I diritti del calcio e della serie A in tv e in streaming non hanno mai fatto parlare come quest'anno. La situazione è nota: per tre anni Dazn ha acquistato i diritti di trasmissione di tutta la serie A.

E' la prima volta del calcio italiano in streaming. Purtroppo fino a questo momento l'esperimento non è stato di successo. Tantissimi spettatori si lamentano per blocchi di visione, interruzioni della connessione durante le partite. Sostanzialmente lo streaming non tiene.

Quasi ogni partita ha problematiche di trasmissione e sono avvenuti anche blocchi pesanti. Da più parti si chiede di intervenire anche a tutela dei consumatori che hanno acquistato servizi che di fatto non stanno usufruendo in pieno.

Ed ora che fare? Petizioni on line su Dazn sono in corso, Sky è alla finestra ed è pronta nel caso venisse chiamata in causa, il Parlamento è pronto a intervenire.

Cosa succederà in queste settimane? Intanto il 7 ottobre c'è un'assemblea molto importante della Lega calcio serie A. Andiamo con ordine.

Diritti tv calcio: insoddisfazione per il servizio di Dazn diffusa

I disservizi legati alla fruizione delle partite di serie A sulla piattaforma Dazn sono all'ordine del giorno.

Basta consultare la pagina ufficiale di Dazn su Facebook per vedere una miriade di commenti negativi. Rotelline che girano di continuo impedendo di fatto la visione regolare delle partite, blocchi di visione continui, immagini che non trovano continuità e blocchi anche generalizzati della connessione.

Sono state sette giornate complicate, ora c'è la sosta di serie A e nel fine settimana del 16-17 ottobre si riprende regolarmente? Ma cambierà qualcosa?

Diritti tv calcio: l'assemblea della Lega Calcio giovedì parlerà anche di Dazn

Il 7 ottobre sarà una data molto importante da questo punto di vista.

Questo fatto che molte persone connesse contemporaneamente facciano bloccare i server e blocchino la visione delle gare agli abbonati in streaming non va a genio a nessuno. Tra il pubblico ma inizia a serpeggiare il malumore anche in seno alla Lega calcio di serie A. Nella fattispecie chi in prima persona ha deciso di dare i diritti a Dazn.

Dicevamo dell'assemblea di Lega: intanto c'è da segnalare che in presenza di così tante interruzioni ha preso posizione anche il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino.

E le sue parole sembrano mettere molto in dubbio il fatto che Dazn potrà continuare a trasmettere la serie A con le modalità viste fino a questo momento. Il suo di fatto sembra essere un ultimatum:

“Su Dazn – ha detto Dal Pino a margine della presentazione del nuovo Centro Var della Lega Serie A – siamo intransigenti. Le partite devono essere trasmesse senza problematiche e basta. Devono adeguarsi”.

Parole e toni che sembrano essere molto perentori del fatto che la pazienza nei confronti dell'emittente streaming Dazn che ha i diritti per l'intera serie A sembra essere sul punto di finire.

Giovedì 7 ottobre c'è un'assemblea di Lega che all'ordine del giorno ha diversi punti a partire dall'assetto futuro del campionato di serie A. Ma al di là di tutti i punti che sono presenti all'ordine del giorno della riunione di certo c'è il fatto che si parlerà - e si parlerà eccome - di Dazn.

Perchè una serie A trasmessa in questa maniera e "non vista" è anche un problema in termini di ascolti e introiti per i club.

Diritti tv calcio: l'intervento di Dazn in merito gli investimenti effettuati

Naturalmente Dazn nell'occhio del ciclone cerca di uscire dall'angolo in una replica ad un articolo pubblicato dal quotidiano Domanie come riporta il sito specializzato Calcio e Finanza.

Dopo avere specificato che l'incidente del 23 settembre che ha portato al blocco totale della visione delle partite non dipendeva dalla struttura della rete ma da un problema legato ad un rilascio di un aggiornamento della App che ha avuto ripercussioni non solo a Dazn Italia ma anche negli altri paesi presenti, Dazn è entrata nel merito degli investimenti fatti per migliorare il proprio servizio.

Dazn evidenzia nella risposta che gli investimenti effettuati nel corso di questi ultimi mesi hanno portato le “Dazn Edge, CDN di traffico dedicato a Dazn su cui già prima dell’avvio del campionato abbiamo lavorato sono tutte installate e funzionanti. Le Dazn Edge sono distribuite sul territorio nazionale per evitare eventuali congestioni di traffico”.

Dazn prosegue sostenendo che in questi mesi prima del via del campionato di serie A e anche in queste settimane sono state installate nel nostro paese dove ritenuto necessario 40 Dazn Edge.

L'emittente precisa che in questo progetto di digitalizzazione e potenziamento della rete internet italiana, Dazn ha investito una cifra pari a 3 milioni di euro.

E l'emittente sottolinea che "Agcom ha preso atto del fato che la rete non ha mostrato nuovi segnali di rallentamento o sofferenza dopo quegli incidenti avvenuti nelle prime giornate”.

Diritti tv calcio, Dazn: “E' in corso un processo epocale”.

