Come installare la colonnina di ricarica per le auto elettriche in condominio

Le colonnine elettriche si stanno diffondendo anche nei condomini. Come funzionano? Per installarle, quale maggioranza serve? Come fare in caso di rifiuto dall'assemblea? Ecco cosa sapere.

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Durante gli ultimi anni, la politica “green” sta incentivando l’utilizzo di mezzi di trasporto elettrici: monopattini, bici e anche le automobili. Così con la speranza che, in un futuro prossimo, si utilizzeranno per la maggior parte veicoli elettrici e ibridi, anche le colonnine di ricarica si stanno diffondendo sempre di più.

Si pensi, per esempio, al Superbonus che favorisce l’efficientamento energetico degli immobili, includendo e incentivando anche l’installazione delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici negli edifici. Un’ottima soluzione per ricaricare i veicoli direttamente a casa, senza recarsi dai fornitori.

Spostiamo la nostra attenzione agli edifici condominiali. Come funzionano le colonnine elettriche in condominio? Come installarle? Quale maggioranza assembleare serve?

Rispondiamo a queste domande e chiariamo ogni possibile dubbio su un argomento molto attuale.

Come installare le colonnine elettriche in condominio

Le colonnine elettriche si stanno sempre più diffondendo. Cosa sono? Le colonnine elettriche, o meglio, le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, sono dispositivi che servono per effettuare il pieno di energia alle autovetture.

L'installazione delle colonnine di ricarica, ultimamente, si sta diffondendo anche negli edifici. Un’ottima soluzione per ricaricare le automobili direttamente a casa senza recarsi nei punti di ricarica.

E nei condomini? Naturalmente, le colonnine si possono installare anche in condominio. La decisione deve essere presa dall’assemblea di condominio e per deliberare l’intervento di installazione è necessaria la maggioranza degli intervenuti che rappresentano almeno la metà del valore dell’edificio, ovvero cinquecento millesimi.

Quando sono vietate le colonnine elettriche in condominio

Come ben si sa, in condominio ci sono alcune regole e divieti da rispettare; regole e divieti che trovano applicazione anche per l’installazione delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.

Quando sono vietate? Ci sono alcuni casi particolari in cui non è possibile installare le colonnine elettriche. Per esempio, non si possono installare quando vanno a ledere o alterare il decoro architettonico dell’edificio. Non si possono installare neppure quando comportano un pregiudizio alla sicurezza del fabbricato o quando rendono alcune aree comuni condominiali inservibili all’uso o al godimento di tutti i condomini (o anche ad uno solo di essi).

Per capire meglio quando non è possibile installare le colonnine elettriche possiamo fare alcuni esempi. Abbiamo detto che non è possibile installarle quando alterano il decoro dell’edificio: non si possono installare in un cortile antico, in quanto andrebbe a lederne il decoro.

Le colonnine non si possono neppure installare in un piccolo parcheggio, rendendolo, quindi, inservibile per uno o più condomini. L’installazione della colonnina, infatti, renderebbe impossibile la sosta delle auto.

Dobbiamo anche parlare della sicurezza del fabbricato. Ovviamente, non si possono installare dispositivi che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dell’edificio.

Pertanto, l’installazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici deve essere necessariamente curata da un tecnico specializzato, il quale dovrà rilasciare un apposito certificato di conformità e di funzionamento dell’impianto. La colonnina non deve recare neppure danni all'impianto elettrico condominiale.

Colonnine elettriche in condominio: può installarle un solo condomino?

Per installare la colonnina di ricarica in condominio, è necessaria l’approvazione dell’assemblea condominiale. Non sempre, però, l’assemblea delibera per l’installazione.

In caso di rifiuto dell’assemblea per l’installazione della colonnina di ricarica il condomino interessato potrà comunque provvedervi, ma ovviamente a proprie spese.

Parliamo, però, di condominio e, quindi, non bisogna mai dimenticarsi che ciascun condomino può servirsi degli spazi comuni purché non alteri la destinazione d’uso e non impedisca agli altri condomini di farne pari e altrettante utilizzo.

Comunque, qualora l’assemblea non approvi o non deliberi entro tre mesi, il condomino potrà comunque installare la colonnina anche senza consenso. Però, dovrà:

  • sostenere interamente le spese di acquisto e di installazione;

  • non alterare la destinazione d’uso dello spazio comune condominiale;

  • non impedire agli altri condomini di fare altrettanto uso dello spazio comune.

Come fare allora? Per esempio, il condomino potrà installare la colonnina nell’area antistante all’edificio, purché consenta il consueto passaggio dei veicoli degli altri condomini. Se l’area è destinata al parcheggio, non dovrà impedire agli altri condomini di parcheggiare le automobili.

Prima di concludere, dobbiamo parlare anche di spese relative al consumo. In questo caso, le spese saranno ripartite in proporzione all’uso, in quanto le colonnine sono fornite di contabilizzatori di consumo.

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