E' la Lega di Matteo Salvini a far pressione sul governo chiedendo una rottamazione quater delle carte esattoriali per gli anni compresi tra il 2018 ed il 2019.

Praticamente si sta chiedendo una nuova pace fiscale, la risposta da parte dell'esecutivo non è tardata ad arrivare, ci ha pensato il Ministro dell Economia Daniele Franco, in audizione al Senato, ad esprimere forti dubbi  nell'attuare un nuovo rinvio delle cartelle esattoriali e alla "rottamazione quater" che per tutti coloro che non conoscessero il temine,  prevede il pagamento del debito e quindi delle cartelle esattoriali, ma senza gli importi relativi a sanzioni ed interessi.

Il Ministro dell'Economia ha comunque espresso cautela facendo intendere la volontà di un lento ritorno alla normalità, prendendo in seria considerazione la possibilità di un'ulteriore spalmatura degli oneri, ma con famiglie ed imprese dovranno tornare a pagare le cartelle.

Oltre ad una nuova pace fiscale c'è da trovare una soluzione ai già rimodulati termini entro i quali effettuare il pagamento delle rate 2020 e mantenere i benefici del “Saldo e stralcio" fissata per il 30 settembre 2021 e come comunicato dall'Agenzia delle Entrate per quelle del 2021 c’è tempo fino al 30 novembre, ma si sta lavorando su una nuova proroga.

Per chi fosse interessato al tema di seguito un video tratto dal canale you tube di Carlo Alberto Micheli in cui vengono ricordate tutte le scadenze aggiornate dei provvedimenti di Saldo & Stralcio e Rottamazione ter delle cartelle esattoriali.

Rottamazione quater delle cartelle in arrivo? Le ultime novità

L'istanza di una rottamazione quater delle cartelle esattoriali, come già scritto, è arrivata dal partito di Matteo Salvini subito dopo il Consiglio dei Ministri, disertato dalla Lega, riunito per l'approvazione della legge delega sulla riforma fiscale.

Salvini rivolgendosi direttamente al presidente del consiglio Draghi ha espresso forti preoccupazioni per le 120 mila cartelle esattoriali che se venissero inviate ai debitori, metterebbero definitivamente in ginocchio molte imprese e famiglie.

Non si è persa la speranza quindi per una nuova rottamazione, in questo caso invocata dalla Lega giunta in concomitanza con il rinvio del voto delle Commissioni Finanze di Camera e Senato sullo stato della Riscossione.

Un rinvio che tutto sommato raffredda gli animi in parlamento accontentando in minima parte la volontà della Lega che potrà usare questo tempo per lavorare su nuove proposte da presentare al governo.

C'è ancora speranza quindi per la rottamazione quater che potrebbe essere inserita nel decreto Fiscale nella Legge di Bilancio, previsti entro fine ottobre.

Ipotesi di una rottamazione quarter: è seriamente realizzabile?

Attualmente, nonostante le pressioni della Lega, la possibilità di una rottamazione quater sembra poco realizzabile, questo per lo meno è quanto traspare dalle parole pronunciate dal Ministro dell'Economia Daniele Franco durante l’audizione sulla NADEF, la nota di aggiornamento al DEF che precede la successiva Legge di Bilancio, documento importante poichè vengono riportate le risorse stanziate dal governo per la copertura finanziaria di vecchi e nuovi provvedimenti.

L'argomento di rilievo è stato il superbonus 110% per il quale è stata prevista una riconferma per il prossimo triennio, ma si è parlato anche di cartelle esattoriali per le quali Franco ha chiesto chiaramente la necessità di un ritorno al pagamento da parte di famiglie ed imprese anche se con i dovuti accorgimenti che potrebbero prevedere anche una ulteriore spalmatura degli oneri.

Alla luce di quanto dichiarato dal ministro sembra improbabile l'arrivo di una rottamazione quater, non si può escludere un compromesso, una mediazione con una rottamazione prevista per esempio solo per quelle cartelle relative al solo periodo della pandemia.

Rottamazione ter: se non si sono rispettate le scadenze?

Dopo aver parlato della possibilità di una rottamazione delle cartelle esattoriali, vediamo adesso quali sono le scadenze previste per la "Rottamazione-ter". 

I termini per il pagamento della rottamazione ter riferita alle rate con termini il 31 luglio 2020 sono scaduti lo scorso 5 ottobre 2021 a regolamentare il mancato versamento delle rate è il D.L. 119/2018, art.3 comma 14.

Il decreto nell'ultimo biennio, caratterizzato dalla crisi ha emanato una serie di decreti che hanno avuto l'obiettivo di prorogare le scadenze relative ai pagamenti deli debiti appunto per agevolare famiglie e imprese in difficoltà economica.

L'ultima proroga, è stata quella concessa dal Decreto Sostegni Bis.

Ma cosa succederà a tutti quei debitori che hanno saltato il pagamento previsto per il 5 ottobre?

