Il Canone RAI verrà estromesso dalla bolletta elettrica. La buona notizia deriva dagli impegni che il nuovo esecutivo, capeggiato dal banchiere Mario Draghi, ha preso proprio con l’Unione Europea, col Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza.

Proprio nel PNRR è stata sottoscritta l’eliminazione dell’obbligo per tutti i venditori di elettricità di collezionare somme che non siano direttamente collegate alle spese dell’energia, appunto, il Canone RAI.

Le ultime novità sul Canone RAI

E, finalmente, arriva una delle notizie più attese dagli italiani. Proprio secondo gli impegni che il Governo condotto dal professor Draghi avrebbe preso sia con il Recovery Plan, che direttamente con l’Unione Europea, si starebbe progressivamente andando verso lo stop definitivo del pagamento del Canone RAI in bolletta.

Si dovrebbero, infatti, mantenere le promesse che sono state fatte proprio dall’esecutivo all’Unione Europea in relazione alla cancellazione di tutti quegli oneri, definiti impropri, sui costi dell’energia.

Questa nuova norma sullo stop del Canone RAI nelle bollette dell’elettricità dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri domani, il 29 luglio 2021. Dunque, dovremo attendere le disposizioni definitive che verranno stabilite domani in Consiglio.

Ecco ancora una volta un video You Tube del bravissimo Mr Lull che illustra la situazione del pagamento del Canone e i possibili scenari di questi giorni:

La tassa del Canone RAI, perché è stata introdotta in bolletta

La tassa sulla Tv pubblica era entrata in vigore dopo la sua approvazione in Legge di Stabilità, legge che era stata emanata lo scorso 2015 sotto il Governo guidato dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi. La tassazione del Canone RAI era prevista per un totale di 9 euro per ogni mese per 10 mensilità, per un totale di 90 euro all’anno.

L’introduzione di questa misura era stata voluta proprio dal governo guidato da Renzi per combattere l’evasione che ha interessato negli scorsi anni proprio la televisione pubblica, ma con il conseguente rincaro delle bollette dell’energia elettrica.

Il problema della Rai è proprio questo, mancano le risorse certe e annualmente si trova costretta a dipendere dal Governo di turno. L’unica cosa che serve è che il servizio pubblico abbia delle risorse sicure e per una lunga durata, ma soprattutto che queste siano autonome e indipendenti. 

Dunque, dobbiamo dire addio ad uno degli ultimi trucchetti di Renzi. Addio al Canone RAI nella bolletta della luce. Il Governo Draghi si sta apprestando a migliorare le modalità di pagamento del canone per la televisione pubblica.

Ma il Canone RAI scomparirà? 

Il Governo guidato dal professor Draghi, però, pare proprio che si stia apprestando a restaurare le antiche modalità di pagamento. La volontà di sospendere i prelievi sulle bollette dell’elettricità, però, non è, come dicevamo prima, volontà del nostro Governo.

Questa, infatti, è un’indicazione dell’Unione Europea che ha definito “improprio” il prelievo sulle bollette dell’elettricità per il pagamento del Canone RAI. 

Dunque, nonostante si sia arrivati dopo sei anni a questa decisione, si è stabilito che a breve arriverà lo Stop di questa trattenuta. Proprio nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha trovato spazio l’obiettivo di eliminare, in ottica di correttezza e trasparenza, tutti quelli oneri impropri dai costi dell'energia.

Questo è un impegno che, ripetiamo, il nostro esecutivo ha preso formalmente, e che potrebbe già trovare subito spazio nel nuovo disegno di legge, il Ddl Concorrenza, che sarà presto in Consiglio dei ministri.

Però è possibile anche che segua un iter parlamentare più tradizionale e, dunque, più lungo e tortuoso. In ogni caso, quel che è importante sottolineare è che la strada è già stata segnata e che il Canone Rai in bolletta sarà eliminato.

Ma in che modo continuerà ad avvenire la riscossione? Probabilmente sarà ripristinato il vecchio metodo di pagamento, separato dalla bolletta, quello precedente all’escamotage di stampo Renziano per evitare l’evasione del canone.

In ogni caso, per l’eliminazione del canone RAI in bolletta, l’Unione Europea ci concede un periodo di tempo di oltre un anno, che andrà fino a dicembre 2022, pertanto, non è garantito che le tempistiche siano rapide.

Canone RAI stop il prelievo in bolletta, in breve

Proprio su richiesta dell'unione europea, il governo ha deciso di rimuovere il requisito per i fornitori di riscuotere oneri non collegati al settore dell'energia elettrica. Questa nuova norma prevederebbe la diretta cancellazione del pagamento relativo al canone Rai dalla bolletta dell'energia elettrica.

Ancora oggi, però, è in vigore la famosa norma introdotta dalla Legge di Stabilità relativa all’anno 2015, legge che prevede una tassazione pari a 90 euro all’anno.

