Negli ultimi tempi, i Bed and Breakfast sono diventati tantissimi. Sia nelle grosse città che nei piccoli paesi, soprattutto in quelli a vocazione turistica, se ne trovano senza troppe difficoltà.

Il tradizionale “letto e colazione”, per usare l’espressione tradotta in italiano, è diventato molto popolare, in quanto permette a chi possiede una casa in cui non dimora, oppure ha stanze inutilizzate, di avere una fonte di guadagno extra.

Chi decide di avviare un'attività di Bed and Breakfast deve seguire alcune norme, che cambiano regionalmente, ma che rispondono tutte ad una normativa nazionale: la legge n. 135, del 29 marzo 2021.

I B&B sono molto ricercati dai turisti e anche da chi viaggia per lavoro perché comodi, accoglienti e con un aspetto e un calore più familiare. Ma cosa si deve fare per aprire un Bed and Breakfast? L’iter da seguire non è molto lungo in realtà, ma ci sono alcune semplici regole.

In questo articolo, analizzeremo quali sono i passaggi che bisogna fare per aprire un’attività di questo tipo e andremo a ragionare se e quando conviene cimentarsi in questo percorso.

Bed and Breakfast: che cos’è?

È doveroso, innanzitutto, definire che cos’è un Bed and Breakfast. Si tratta di un tipo di attività ricettiva extralberghiera che offre un servizio di alloggio e di prima colazione; infatti, non a caso si chiama “letto e colazione”.

In genere, un B&B non dispone di un numero elevato di camere, perché si crea utilizzando un’abitazione di proprietà oppure stanze della casa privata che solitamente non si usano.

I B&B hanno la possibilità di rimanere aperti tutto l’anno proprio perché sono destinati a qualunque tipo di clientela, che possono essere turisti oppure lavoratori in trasferta, o essere in funzione per una sola porzione dell’anno.

I Bed and Breakfast, soprattutto negli ultimi anni, sono diventati tantissimi. Ma per quale motivo? Ci risponde un articolo pubblicato sul sito fiscomania.com:

“Grazie anche alla facilità di apertura di questo tipo di esercizi, particolarmente adatti nelle grandi città turistiche.”

Infatti, hanno visto un notevole incremento sia le grandi città turistiche che i piccoli paesi, soprattutto quelli che hanno un tipo di turismo prevalentemente estivo.

Ma non sono una meta ambita solo per i turisti. Come già detto, possono essere comodi per lavoratori in viaggio, ma anche per chi si cimenta nei concorsi pubblici, che prevedono sempre, lo spostamento di un’enorme quantità di persone, per pochi giorni.

Bed and Breakfast: perché sono tanto gettonati?

Riferendoci sempre al punto di vista dei potenziali clienti, i B&B sono molto ricercati per il tipo di accoglienza che offrono. Trattandosi di una attività a carattere familiare, il concetto di base diventa proprio il seguente: dare al cliente la sensazione di trovarsi in un ambiente più accogliente, come se si trovasse in famiglia.

I Bed and Breakfast devono cercare di offrire, oltre all’ambiente familiare, anche aspetti originali e personali, che, appunto, li differenziano dagli alberghi. L’importante, in generale, è l’adattamento alle tradizioni dei luoghi, che sarebbe bene riportare anche al loro interno, per far sì che l'ospite viva in una totale immersione nella realtà locale.

Inoltre, la scelta sul B&B si verifica anche per una questione di natura economica. Si tratta, il più delle volte, di un’offerta molto allettante rispetto alle altre tipologie di strutture ricettive. Naturalmente, il costo più contenuto deve essere anche appropriato alla qualità. Per scegliere un buon B&B, prima di tutto, bisogna valutare il rapporto qualità/prezzo.

Aprire un Bed and Breakfast: cosa bisogna fare?

I passaggi per aprire un B&B non sono poi così tanti e, soprattutto, così difficili. Ovviamente, le difficoltà arriveranno successivamente, ovvero quando si passerà alla gestione dell’attività, per garantire, nel miglior modo possibile, tutti i servizi necessari.

Quali normative bisogna seguire per poter aprire un Bed and Breakfast? Le norme in questione, variano a seconda delle regioni. Pertanto, prima di aprire un B&B è necessario informarsi sulle leggi regionali in cui si decide di avviare l'attività.

Naturalmente, anche queste leggi regionali fanno riferimento ad una normativa nazionale: la legge n. 135, del 29 marzo 2021, denominata “Riforma della legislazione nazionale del turismo”.

La prima cosa da fare consiste nel compilare i moduli per la Dichiarazione di Inizio Attività, facilmente recuperabili su internet oppure, più semplicemente, recandosi agli sportelli Suap (Sportello Unico Attività Produttive) del proprio comune.

Questi moduli si chiamano Scia, ovvero Segnalazione certificata di inizio attività. Sono molto più vantaggiosi, rispetto ai vecchi moduli Dia (Denuncia di Inizio attività), in quanto rendono più veloce l’apertura dell’attività. Inoltre, ci sarà il versamento del diritto di istruttoria, il quale può variare dalla cifra di trenta fino a centocinquanta euro.

