Condominio, si può cucinare sul balcone secondo il regolamento condominiale?

Sorge un grande interrogativo riguardo alla fattibilità di cucinare sul balcone in condominio. Andiamo a verificare se è possibile.

Condominio, cucinare sul balcone: regole e denunce per molestia

Il divieto di fare un barbecue oppure una grigliata sul balcone di casa propria è soggetto a diverse interpretazioni. Qui di seguito analizzeremo il dettaglio del caso per chiarire se è consentito cucinare sul balcone in condominio. Inoltre vedremo i limiti di emissione dei fumi sanciti dalla legge e quando si rischia la denuncia.

Regole per cucinare sul balcone in condominio

In generale il regolamento di condominio non può precludere ai condomini di cucinare sul balcone in condominio, a meno che non sia stato adottato all'unanimità oppure previsto nel rogito notarile. Quindi fino a prova contraria gli abitanti del palazzo possono fare un barbecue nei limiti di quanto sancito dal regolamento e nel rispetto dei propri vicini.

Tuttavia, cucinare sul proprio balcone potrebbe costituire un illecito civile se i fumi e le esalazioni arrecano disturbo al vicino, superando la normale tollerabilità. Secondo il Codice civile, il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo, calore, esalazioni, rumori o altre simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, a meno che non siano intollerabili. Ma cosa stabilisce la normativa riguardo all'emissione dei fumi? Approfondiamo la questione.

Cosa stabilisce la legge in merito all'emissione di fumi

In realtà non c'è una risposta precisa alla domanda appena posta. La legge infatti non fornisce un limite preciso per i fumi e le esalazioni, quindi spetta al giudice valutare caso per caso se il disturbo arrecato dalle cucine dei vicini sia intollerabile per una persona comune. La prova dell'intollerabilità può essere data con ogni mezzo, inclusa la testimonianza di altre persone che hanno subito il disturbo.

Nel caso in cui sia provata l'intollerabilità, è possibile chiedere l'inibitoria (si tratta della cessazione della molestia) e il risarcimento dei danni. Tuttavia, secondo la giurisprudenza, il danno derivante dalle immissioni di fumo non dà diritto al risarcimento a meno che non sia comprovato un effettivo pregiudizio. Quindi, prima di iniziare una causa è bene consultare un legale per un consiglio. Ma a questo punto un'altra domanda sorge spontanea: si può procedere a una denuncia per molestia olfattiva? Ecco cosa prevede la legge.

Denuncia per molestie olfattive

Nei casi più gravi, in cui le esalazioni e i fumi siano assolutamente insopportabili e persistenti, è anche possibile denunciare il condomino che cucina sul balcone. Secondo la giurisprudenza, rientrano nel reato di getto pericoloso di cose anche le "molestie olfattive", quindi il soggetto che arreca disturbo con esalazioni, fumi e odori rischia anche una condanna penale.

In definitiva, sebbene il regolamento di condominio non possa vietare ai condomini di cucinare sul balcone, è importante rispettare la normale tollerabilità e evitare di arrecare disturbo ai vicini. E' altrettanto importante conoscere in quali casi il barbecue sul balcone in condominio è vietato e le regole da rispettare. Se il disturbo diventa intollerabile, è possibile chiedere rimedi legali come l'inibitoria e il risarcimento dei danni. Inoltre in alcune circostanze, per un barbecue in condominio si può rischiare una multa da 800 euro.