Che cosa vuol dire costituirsi parte civile? Come si fa e in quali casi

Cosa significa costituirsi parte civile? Quando si ricorre a questo istituto e perché? Ecco spiegato semplicemente il suo significato, come si fa, quando e se conviene oppure no.

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Sicuramente, leggendo un giornale oppure ascoltando un notiziario, avrà catturato la tua attenzione l’espressione “costituirsi parte civile”. Altrettanto sicuramente, una parte generosa dei non esperti in diritto, non saprà qual è il suo significato. 

Gli argomenti di diritto sono sempre i più ostici per i non addetti ai lavori. Quello della costituzione di parte civile è uno degli argomenti che è sempre bene conoscere, per non farsi trovare impreparati durante una discussione o per comprendere sempre al meglio quando si sente pronunciarlo in televisione.

Anticipando brevemente cosa significa, si tratta del modo in cui la vittima di un reato può direttamente chiedere un risarcimento al processo penale.

Spieghiamo nel testo, quindi, come esercitare l’azione civile all’interno di un processo civile e ragioniamo sulla sua convenienza, in base ai vari casi. 

Cosa significa costituirsi parte civile

Il primo passo che dobbiamo fare è spiegare cosa significa e in cosa consiste la costituzione di parte civile. Si tratta di un meccanismo un po' ostico per i non esperti in materia, ma molto importante da conoscere.

Il suo istituto giuridico è disciplinato dall’articolo 74 e seguenti del Codice di Procedura Penale. Sostanzialmente, si costituisce parte civile la parte lesa di un reato che decide di intervenire in un processo penale per richiedere e ottenere dall’imputato e dal responsabile civile il risarcimento dei danni subiti.

Ciò fa subito comprendere un aspetto molto importante: la parte lesa non fa parte del processo penale e, pertanto, deve proporre autonomamente un’azione civile all’interno di un processo penale per ottenere il risarcimento dei danni, sia morali che materiali.

Costituendosi parte civile e, quindi, comparendo nel processo, la parte lesa non deve aspettare l’esito finale del processo e agire successivamente.

Chi può costituirsi parte civile

Possono costituirsi parte civile le persone fisiche e giuridiche e anche gli enti senza personalità giuridica. In ogni caso, possono farlo coloro che hanno subito un danno, a causa di un reato, e vogliono richiedere un risarcimento.

Per quanto riguarda le persone fisiche, hanno la possibilità di costituirsi anche i successori universali.

Dobbiamo, però, capire lo svolgimento del processo penale: viene svolto dallo Stato contro l’imputato. La parte lesa dal reato, come abbiamo già detto prima, non è una parte del processo.

Pertanto, possono affidarsi a questo istituto le vittime del reato oppure gli eredi, per ottenere il risarcimento dall’imputato e/o dal responsabile civile. Quando non è possibile ricorrere a questo istituto? Non è possibile quando non possono esercitare i propri diritti oppure quando non sono rappresentati né assistiti per esercitare azioni civili.

Rispondiamo a una domanda, probabilmente molto comune, quando ci si trova in spiacevoli situazioni. Conviene sempre costituirsi parte civile? Come abbiamo già detto, non si tratta di un obbligo. Più che altro conviene alla parte lesa perché così si possono far valere le proprie esigenze durante un processo penale e anche perché questo ha, in genere, durata inferiore rispetto a quello civile.

La convenienza è anche di tipo economico: chi si costituisce parte civile non deve pagare le spese processuali, ma solo la parcella dell’avvocato.

In alcune circostanze, però, ricorrere a questo istituto non è conveniente come quando, per esempio, l’imputato è nullatenente, oppure non si è subito un danno economico. In questi casi, il giudice si troverebbe a non poter quantificare e liquidare il danno oppure non poter ottenere nemmeno un modico risarcimento.

Ricorrere a questo istituito non conviene neppure quando il reato va in prescrizione o se il reato è infondato. Infine, non conviene neppure quando il giudice non quantifica il danno subito. Per quale motivo? In questo caso, infatti, può pronunciare solo una condanna generica e rimandare la quantificazione del danno al giudice civile.

Come costituirsi parte civile

Abbiamo appena spiegato, sommariamente, cosa significa costituirsi parte civile in un processo penale e chi può farlo. Quel che dobbiamo capire, adesso, è come si fa. Innanzitutto, è necessario rivolgersi ad un avvocato, in assenza del quale non si può ricorrere a questo istituto, benché esistano dei casi in cui è possibile difendersi in tribunale senza avvocato.

L’avvocato deve predisporre un atto. Cosa deve contenere l’atto

  • Le generalità della persona fisica e del legale che la rappresenta (nel caso di un ente, la sua denominazione);
  • Le generalità dell’imputato o indicazioni personali utili all’identificazione;
  • L’indicazione della procura;
  • Nome e cognome del difensore e la sottoscrizione;
  • Ragioni e motivi a sostegno della domanda.

L’atto si può depositare presso la cancelleria del giudice e deve essere portata in udienza. Ci sono anche alcuni termini da rispettare, come previsto dell’articolo 79 dell’Approvazione del codice di procedura penale:

“La costituzione di parte civile puo' avvenire per l'udienza preliminare e, successivamente, fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall'articolo 484”.