L’accettazione dell’eredità comporta vantaggi e svantaggi. Sicuramente si può entrare in possesso del patrimonio del defunto, ma vengono trasmessi anche i relativi debiti e oneri.

Fortunatamente non tutti!

Esistono infatti dei debiti non trasmissibili agli eredi: quali? In questo articolo scoprirai i debiti che si estinguono a seguito del decesso e quelli che sopravvivono.

Prima di iniziare, ecco un termine tecnico che potresti facilmente trovare a proposito di questo argomento. Dal Treccani:

"de cuius: della cui eredità si tratta - Nella successione per causa di morte, il soggetto defunto che era proprietario dei beni costituenti il patrimonio ereditario. Scherz., il de cuius, la persona di cui si sta parlando".

Chi risponde dei crediti e debiti ereditari? 

In un precedente articolo abbiamo già trattato la linea di successione ereditaria. Ovvero, in assenza di testamento, chi è legittimato per primo al patrimonio del “de cuius”. Ma c’è di più.

Infatti, in merito ai debiti, la normativa prevede, all’articolo 65 del DPR n. 600 del 1973 che per le obbligazioni di carattere tributario gli eredi sono responsabili in solido e non per quota ereditaria. 

Questo aspetto è importante perché, se il patrimonio viene spartito sulla base di precise quote ereditarie, per i debiti trasmissibili ciò non avviene.

Nei prossimi paragrafi vedrai quali sono i debiti di cui potresti trovarti a rispondere e quelli che, invece, la normativa stessa prevede siano intrasmissibili agli eredi.

Quali debiti si estinguono con la morte? 

Come già anticipato, esistono alcune tipologie di debiti che, per loro natura, si estinguono con la morte dl debitore e non subentrano all’erede. I creditori, pertanto, non potranno pretendere nulla dagli eredi: sia che accettino o rifiutino l’eredità.

Innanzitutto, è bene precisare che una prima tipologia di crediti intrasmissibili sono senz’altro quelli prescritti. Si precisa, infatti, che un debito si prescrive dopo 10 anni (in alcuni casi anche dopo 5 anni) e, pertanto, sia esso in capo al vero debitore o a un suo erede, nulla è più dovuto.

Oltre a questa casistica particolare, di seguito le tipologie tipiche di debiti che non sono trasmissibili:

  • sanzioni amministrative: per loro natura, le sanzioni amministrative sono esclusivamente personali e quindi non si estendono a soggetti diversi dal trasgressore come, per esempio, gli eredi. Pertanto, nell’accettazione dell’eredità, questa tipologia di debiti vanno comunque a decadere e non dovranno essere corrisposti;
  • sanzioni tributarie: che si trattino di tributi erariali o locali, qualsiasi natura fiscale è intrasmissibile. Le notifiche dei provvedimenti agli eredi che comprendono sanzioni riferite ad atti a loro intestati sono da rettificare andando ad escluderle. Restano valide, invece, eventuali sanzioni generate dagli eredi stessi nelle more del pagamento dovuto;
  • multe stradali: rientrano all’interno degli illeciti amministrativi che, come tali, non cadono in successione. Permane comunque l’obbligo dell’erede di contestare la cartella e richiedere il suo sgravio totale al fine di eliminare il debito non dovuto. Restano a carico degli eredi, invece, tutte le violazioni successive al decesso come per esempio il mancato rinnovo dell’assicurazione del veicolo intestato al deceduto;
  • assegno di mantenimento: l’obbligo dell’assegno di mantenimento cessa con la morte. Gli eventuali figli diventeranno eredi legittimi mentre l’ex coniuge, a divorzio già definitivo, non spetterà nulla. Caso particolare di grave stato di bisogno, può portare il giudice a obbligare gli eredi che accettano l’eredità a corrispondere un assegno periodico, oppure ad assegnare una quota di pensione di reversibilità all’ex coniuge;
  • sanzioni penali: questa tipologia di sanzione è estremamente personale e non viene assolutamente trasmessa agli eredi. Permangono, però, alcuni effetti come per esempio, in caso di abuso edilizio, nulle sono le sanzioni penali ma permane l’obbligo di adempiere all’eventuale obbligo di demolizione. Pertanto, gli eredi non potranno godere della titolarità sull’immobile abusivo;
  • debiti di gioco e scommesse: si parla, in questo caso, di obbligazioni naturali e quindi intrasmissibili. Pertanto, i debiti del defunto derivanti dall’azzardo, non passano agli eredi ma si estinguono con il decesso. Per questo, i legittimati possono procedere all’accettazione dell’eredità senza il rischio di dover corrispondere e coprire questi debiti;
  • contratti personali: potrebbero esserci degli obblighi derivanti da contratti personali stipulati dal deceduto che, con la sua morte, vengono naturalmente a decadere. Si parla prevalentemente di prestazioni di beni e servizi che sono strettamente legate al deceduto. Per esempio, la commissione di un quadro oppure la realizzazione di un abito su misura. Anche in questi casi il “debito” va a decadere e non passa agli eredi.

Quali debiti e sanzioni passano agli eredi?

In caso di accettazione dell’eredità, coloro che entrano in diritto nel possesso dei beni del “de cuius”, hanno l’obbligo di rispondere anche dei suoi debiti. Nel paragrafo precedente sono indicati tutti i debiti che non sono trasmissibili e in questo scoprirai quelli che, di sicuro, vengono passati agli eredi.

Tutti i debiti di natura civile e tributaria sono trasmissibili. Per esempio: mutuo non ancora estinto, assicurazione auto, utenze luce e gas, spese di condominio, bollo auto, canone rai, tassa rifiuti, imposta municipale unica, ecc.

Pertanto, gli enti di competenza che devono riscuotere questi debiti provvederanno all’invio delle cartelle esattoriali agli eredi. L’unica cosa che è possibile fare è assicurarsi che in tali cartelle esattoriali non compaiano sanzioni dovute dalle more del defunto.

Esse infatti, come anticipato, sono intrasmissibili! Al contrario delle successive sanzioni che potrebbero insorgere dalle more nel pagamento deli eredi che, a questo punto, devono rispondere del debito.

Devi pagare tutti i debiti ereditati?

Una volta determinati i debiti effettivamente ereditati e per la quale è necessario rispondere, devi sapere che non sei obbligato a pagarli tutti. O meglio, puoi accettare l’eredità con beneficio d’inventario garantendoti l’opportunità di rispondere solo entro i limiti dei beni patrimoniali ereditati.

Cosa significa? Un’accettazione totale e indiscriminata dell’eredità comporta l’obbligo di rispondere anche con il proprio patrimonio di tutti i debiti del “de cuius”. La normativa, per evitare di mettere a rischio i possedimenti degli eredi, permette di accettare l’eredità del defunto con “beneficio d’inventario”.

In questo caso, dunque, si procede alla stima del valore del patrimonio del “de cuius” e, di conseguenza, è possibile rispondere dei debiti ereditati solo in misura di quanto effettivamente e concretamente ereditato.