La questione legata all’assegnazione dei diritti TV di calcio è destinata a riaprirsi al più tardi con la prossima stagione del campionato di Serie A. 

Questo perché di fatto Dazn ha soltanto rimandato al prossimo anno l’abolizione della doppia utenza per gli abbonati, questione tutt’altro che secondaria e che potrebbe essere solo la miccia per innescare una situazione molto più grande e far riemergere malumori sopiti.

Per far capire quanto la questione non sia di secondo ordine, basti dire che su di essa vigila addirittura il Parlamento e che il Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato una riunione per sentire in merito i vertici di Dazn. Poiché se come effetto di questa decisione, che l’operatore sembra intenzionata a portare a termine nella prossima stagione calcistica, dovesse verificarsi la pioggia di disdette promesse dagli utenti, allora questo vorrebbe dire un drastico calo di ascolti televisivi.

Cosa che in termini di diritti TV si tradurrebbe in una riduzione enorme dei guadagni che le società calcistiche percepiscono dallo share del campionato.

Questo vorrebbe dire anche che la partita diritti TV sarebbe destinata a riaprirsi presto, soprattutto in vista del fatto che adesso ad ambire ad una sub-licenza o addirittura al pacchetto completo Serie A non sarebbe solo Sky, ma anche Amazon Prime.

Il colosso infatti, stando alle ultime indiscrezioni, sarebbe già pronto a soffiare ai concorrenti i diritti TV del campionato di Serie A di calcio dopo la scadenza dell’accordo Lega-Dazn.

Amazon potrebbe per altro avere una posizione privilegiata perché, se Dazn non si è dimostrata all’altezza delle aspettative, da parte sua Sky non ha rapporti ottimi con la Lega Serie A, con cui è in causa proprio per i diritti TV dell’anno 2019/2020.

Sky infatti ha mancato di versare in tempo ben 131 milioni di euro all’organo sportivo dopo la sospensione del campionato a seguito dello scoppio dell’epidemia di Covid-19. E tra le due c’è un causa in corso, su cui per altro sono appena arrivati aggiornamenti ed è stata fissata la data dell’udienza finale.

Tuffiamoci quindi nel mondo dei diritti TV di Serie A e vediamo le ultime novità.

La partita diritti TV di calcio Serie A si riapre ed è scontro fra giganti: Dazn, Sky, Amazon Prime

Partiamo con ordine e vediamo tutte le novità che riguardano i diritti TV del campionato di Serie A di calcio.

Se i problemi tra Sky, Dazn e la Lega Serie A sono noti, di recente ha creato nuovo scompiglio nella questione la decisione annunciata proprio da Dazn di bloccare la doppia utenza, cioè la possibilità data agli abbonati di poter usare con un solo accesso due dispositivi, anche se connessi alla medesima rete.

In un primo momento Dazn aveva annunciato di voler procedere con questa decisione già dalla stagione in corso, cioè cambiano di per gli abbonati i termini del contratto. Lo scopo sarebbe quello di combattere la pirateria, ma la cosa non è stata presa bene dagli abbonati, a cui già la visione della serie A in streaming ha causato non pochi problemi tra disservizi vari e blocchi e così c’è stata una vera e propria pioggia di minacce di disdetta. 

Dazn ha poi deciso di rimandare tale manovra alla prossima stagione, mentre veniva sentita in tale proposito anche dal Ministro dello Sviluppo Economico. 

Per capire come mai tanto interesse da parte degli organi governativi, si deve tener presente che i diritti TV del campionato di calcio sono venduti dalla Lega Serie A e le società calcistiche guadagnano da questi una percentuale in base agli ascolti. Se quindi gli utenti calano, cala anche lo share e i guadagni delle squadre di Serie A.

Ritorna l'ipotesi sub-licenza diritti TV di Serie A per la prossima stagione di calcio

In ogni caso Dazn è stata chiara sul fatto che si tratta di uno stop temporaneo e che comunque ha intenzione di procedere con il blocco alla doppia utenza dall’anno prossimo.

Se a questo si aggiunge che gli utenti mostrano una bassa percentuale di gradimento verso Dazn, la scelta di bloccare l'accesso da due dispositivi potrebbe mettere in una brutta posizione la società. Perché, per quanto entro novembre è stato promesso il potenziamento della rete e l’intera Serie A in HD, Dazn è anche braccata da Sky che chiede con insistenza la sub-licenza e che, qualora gli utenti decidessero di disdire, rimarrebbe una possibilità aperta per la prossima stagione.