Dazn conclude il suo intervento in replica sottolineando la portata epocale del processo che è in corso in questa fase nel nostro paese in ottica di digitalizzazione di fruizione dei contenuti su internet.

“Siamo consapevoli della responsabililità che ci siamo assunti – chiude la nota – ma siamo certi che il processo di digitalizzazione del nostro paese è un fatto su cui tutti devono essere chiamati a giocare la propria parte”.

Per Dazn questo lavoro che si sta facendo “arriverà a portare valore a tutto il paese”.

Diritti tv calcio: che cosa succederà dopo la sosta per le Nazionali?

Fino a questo momento la presa di posizione di Dazn.

La sensazione però è che se non cambieranno le cose entro il mese di ottobre con la fruzione della partite che diviene regolare e senza nessun tipo di problema, ci potrebbero essere cambiamenti importanti.

D'altra parte se chi paga un servizio non è nelle condizioni di fruirlo per intero e con continuità è difficile che la situazione possa andare avanti in questa maniera.

Sky che da anni ha fatto della serie A uno dei propri cavalli di battaglia del palinsesto resta alla finestra. Ora trasmette solamente tre partite a turno in coesclusiva con Dazn. L'emittente satellitare se verrà chiamata in causa di certo non si tirerà indietro ed è pronta.

Nelle scorse settimane si era parlato di una possibilità di sub-licenza della serie A a Sky in modo che il massimo torneo nazionale di calcio possa tornare anche sul satellite.

Se i problemi di Dazn proseguiranno, visti i toni della Lega Calcio, non è da escludere che questa possibilità del ritorno di tutta la serie A su Sky possa diventare di nuovo realtà.

Diritti tv calcio: il ruolo del Parlamento e dell'Agcom

In questa partita della serie A in televisione chi può avere un ruolo? Detto della Lega serie A che ne dibatterà di certo il 7 ottobre, detto di Dazn che non può fare altro che migliorare il proprio servizio e detto di Sky  che resta alla finestra in attesa di una convocazione, ci sono altri attori da tenere in considerazione.

Da un lato c'è la politica e il Parlamento che al momento hanno scelto di seguire la situazione senza intervenire in maniera diretta e determinante.

Se il segnale continuerà ad arrivare come ora con bassa qualità e scarsa continuità potrà intervenire anche l'Agcom(Agenzia Garante per le Comunicazioni) che sta monitorando la situazione.

Diritti tv calcio: il ruolo delle associazioni dei consumatori

Le associazioni dei consumatori fanno da tramite visto che ci  sono tante persone che di fatto di trovano a giusta ragione a lamentarsi di un servizio che pagano ma che cnon possono fruire in maniera corretta per le continue interruzioni video. 

Ad esempio Adiconsum, associazione dei consumatori, ha promosso una petizione online che ha già raggiunto la cifra di oltre 4.500 firme raccolte.

Sostanzialmente la petizione, partendo dal fatto che gli abbonati tifosi stanno avendo enormi difficoltà per vedere il calcio in tv e basandosi sul fatto che sono centinaia di migliaia le proteste degli abbonati che si trovano ad avere a che fare con una visione a scatti e di bassa qualità delle partite, chiede un cambiamento a questa situazione.

Ovvero che si estenda l'accordo che si è fatto tra Dazn e Sky per i locali pubblici anche alle abitazioni private.

Dazn ha fatto infatti un accordo con Sky in base al quale la visione per bar, pub, ristoranti e locali pubblici in generale avviene anche sulla piattaforma satellitare.

L'accordo è stato fatto tra Dazn e Sky in modo che il segnale Dazn possa essere trasmesso in maniera satellitare nelle strutture ricettive, negli alberghi, negli hotel e in generale nei locali pubblici. 

La petizione di Adiconsum mira ad estendere la visione di tutte le partite di calcio di serie A anche ai singoli consumatori attraverso la piattaforma satellitare che già è in uso per le trasmissioni nei bar, nei ristoranti e e nei pub.

Visto che non si è in grado di garantire il servizio per il quale l'abbonato paga. 

Diritti tv serie A: la situazione al momento. Un rebus per gli appassionati

Ma come si è arrivati a questo punto? Per tanti anni Sky è stata la casa della serie A. Trasmissione di tutte le gare sul satellite per ogni giornata di campionato.

Nell'ultima assegnazione dei diritti la Lega calcio serie A ha deciso di dare i diritti a Dazn per i prossimi tre anni. Tre anni dal 2021 al 2024 per una cifra pari a 840 milioni di euro all'anno.

Dazn ha stretto un rapporto di forte partnership con Tim e ha elaborato la sua offerta. Una situazione nuova per il nostro paese visto che per la prima volta tutto il campionato di serie A è trasmesso in streaming.

Dazn ha i diritti in esclusiva di sette partite per ogni giornata. Trasmette anche le altre 3 in coesclusiva con Sky che ha acquistato il secondo pacchetto e per ogni giornata ha il diritto di trasmettere in contemporanea con Dazn tre sfide.

Generalmente quelle di Sky non sono mai le partite top perchè i primi due diritti di scelta per ogni giornata sono di Dazn. Ma Sky è pronta a tornare in gioco.

Non resta che attendere gli sviluppi a partire dall'assemblea di giovedì 7 ottobre.