Purtroppo le notizie non sono buone, infatti per tutti coloro che hanno mancato il pagamento o che hanno versato una cifra minore a quanto previsto decadono con effetto immediato i benefici della Rottamazione ter, non sarà possibile neanche più chiedere la rateizzazione del debito residuale così come stabilito dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

Rottamazione quater, i possibili tempi e i contribuenti coinvolti

Il susseguirsi di provvedimenti e proroghe e non in ultimo le possibili anche se improbabili voci su una nuova rottamazione quater hanno letteralmente colto di sorpresa e rischiano di disorientare l'attività svolta dall' Agenzia delle Entrate

L'istituto ha, a fronte dello sblocco, ha di fatto cominciato ad inviare dallo scorso 1 settembre le cartelle esattoriali del periodo intorno a febbraio 2020 che però visti gli ultimi sviluppi non si sa che fine faranno se verranno annullate ex-post oppure il rinvio riguarderà gli invii non ancora effettuati

Il numero delle cartelle bloccate presso le sedi dell'Agenzia delle Entrate a causa delle numerose proroghe decretate dal governo cominciano ad essere molte, se la situazione non si dovesse sbloccare definitivamente una nuova rottamazione sarebbe addirittura necessaria al fine di non ingolfare il lavoro di riscossione.

Rottamazione ter e Saldo e stralcio: le scadenze entro il quale pagare le cartelle esattoriali

Per non perdere i benefici previsti dalla rottamazione ter, i debitori che hanno regolarizzato i versamenti delle rate 2019 e le rate successive con termini di scadenza originari in cadenza nel primo semestre 2020 (DL n. 73/2021), devono rispettare le seguenti scadenze: 

  • 5 ottobre 2021 per la rata in scadenza il 31 luglio 2020;
  • 31 ottobre 2021 per la rata riferite alla scadenza del 30 novembre 2020;
  • 30 novembre 2021 per le rate in scadenza riferite all’anno 2021.

Per il pagamento sono previsti 5 giorni di tolleranza dalla data di scadenza, ma nel caso di mancato pagamento entri i termini previsti le conseguenze saranno irreversibili e consisteranno nel:

  • perdita dei benefici e delle agevolazioni previste;
  • rischio di una riscossione immediata da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Per chi fosse interessato al tema del blocco delle cartelle esattoriali può consultare un mio articolo scritto di recente cliccando qui.

Cartelle esattoriali: stralcio cartelle fino a 5mila euro

Tra le decisione più eclatanti in merito in tema di cartelle esattoriali è quella prevista all'interno del decreto Sostegni-bis che prevede uno stralcio, una rottamazione di debiti con lo Stato inferiori a 5mila euro rivolto a quei contribuenti aventi un reddito inferiore a 30 mila euro.

Entrando nel dettagli del provvedimento, nel caso in cui si riceva una cartella in cui all'interno sono presenti singoli carichi che se sommati raggiungono un importo non superiore a 5 mila euro, l'intera cartella sarà stralciata ed il debito estinto. 

Le cartelle esattoriali che verranno eliminate dall'Agenzia delle Entrate Riscossione entro il 31 ottobre 2021 sono quelle che sono state affidate agli agenti della riscossione tra gli anni 2000 e 2010.

Anche se si è in possesso di tutti i requisiti richiesti, è importante sapere che i provvedimenti penali segnalati nelle cartelle esattoriali non possono essere cancellati

Tra i debiti inseriti nel decreto ed oggetti dello stralcio possono rientrare anche i debiti presenti nei piani di pagamento di Rottamazione ter e di Saldo e stralcio.

Sarà possibile accertarsi di questo grazie al servizio messo a disposizione sul sito dell'Agenzia delle Entrate – Riscossione attraverso il portale istituzionale dell’Agenzia-.

La procedura è semplice, basterà selezionare l'opzione “Verifica lo stralcio debiti nella tua Definizione agevolata” ed inserire alcuni dati personali come il codice fiscale, numero della comunicazione inviata da Agenzia delle Entrate – Riscossione oltre che alla data di quando è avvenuta la comunicazione.

Cartelle esattoriali: come fare per pagarle?

In tema di cartelle esattoriali l'ultima novità è stata introdotta  dal "Decreto Rilancio" (DL 34/2020)

Sarà possibile infatti per tutti i coloro che non hanno potuto usufruire del "Saldo & Stralcio" suddividere l'importo del proprio debito in un piano rateizzato. 

Potrà essere richiesto on-line o direttamente recandosi presso gli uffici dedicati.

Nel caso si scelga di procedere attraverso la modalità telematica si dovrà utilizzare il servizio "Pago-pa" presente sul sito dell'Agenzia delle Entrate Riscossione

Nel caso si scelga di procedere attraverso la modalità telematica si dovrà utilizzare il servizio "Pago-pa" presente sul sito dell'Agenzia delle Entrate Riscossione

Se invece ci si vorrà recare presso gli uffici competenti il pagamento delle cartelle esattoriali dovrà avvenire presso banche, Poste Italiane, sportelli dell'Agenzia delle Entrate dove sarà necessario prenotare un appuntamento.