:
  • iscrizione al registro delle imprese ed essere in attività;
  • possedere il codice ATECO 2007 96.04.20 “Stabilimenti termali” (primario, secondario o prevalente).
  • avere l’autorizzazione all’apertura del servizio termale concesso dall’ente che ha il compito di svolgere tale funzione. Il documento deve essere valido e non scaduto.
Le richieste sono partite dal 28 ottobre 2021, attraverso Spid. Una volta effettuata la domanda, è toccato a Invitalia a prendere a carico e ad analizzare la documentazione, accreditando poi la struttura.

Bonus Terme: come fare la richiesta

Le informazioni utili si trovano sul sito di Invitalia dove si legge 
Il cittadino interessato al bonus terme deve rivolgersi esclusivamente a uno degli enti termali accreditati, gli unici abilitati a effettuare la prenotazione. 
Nel dettaglio, i soggetti che desiderano fare la richiesta dovranno prenotarsi presso la struttura scelta tra quelle messe a disposizione, chiedendo di avere il bonus. Spetterà alla struttura effettuare la domanda del voucher e una volta compilato il modulo dovrà dichiarare al cliente l'esito della richiesta, sia esso negativo che positivo. 
 
Massimo Caputi nel corso dell'intervista per l'Ansa ha poi spiegato
La prenotazione ha un termine di 60 giorni dalla sua emissione. Le risorse stanziate per il bonus termale sono ad esaurimento, quindi sarà molto importante essere celeri ad effettuare la prenotazione. 

Bonus Terme: quali sono le strutture convenzionate

Sul sito Invitalia è stato pubblicato un elenco suddiviso per regioni che è in continuo aggiornamento dove vengono riportate tutte le strutture che hanno aderito al progetto. Secondo quanto si legge sulla lista, sono 186 le terme accreditate e si trovano:
  • Veneto 74
  • Campania 27
  • Emilia Romagna 21
  • Toscana 16
  • Lombardia 10
  • Trentino Alto- Adige 8
  • Lazio 7
  • Marche 4
  • Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna e Sicilia 3
  • Abruzzo, Calabria, Umbria e Valle D'Aosta 2
  • Basilicata, Liguria e Piemonte 1. 
Inoltre nell'elenco sono disponibili i contatti di tutte le strutture convenzionate. 
 
La regione con più richieste per il momento sarebbe la Toscana. Infatti un quarto di esse sono arrivate proprio in questa regione. Secondo gli esperti si sta verificando tale fenomeno proprio in quei posti, sia per il numero e la qualità di Terme che ci sono sia per la meraviglia del territorio toscano che può essere un valore aggiunto e fare da cornice a tale opportunità. 
 
Il direttore dell’agenzia “Toscana Promozione Turistica”, Francesco Tapinassi afferma 
Il turismo del benessere è un asset strategico della destinazione Toscana, sul quale abbiamo infatti strutturato, anche per questo autunno, una specifica promozione della campagna con azioni integrate di marketing territoriale, condivise con Federterme, sui principali mezzi di comunicazione.
Poi aggiunge
Un prodotto turistico già presente nell’offerta regionale ma che stiamo potenziando per intercettare il crescente interesse sul sistema termale e sul segmento wellness. 
Inoltre l’assessore all’economia e al turismo della regione Leonardo Marras ha spiegato che tale opportunità è stata incrementata anche dalla campagna promozionale “Toscana, Rinascimento senza fine” già diffusa a partire dai mesi scorsi. 
 
Le terme sono state inserite all'interno di un programma che comprende otto temi di viaggio e in particolare sui servizi termali  sono state messe in atto delle divulgazioni in corso per tutta la stagione.
 
La campagna pubblicitaria vista a lungo termine sta riscontrando ottimi risultati sotto ogni punto di vista. Il progetto è di fama nazionale e con il bonus avrà la possibilità di crescere notevolmente.

Bonus Terme: cosa serve per la fattura

L'ente termale, dopo aver dato il servizio al cliente, deve emanare la fattura anche quando la spesa è coperta interamente dal Bonus. Le informazioni utili per farla sono:
  • numero e data del documento;
  • quota totale del servizio
  • importo del bonus usato dal cliente
  • i vari servizi di erogazione
  • codice ricevuto in fase di prenotazione oppure  il codice fiscale del cittadino.
Bisogna fare riferimento al fatto che il bonus viene distribuito dall'ente termale sotto forma di sconto diretto in fattura. Successivamente, la struttura riprende l'importo facendo la richiesta di rimborso attraverso la procedura online sul sito di Invitalia.
 
Secondo le ultime notizie riportate online, le numerose richieste hanno mandato in tilt il sistema e fino alle 12 del 9 novembre i cittadini non potranno inviare la domanda.
 
Il numero alto di accessi ha bloccato la pagina ed ora è necessario risolvere i problemi tecnici per far sì che tutto torni a funzionare nel migliore dei modi. Inoltre, saranno effettuate tutte le analisi per analizzare la validità delle richieste.

Bonus Terme: la critica dei Codacons e le opinioni degli enti interessati

Anche questa volta i Codacons, associazione dei consumatori non è stato di certo a guardare e come ha avuto la possibilità, ha puntato il dito contro l'iniziativa del Bonus Terme. Secondo l'ente non ci sarebbero i parametri economici validi per portare avanti un'iniziativa del genere. 
 
Nel comunicato diffuso dall'associazione si legge
Se da un lato poteva avere un senso concedere un incentivo per sostenere le spese relative ai servizi termali, dall’altro non si comprende perché il bonus debba spettare a tutti indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’Isee. Così anche chi non ha alcuna difficoltà economica potrà avvalersi del sussidio per godere di giorni di vacanza alle terme o momenti di relax, a danno della collettività che finanzia il bonus. Non solo: i cittadini più benestanti potrebbero riuscire ad accaparrarsi l’incentivo a discapito degli utenti meno abbienti e che realmente avrebbero bisogno di un sussidio per accedere agli stabilimenti termali. 
 
I proprietari delle attività che hanno aderito all'iniziativa e i sindaci di alcune città, invece, non sembrano pensarla così e più di qualcuno ha voluto dire la sua al riguardo. Tra questi sul web si legge un commento del sindaco Telese Terme, Giovanni Caporaso che ha affermato
Si tratta di un intervento che mira anche a sostenere un settore particolarmente colpito dall’emergenza Covid ed è un’intelligente misura per migliorare la salute degli italiani, utilissima per far capire quanto le terapie termali possano essere di grande supporto per la lotta alle malattie croniche, la prevenzione, la riabilitazione e, più in generale, per il benessere della persona. Il mio invito, dunque, è quello di approfittare di questo bonus.