Alla suddetta documentazione bisogna allegare diversi documenti, che cambiano in base ai regolamenti regionali. Sostanzialmente, la documentazione deve contenere i seguenti dati:

  • Il documento di identità;
  • Il codice fiscale;
  • Dove è ubicata la struttura;
  • Il numero dei posti letto;
  • I servizi igienici disponibili;
  • L'eventuale presenza di altri servizi;
  • Il periodo in cui il B&B è in attività.

Come si legge sul sito money.it:

“Gli allegati richiesti possono andare dalla planimetria della struttura, al contratto di proprietà o di affitto, ma anche altri tipi di documenti.”

In un secondo momento, bisogna avviare le pratiche gestite dagli Uffici Turistici. Quest’altra documentazione è inerente al monitoraggio e alla comunicazione degli ospiti presenti nelle strutture all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Oltre a ciò, indica anche la classificazione della struttura.

Sottolineiamo che la normativa cambia sempre in base alla regione.

Quali sono i requisiti necessari che deve avere un Bed and Breakfast?

Ovviamente, il primo requisito richiesto per poter avviare un’attività di B&B è che le abitazioni siano in regola dal punto di vista edilizio, sanitario e per quanto riguarda la sicurezza.

Iniziamo dai sanitari: essi devono essere adibiti con vasche da bagno o docce, lavabo e water e così via. La pulizia delle stanze, solitamente, è prevista ogni giorno. Invece, il cambio della biancheria può variare a seconda del B&B, ma, in ogni caso, deve avvenire sempre quando l’ospite della stanza cambia.

Quante stanze sono previste per aprire un Bed and Breakfast? I requisiti, come già detto, cambiano in base alle regioni, ma di norma, un B&B deve avere massimo da tre a cinque camere. Esse devono essere, come scritto sul sito bed-and-breakfast.it:

“Debitamente arredate con letto, armadio, comodini, lampade, sedie, cestini gettacarte, per un massimo di 6/20 posti letto (i requisiti variano da regione a regione).”

Infine, se la casa è ubicata in un complesso condominiale bisogna verificare se il regolamento condominiale vieta l’esercizio di questa attività; contrariamente, non è necessaria la richiesta di autorizzazione all’essemblea.

Passiamo ad analizzare quali sono i requisiti minimi richiesti per poter aprire questa tipologia di struttura ricettiva extralberghiera.

In relazione al numero dei posti letto messi a disposizione, è prevista una superficie minima da rispettare.

Per prima cosa, in genere, sono richiesti quattordici metri quadri per le stanze doppie e otto metri quadri per le stanze singole. Devono essere, ovviamente, conformi alle norme di sicurezza, alle norme igienico-sanitarie ed edilizie. Tuttavia, specifichiamo che anche in questo caso, possono variare sempre in riferimento alle prescrizioni regionali.

Infine, i titolari dei B&B devono comunicare, telematicamente, gli arrivi e le partenze degli ospiti all’Istituto Nazionale di Statistica (Istat).

Cosa deve offrire un Bed and Breakfast?

Il suo nome lo suggerisce. I servizi principali che deve offrire un B&B ai propri clienti sono un letto e solamente la prima colazione.

Per quanto riguarda la prima colazione, sono previste alcune differenze in riferimento alle modalità di somministrazione. Sono sempre in gioco le leggi regionali a disporre anche sui cibi e sulle bevande che possono essere offerte agli ospiti. 

Alcuni casi prevedono la somministrazione di cibi e bevande solo confezionate. Per poter, invece, offrire anche prodotti manipolati, ovvero prodotti preparati artigianalmente in casa, è necessario possedere le apposite autorizzazioni.

Per quanto riguarda, invece, i prezzi sono deliberatamente decisi dal titolare della struttura.

Infine, come già ribadito, il B&B deve offrire un buon servizio in relazione al prezzo richiesto. Proprio questo aspetto rappresenta la nota distintiva tra il valore di una struttura rispetto ad un’altra.

Seguendo questi accorgimenti, è possibile avviare al meglio una struttura ricettiva extralberghiera che darà profitti e soddisfazioni. L’impegno richiesto è sicuramente tanto, ma alla fine il guadagno extra farà la differenza.

Bed and Breakfast: familiari o imprenditoriali? Vediamo quali sono le differenze

I Bed and Breakfast sono di due tipologie: possono essere a conduzione familiare oppure di tipo imprenditoriale

I B&B a carattere imprenditoriale hanno più obblighi da un punto di vista burocratico e per quanto riguarda la fiscalità. Per esempio, è necessario il possesso della partita Iva e l’iscrizione alla Camera di Commercio.

Invece, quelli a conduzione familiare sono gestiti da privati che utilizzano una loro abitazione o parte di quella in cui vivono.

Inoltre, l’attività deve essere svolta in modo saltuario e non continuativo. La saltuarietà è diversa in base alle normative di ogni singola regione. In caso contrario è obbligatorio il possesso della partita Iva.

Bed and Breakfast: comunicazione degli ospiti alle forze dell’ordine

Chi gestisce un B&B ha l’obbligo della comunicazione alla Questura, le generalità delle persone ospitate che pernottano nella struttura per meno di trenta giorni.

Per tale inadempimento sono previste delle sanzioni amministrative e nei casi più gravi alla detenzione fino a tre mesi.