Ovvero se la percentuale di share per un qualsivoglia motivo dovesse crollare allora l’ipotesi sub-licenza dei diritti TV della Serie A a Sky tornerebbe in ipotesi a galla è plausibile per la prossima stagione.

Non solo Sky e Dazn! Arriva la lunga mano di Amazon sui diritti TV di calcio Serie A

Ma non è solo Sky a braccare Dazn e conquistare terreno sui diritti TV di Serie A perché se tra i due litiganti il terzo gode, in questo caso il terzo è Amazon Prime Video.

La piattaforma, che da quest’anno ha acquisito con Sky parte dei diritti TV della UEFA Champions League e il cui livello di streaming ha superato Dazn, ambisce anche ad una fetta della Serie ,A oltre alla possibilità di avere parte dei Mondiali FIFA Qatar 2022 in sub-licenza.

Freccero ex dirigente di Rai e vicino ad Aurelio De Laurentiis ha rivelato che sarebbe pronto, proprio grazie alle trame ordite dal presidente del Napoli, un accordo perché dopo la scadenza del contratto per i diritti TV del campionato di calcio di Serie A tra la Lega e Dazn, essi fossero destinati ad Amazon Prime Video. Del resto De Laurentiis ha già con la piattaforma una serie di accordi per i film che produce.

Certo tale accordo che Freccero da come in fase di realizzazione per la stagione 2024/2025, potrebbe anticiparsi qualora la situazione di Dazn e della Lega diventasse problematica a causa della percentuale di ascolti in calata. In questo caso infatti la partita si aprirebbe molto prima e Amazon potrebbe avanzare le sue pretese sulla Serie A già dalla prossima stagione e competere con Sky e Dazn.

Sky e la Lega Serie A in causa per i diritti TV di calcio, stagione 2019/2020

Del resto Sky dopo aver lasciato andare la Serie A, nella speranza forse di accaparrarsi i diritti TV della Superlega Calcio, progetto poi sfumato, ha anche lei i suoi problemi con la Lega.

Questo perché attualmente Dazn ha i diritti TV per tutta la Serie A di calcio, cioè ha la possibilità di trasmettere live tutti e dieci gli incontri della giornata di campionato con sette dei match in assoluta esclusiva. Mentre Sky, che ora ha tre match su dieci in condivisione con Dazn, a partire dalla stagione in corso cioè 2021/2022, in precedenza aveva però il pacchetto intero dei diritti TV di Serie A compresa la stagione 2019/2020, quella cioè in cui il campionato fu sospeso dopo lo scoppio della pandemia.

Proprio a seguito di tale sospensione Sky decise in un primo momento di non versare affatto alla Lega ben 131 milioni di diritti TV rimanenti per quella stagione, ovvero la sesta rata, cambiando poi idea ed effettuando il pagamento in ritardo.

Morale della favola c’è una causa in atto tra la Lega Serie A e Sky proprio per la sesta rata, perché Sky vorrebbe sottrarsi al pagamento data la sospensione del campionato.

In ogni caso è stata ora fissata l’udienza finale in data 13 gennaio 2023, quando scopriremo finalmente che delle due parti ha ragione.

Rai verso la sub-licenza dei diritti TV del Mondiale Quatar 2022 ad Amazon e Sky

Ancora diritti TV di calcio, ma lasciamo la Serie A e veniamo al campionato Mondiale Qatar 2022, dove a farla da protagonista sono di nuovo Sky ed Amazon Prime. 

In realtà, al momento da un punto di vista legale a detenere i diritti TV del campionato mondiale al completo è la Rai. Tuttavia, tale acquisto potrebbe ritorcersi contro alla TV di Stato, perché se l’Italia non riuscisse a qualificarsi ai play off si perderebbe il 25% della raccolta pubblicitaria.

A questo proposito la Rai starebbe pensando di cedere metà del pacchetto in sub-licenza e sia Sky che Amazon Prime si sono già dimostrate interessate.

Vi lasciamo con il video YouTube di TOP VIDEO ITALIA che vi mostra in anteprima gli stadi dove si disputeranno i Mondiali di calcio Qatar 2022: