Chi (e quanto) paga in caso di infiltrazioni d'acqua nella cantina del condominio

Vediamo a chi bisogna rivolgersi e chi è tenuto a risarcire i danni quando si verifica un’infiltrazione nella cantina del condominio.

Infiltrazioni nella cantina del condominio, ecco chi deve pagare

Nel caso di infiltrazioni nella cantina del condominio, la prima azione da compiere è individuare l'origine del danno. Potrebbe derivare dalla scarsa manutenzione dei muri perimetrali dell'edificio, dai quali fuoriesce l'acqua piovana provocando danni al nostro sotterraneo. Vediamo quindi chi deve pagare nel caso specifico appena citato.

Ecco chi paga le infiltrazioni nella cantina del condominio

Definire a chi tocca pagare nel caso di infiltrazioni nella cantina del condominio non è cosa semplice. Per questa ragione proviamo ad analizzare casi concreti. Se il problema potrebbe derivare dalla cantina adiacente, ad esempio in presenza di una tubatura danneggiata che causa perdite d'acqua. In questo caso, è necessario capire se la perdita proviene dal conduttore condiviso o da quello individuale dell'unico condomino.

Proprio a tal proposito l'articolo 1117 del Codice Civile stabilisce che vanno considerati comuni, salvo prova contraria, gli impianti idrici e i relativi collegamenti fino al punto di deviazione ai singoli locali condominiali o, fino al punto di utilizzo, in caso di impianti unitari, in base alle normative vigenti selle reti pubbliche.

L'ingresso di acqua può anche dipendere da problemi significativi della fase di costruzione. Ad esempio, potrebbe accadere che le pareti non siano state adeguatamente protette dall'acqua a causa dell'assenza di un trattamento di impermeabilizzazione o altre simili carenze. Questi casi si verificano spesso a causa di errori commessi nella realizzazione dell'opera o da una sua esecuzione non professionale.

La sentenza della Corte Suprema

È necessario capire qual è la vera causa dell’infiltrazione nella cantina del condominio, con lo scopo di rivolgersi al proprietario del bene da cui deriva il danno e quindi al vero responsabile. La Suprema Corte a Sezioni Unite con la decisione n3672 del 1997 ha stabilito che la responsabilità del risarcimento del danno provocato va collegato all’inadempimento dell’obbligo generale di manutenere e custodire.

Da ciò quindi si capisce che delle infiltrazioni d’acqua possono rispondere varie persone, in concorso tra loro o individualmente, a seconda della titolarità e del rapporto di custodia. Con questo ultimo termine si intende quindi anche chi ha il dovere di vigilare e controllare sul bene che provoca danno.

Compravendita o usufrutto: chi risarcisce il danno?

È chiaro quindi che è fondamentale individuare chi è il custode del bene che provoca infiltrazione nella cantina del condominio. Ma facciamo l’esempio in cui la proprietà da cui deriva il danno sia stata oggetto di compravendita o sia stata data in usufrutto. Chi risarcisce in questo caso il danno? L’ex condomino o il nuovo condomino?

In effetti c'è un solo modo per poter trovare una risposta alle domande appena poste. Bisogna verificare qual è il momento in cui si è verificato l’evento. Infatti, di questi danni ne risponde solo chi era il proprietario o custode della proprietà al momento in cui è successo il fatto.

Bene condominiale e intervento di terzi

Se la fonte che provoca infiltrazione all'interno del condominio è un bene o un servizio condominiale, la collettività degli abitanti dell’edificio, risponde del risarcimento del danno, in ragione dei millesimi di proprietà, secondo quanto disposto dall’art.1123 del codice civile. Va sottolineato che un ruolo importante - per il reperimento delle informazione - lo assume l'amministratore di condominio obbligato ad essere reperibile.

Se poi siamo nel caso di concorso di persone, per il quale intervengono due condotte concorrenti delle quali una imputabile al condominio e una imputabile a soggetti terzi, si fa riferimento all’art.2055 del Codice civile, sulla base del quale i responsabili rispondono attraverso la quantificazione del danno proporzionalmente alla rispettiva responsabilità.