Sono diverse le motivazioni che possono portare ad inoltrare una denuncia all'ispettorato del lavoro. E sovente è necessario rimanere anonimi. Questo può accedere per un motivo molto semplice: sei un dipendente, ritieni che nell'azienda nella quale stai lavorando non vengano rispettate le norme a tutela del personale. Ma vuoi fare in modo che i tuoi diritti siano rispettati. Senza per questo subire delle pesanti conseguenze da parte del tuo datore di lavoro.

Purtroppo le aziende considerano le norme a tutela dei lavoratori come un semplice costo. Che troppo spesso viene considerato insostenibile dal punto di vista economico. La conseguenza di questo comportamento poco corretto porta alla creazione di casi di lavoro irregolare, erronea qualificazione dei rapporti di lavoro. E in molti casi si arriva a non rispettare quelli che dovrebbero essere i diritti più elementari dei lavoratori. A questo punto è lecito chiedersi come possano difendersi i dipendenti e cosa debbano fare per denunciare le irregolarità subite. In altre parole come bisogna procedere con una denuncia presso l'ispettorato del lavoro?

Ispettorato del lavoro, questo perfetto sconosciuto

Con il D. Lgs.149/2015, meglio noto come Jobs Act, il legislatore ha provveduto a concentrare tutte le funzioni ispettive dei rapporti di lavoro nell'Ispettorato nazionale del lavoro, un vero e proprio ente di diritto pubblico, che è dotato di una propria personalità giuridica. L'Inl ha una propria autonomia organizzativa e contabile, ma soprattutto è posto sotto la vigilanza diretta del Ministro del Lavoro e Delle Politiche Sociali. Quest'ultimo ha il compito di monitorarne periodicamente gli obietti e come vengono gestite le risorse finanziarie.

Quando un lavoratore può rivolgersi all'ispettorato del lavoro? Sono diversi i casi nei quali un dipendente può rivolgersi all'Inl: può farlo quando riceve uno stipendio inferiore a quello minimo previsto dal contratto collettivo di settore. O nel momento in cui l'azienda decida di negargli i diritti che sono previsti dalla legge o dal contratto nazionale: stiamo parlando delle ferie, dei permessi, delle maggiorazioni per lavoro straordinario. Tra le irregolarità più frequenti possono esserci:

  • lavoro irregolare. È il caso del lavoratore assunto in nero, per il quale non vi è alcun contratto e non vengono pagate le tasse o i contributi assistenziali e previdenziali;
  • mancato invio della comunicazione obbligatoria di assunzione agli enti preposti, prima che il dipende dia inizio alla propria prestazione;
  • qualificazione errata del rapporto di lavoro. Questo avviene quando il lavoratore viene inquadrato con partita Iva, mentre sta svolgendo un lavoro subordinato;
  • mancato accantonamento del Tfr;
  • mancata consegna della busta paga all’atto del pagamento dello stipendio;
  • mancata concessione delle ferie e dei riposi;
  • mancato rispetto delle norme relative all’orario di lavoro;
  • mancato rispetto delle norme poste a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Questi sono i casi nei quali il lavoratore ha la possibilità di farsi riconoscere i propri diritti sporgendo denuncia all'ispettorato del lavoro. Dovrà, però, appoggiarsi su un avvocato o all'ufficio vertenze del sindacato.

Come presentare la denuncia all'ispettorato del lavoro

Una denuncia all'ispettorato del lavoro può essere inoltrata attraverso la Pec o la posta ordinaria. Sarà necessario utilizzare il Modulo INL 31 – Richiesta di intervento ispettivo, il quale è stato predisposto direttamente dall'istituto per agevolare l'attività di denuncia da parte dei lavoratori dipendenti.

I diretti interessati dovranno compilare il modulo inserendo i seguenti dati:

  • dati personali del lavoratore;
  • dati identificativi dell’azienda e dell’unità produttiva in cui si chiede l’ispezione;
  • tipologia di rapporto di lavoro (a tempo determinato, indeterminato, part-time, intermittente, etc.);
  • durata del rapporto di lavoro;
  • irregolarità riscontrata (lavoro nero, mancato pagamento dello stipendio o del Tfr, etc.).

Il denunciante dovrà anche allegare la copia di un proprio documento di identità e la documentazione che possa provare le violazioni denunciate.