Un vero e proprio disastro la diretta streaming di Napoli-Juventus valida per la terza giornata del campionato di Serie A di calcio.

Dopo i problemi verificatisi nella diretta della prima giornata, ai danni di Inter-Genoa, Dazn e Tim avevano garantito che d’ora in avanti la trasmissione non avrebbe più avuto problemi. Ma così non è stato e uno degli incontri più attesi delle gare di andata ha subito minuti di blocco, facendo perdere a molti utenti la visione del gol del vantaggio del Napoli.

Sembra sempre più evidente quello che già molti preannunciavano ben prima dell’inizio del campionato di calcio di Serie A e cioè che lo streaming non avrebbe retto e la qualità delle immagini non sarebbe stata nemmeno paragonabile alla trasmissione via satellite di Sky.

Visti i problemi di Dazn la Serie A è corsa al riparo almeno garantendo la trasmissione del campionato di calcio via satellite su Sky agli utenti business. Grazie infatti ad un accordo raggiunto tra Dazn e Sky i pub, i bar e gli hotel potranno trasmettere tutta la Serie A via satellite sul canale Sky Sport bar.

Sky in realtà aveva chiesto a Dazn un accordo simile, rifiutato da quest’ultima, anche per i clienti privati, cioè per vedere la Serie A comodamente a casa su satellite ed evitare di sovraccaricare la rete internet. Tuttavia la questione potrebbe riaprirsi adesso, visti i disservizi che Dazn non riesce a risolvere e che mettono a rischio la corretta visione del campionato di Serie A.

Insomma si affaccia l’ipotesi di un ritorno della Serie A di calcio sul satellite di Sky al 100%.

Soprattutto perché Dazn ha anche altri problemi da risolvere che riguardano sempre i diritti tv di calcio essendo finita al centro dell’ennesima istruttoria dell’AGCOM. 

Nel mirino ci sono i dati di ascolto, su cui si basano per le società calcistiche parte dei ricavi dei diritti tv, raccolti da Dazn e certificati dalla Nielsen, che non combaciano con quelli raccolti dall’Auditel.

Sono molti gli utenti che minacciano Dazn di disdetta e diminuendo gli ascolti televisivi diminuiscono anche i guadagni in diritti tv per le squadre di Serie A, parliamo di un affare stimato intorno ai 74 milioni di euro.

Dazn deve quindi risolvere al più presto i problemi legati al sovraccarico della rete o potrebbe essere la stessa Serie A a spingere per una trasmissione alternativa via satellite dei match.

Nuovi problemi per Dazn con lo streaming della Serie A di calcio 

La visione di Napoli-Juve su Dazn, uno dei match più sentiti e attesi della stagione, è stata un completo disastro con lunghissime interruzioni che sono arrivate anche a 4 minuti di blocco e una resa delle immagini non paragonabile a quella di Sky via satellite.

I problemi non sono nuovi e varie interruzioni si erano verificate anche durante la prima giornata di Serie A soprattutto durante la visione di Inter-Genoa.

Dazn, chiamata a rispondere dell’accaduto, aveva dichiarato allora che si era trattato solo di “una fase iniziale assestamento” e che i problemi sarebbero stati risolti a breve.

Così però non è stato e anzi forse tra i match di Serie A Napoli-Juve ha avuto i problemi maggiori.

Soprattutto a fare ancora più rabbia è la tempistica del blocco, poiché la trasmissione si è interrotta proprio quando il Napoli all’85’ segnava il gol del vantaggio.

È evidente che la situazione dovrà essere risolta una volta e per tutte e che a questo punto non bastano le promesse di Dazn e Tim sull’imminente potenziamento della rete. Sono ormai in molti gli utenti che minacciano la disdetta e ricordiamo che dallo share televisivo provengono anche i guadagni delle società calcistiche per i diritti tv.

In parole povere meno share televisivo, cioè meno utenti che vedono le partite, vuol dire un guadagno minore per le squadre della Serie A.

Sky riacciuffa i diritti tv per la Serie A di calcio, ma solo per utenti business 

I problemi, legati ad una eventuale trasmissione in streaming su Dazn del campionato di Serie A di calcio, sono stati risolti per i clienti Sky Business con il ritorno della stagione via satellite.

Sky infatti, che legalmente dei dei diritti Tv di Serie A possiede solo tre su dieci partite, potrà però trasmettere tutta la stagione solo per gli utenti business grazie ad un accordo stretto con Dazn.

Sul sito di Sky si legge che dal 21 agosto sarà attivo il canale Sky Sport Bar con cui la trasmissione di tutti gli incontri di Serie A avverrà via satellite, non ci saranno quindi i problemi legati allo streaming almeno in ristoranti, pub, bar e hotel.

Una panoramica completa sugli abbonamenti e i costi (Dazn, Sky, Amazon Prime, Mediaset) per guardare tutte le competizioni della stagione 2021/2022 è offerta da Simone Avsim nel suo video YouTube:

 

La Serie A di calcio potrebbe tornare presto su Sky per tutti

Ricordiamo comunque che Sky era interessata ad un accordo simile anche per i clienti privati, accordo però rifiutato da Dazn. 

Cioè pur non avendo acquistato tecnicamente i diritti tv per tutti e dieci i match di una giornata di campionato, aveva chiesto a Dazn la possibilità della trasmissione via satellite degli stessi su un canale dedicato. Lo scopo era proprio quello di evitare i sovraccarichi della rete che stanno creando le continue interruzioni dello streaming.

Nonostante il rifiuto di Dazn, visti i continui problemi della trasmissione streaming e la nuova istruttoria di cui la società è protagonista, si apre nuovamente l’ipotesi che un accordo simile sia esteso anche ai clienti non business.