E proprio dall'anno successivo, dunque dal 2016, che questa imposta di 9 € al mese per 10 mesi e applicata a tutte le forniture di energia elettrica che sono legate alla casa di residenza anagrafica. Fu ideata e stabilita dall’ex governo Renzi per combattere l'evasione della tassa del canone Rai.

Si pensi, che dopo l'ideazione di questa tassa applicata in bolletta, l'evasione dell'imposta passo dal 30% al 4%. L'unione europea, però, la vede diversamente e la riscossione del canone Rai non rientra negli oneri propri, ma in quelli impropri che non sono legati direttamente ai costi e alla fornitura dell'energia elettrica.

Pertanto, il governo Draghi dovrà valutare in questi mesi alcuni metodi alternativi di pagamento, per riscuotere l'imposta. Il canone Rai fino ad oggi ha portato nelle casse dello Stato italiano una cifra pari a 1,7 miliardi di euro.

È possibile che questa decisione venga presa in tempi molto brevi, nella discussione del prossimo disegno di legge sulla concorrenza in Consiglio dei ministri.

Il Canone Rai, quando è possibile non pagarlo

Secondo quanto viene scritto sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, il Canone Rai è:

Il canone tv è dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo, si paga una sola volta all’anno e una sola volta per famiglia anagrafica a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione.

È possibile essere esonerati dal suo pagamento, ma solo se rispetterete determinati requisiti. Ecco chi può evitare di pagare il canone Rai:

  • soggetti che hanno un’età superiore ai 75 anni, purché abbiano un reddito non superiore a determinate soglie;
  • i diplomatici e i militari stranieri;
  • tutti i cittadini che, all’interno della propria abitazione, non possiedono un apparecchio tv.

I bonus per la vostra televisione

Strettamente connesso al pagamento del Canone Rai c’è il nuovissimo bonus Tv, chiamato anche bonus rottamazione TV. Questo è uno tra i bonus che può essere richiesto senza un ISEE, indicatore della situazione economica equivalente, aggiornato.

Il bonus per la rottamazione della tv ha un tetto massimo di 100 euro e, pertanto, viene anche denominato come bonus 20%. In poche parole, consiste in un rimborso pari al 20 per cento sull’acquisto di tv con valore massimo di 500 euro.

Pertanto, qualora doveste acquistare un nuovo televisore di 500 €, lo stato riuscirà a darvi un rimborso pari al 20% del vostro acquisto, ossia 100 €. Ovviamente, il rimborso vi sarà dato anche qualora acquistaste dei televisori di minor prezzo. In breve, il massimo di 100 € sarà erogabile unicamente se acquisterete un televisore di 500 €.

Tale bonus rottamazione è stato inserito da poco tempo dal ministero dello sviluppo economico per ovviare al problema del cambio di parametri per osservare la televisione: da settembre la tv potrà essere vista unicamente da soggetti che abbiano un televisore che sia compatibile coi nuovi standard di trasmissione DVB-T2 - HEVC MAIN 10.

Come fare a verificare? Basta che andate sui canali 100 e 200 del vostro televisore, se riuscite a vedere i canali allora il vostro televisore compatibile con le nuove misure. nel caso contrario dovete adeguarvi secondo due modalità:

  • l'acquisto di un nuovo televisore attraverso il bonus rottamazione tv;
  • l'acquisto di un nuovo decoder con il bonus tv.

per il primo occorre rispettare determinati requisiti, che sono abbastanza stringenti:

  • Pagare il canone Rai
  • Essere residenti nel territorio italiano
  • avere un televisore da smaltire acquistato non dopo dicembre 2018

Qualora foste degli over 75 anni potrete acquistare un nuovo televisore, smaltendo quello vecchio, solo se comprato prima di dicembre 2018, anche non pagando il canone Rai poiché, come detto in precedenza e affermato dalla stessa Agenzia delle Entrate, sarete esonerati proprio per legge.

Il bonus decoder, chiamato anche bonus tv, invece, è un bonus del valore massimo di 50 € che potrà essere richiesto per l'acquisto di un nuovo decoder fino a esaurimento scorte punto in questo caso però trova importanza l'indicatore della situazione economica equivalente, l’ISEE.

Il bonus, infatti, potrà essere erogato dal governo unicamente a soggetti che abbiano un ISEE inferiore ai 20.000 €. Questo bonus per l'adattamento del televisore ai nuovi standard di programmazione potrà essere richiesto fino a dicembre 2022, oppure fino a esaurimento scorte.

È bene sottolineare, infine virgola che i due bonus sono cumulabili, ma fino a un massimo di 130 €. Qualora vorrete approfondire la tematica relativa al bonus rottamazione e il bonus tv potrete consultare tranquillamente questo articolo:

Bonus TV, da 100€ a 130€ per tutti per la vostra TV! No ISEE