Debiti di valore e debiti di valuta: significato e differenza spiegati in modo semplice

In materia del debito è bene saper distinguere i debiti di valore dai debiti di valuta, ecco dunque le principali differenze.

Debiti di valore e debiti di valuta

In materia del debito, spesso si sente parlare dei debiti di valuta e dei debiti di valore, confondendone la definizione e le caratteristiche.

In questo articolo in particolare, vogliamo porre l'attenzione su cosa sono queste due tipologie, quali sono le principali differenze e le norme di riferimento.

Che cosa sono i debiti di valuta

Secondo l'articolo 1277 del Codice Civile, i debiti di valuta sono delle obbligazioni pecuniarie, che predispongono l'attribuzione di un determinato quantitativo di denaro. Questi sono quindi saldati mediante la moneta legale, e fanno riferimento a un acquisto, a una retribuzione o a qualsiasi altro adempimento avente tale natura.

Se il pagamento in oggetto è stato dedotto con la moneta estera, allora colui che effettua il pagamento nel nostro Paese, ha la facoltà di scegliere quale moneta impiegare.

Inoltre, sempre secondo le medesime norme, il debito di valuta deve essere adempiuto solo mediante moneta, e nel caso di utilizzo di un assegno bancario questo può essere rifiutato.

In base a quanto riportato dal Codice Civile, nei confronti dei debiti di valuta si applica il principio nominalistico, che appunto fa riferimento al cambio di valore della moneta nel corso del tempo.

Di conseguenza, un debito contratto secondo tale principio, dunque un debito di valuta, non rimarrà uguale, ma sarà calcolato in base al cambio di quel determinato giorno.

Si tratta di una soluzione rischiosa per il creditore nei periodi di inflazione, ma va sicuramente a vantaggio del debitore.

Che cosa sono i debiti di valore

I debiti di valore non vanno riferimento a una semplice somma di denaro, ma indicano il valore di un determinato bene. Uno degli esempi più concreti è appunto il risarcimento di un danno che va quantificato con un particolare importo.

Bisogna precisare che il debito di valore nel momento in cui viene tramutato in una somma di denaro, questo viene tramutato in debito di valuta.

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Debiti di valore e debiti di valuta: tutte le differenze

La sostanziale differenza, sta nel fatto che i debiti di valuta possiedono in principio un importo in denaro già stabilito. Mentre i debiti di valore possiedono come oggetto un importo che deve essere ancora determinato a seconda del diritto che è stato leso.

Quindi da ciò deriva che può cambiare in modo drastico la somma che spetta al creditore. Infatti ciò che li distingue è appunto il tempo trascorso, tra il momento in cui una determinata obbligazione e sorta e il momento in cui viene adempiuta.

Ecco perché pesa notevolmente l'inflazione, in quanto hanno un impatto notevole nei confronti dei debiti di valuta, che oscillano in base ai cambiamenti di mercato.

Inoltre come abbiamo indicato in precedenza, un debito di valore si trasforma in un debito di valuta nel momento in cui questo viene quantificato a livello economico.

Talvolta può capitare che le due tipologie di debito possa esistere nella medesima vicenda che riguarda due o più soggetti, ma prima di eseguire la compensazione è indispensabile eseguire la rivalutazione monetaria.