Cioè che Sky pur non detenendo legalmente i diritti tv per la Serie A di calcio possa stringere un nuovo accordo con Dazn per la trasmissione via satellite di tutti i match.

Ricordiamo infatti che Dazn qualche tempo fa fu già oggetto di un'istruttoria, ma dell'antitrust, a seguito delle richieste di Sky che riteneva non legittime alcune clausole della partnership con Tim. Se l’organo in quell’occasione si pronunciò a favore della validità dell’accordo tra Dazn e Tim, le autorità competenti dichiararono comunque che qualora si fossero verificati problemi, che mettessero in qualche modo a rischio la visione del campionato, l’intervento sarebbe stato immediato.

A questo si aggiunge che se lo share del campionato di Serie A dovesse diminuire, sarebbero in primis le società calcistiche, per motivi di guadagno, a spingere per un ritorno alla trasmissione via satellite.

Ancora bufera sui diritti tv di calcio, Dazn al centro di una nuova istruttoria 

Oltre allo streaming che non regge Dazn ha un altro problema che coinvolge sempre i diritti tv per la Serie A di calcio.

Prima di addentrarci nel vivo della questione dobbiamo fare una premessa e illustrare come vengono divisi i guadagni per i diritti tv alle diverse squadre che partecipano al campionato di Serie A.

Le squadre infatti guadagnano sui diritti tv in proporzione allo share, nello specifico l’8% dello share totale del campionato di Serie A, calcolato sui dati Auditel, costituisce la parte relativa ai guadagni da distribuirsi alle società calcistiche.

Il problema sorge perché i dati che Dazn ha comunicato e che sono stati certificati dalla Nielsen differiscono enormemente rispetto a quelli in possesso dell’Auditel. E dati diversi implicano diversi guadagni per le società calcistiche.

Riassumendo i dati pubblicato dall’Auditel mostrano un calo di ascolti rispetto alla stagione precedente pari a circa il 58%. Mentre i dati pubblicati da Dazn e Nielsen mostrano una percentuale di ascolti pressoché identica agli anni passati.

Secondo le prime indagini sembra che Dazn e Nielsen, società che deve certificare i dati raccolti dell’emittente, utilizzino una sorta di moltiplicatore, ad esempio conteggiando più persone che guardano la stessa televisione producendo perciò dati falsati e diversi da quelli dell’Auditel.

L'AGCOM, cioè il garante delle telecomunicazioni, ha perciò avviato un’istruttoria per la verifica dei dati forniti da Dazn.

La Superlega Calcio trama alle spalle di Dazn e Sky per i diritti tv di serie A

Dietro tutti questi problemi e queste vicende legali si cela l’assegnazione dei diritti tv a Dazn e non a Sky, vicenda che secondo alcuni sarebbe stata pilotata dalla Superlega Calcio, ovvero dai club fondatori.

Facciamo sempre una premessa importante per comprendere a pieno le vicende dei diritti tv di calcio e cioè come questi sono stati assegnati dalla Lega Serie A alle diverse emittenti.

La giornata di campionato è fatta di dieci incontri, al momento da un punto di vista legale Dazn ha i diritti tv in esclusiva di 7 incontri e condivide con Sky quelli per gli altri 3. Insomma Dazn ha i diritti tv per tutta la Serie A (e per tre stagioni) e Sky solo per 3 partite su 10.

Massimo Pistocchi con un post su Facebook esprimeva qualche settimana fa l’opinione secondo cui l’assegnazione a Dazn dei diritti tv del campionato di Serie A è stata voluta e pilotata proprio dalla Superlega Calcio. Questo perché quando avvenne l’assegnazione dei diritti tv della Serie A il progetto Superlega non era ancora stato sospeso.

La Superlega Calcio sapeva benissimo che Dazn non era pronta e che lo streaming delle partite non avrebbe retto e avrebbe spinto proprio perché ciò accadesse, in questo modo la visione via satellite senza intoppi sarebbe stata sua completa esclusiva.

Insomma i match dell Superlega Calcio, trasmessi da Sky che doveva aggiudicarseli, avrebbero avuto una trasmissione perfetta e senza disservizi, a dispetto dei problemi della Serie A in streaming su Dazn.

Diritti tv di Calcio, quanto vale la Superlega?

A tirare in ballo la Superlega prima di Pistocchi era stato un altro ex giornalista Sky, Paolo Chiariello.

Secondo Chiariello, al momento dell’assegnazione dei diritti tv per la Serie A di calcio, Sky non presentó una proposta adeguata perché non era assolutamente interessata a farlo. Obiettivo dell'emittente satellitare sarebbe stato infatti la Superlega Calcio, dietro alla quale si cela un affare che per le squadre fondatrici vale 3,5 miliardi netti di euro provenienti proprio dai guadagni per i diritti tv.

Quando però la bufera sulla Superlega Calcio si è alzata e il progetto è stato sospeso Sky è rimasta di fatto con un pugno di mosche, non essendosi aggiudicata la Serie A.

Al mento infatti Sky non ha in verità l’esclusiva quasi di nulla poiché condivide la Champions League con Amazon e Mediaset, mentre i diritti tv per UEFA Europa League ed Europa Confederation League sono ancora una volta sia di Sky che di Dazn.

Ricordiamo comunque che sulla questione della Superlega Calcio dovrà esprimersi in ultima istanza la Corte di Giustizia dell’Unione Europea e, qualora il progetto fosse dichiarato legittimo, per Sky la questione dei diritti tv per la nuova competizione sarebbe riaperta.