Come donare casa al figlio senza passare dal notaio: in quali casi è possibile

Donazione di un immobile al figlio senza notaio: ecco cosa dispone la legge a riguardo

La donazione di un immobile, in particolare una casa, al proprio figlio è un gesto molto comune e rappresenta spesso un modo per assicurarsi che il patrimonio familiare rimanga in mano ai propri eredi. Tuttavia, il processo di donazione può comportare complicazioni legali se non viene gestito correttamente.

Vediamo quali sono i casi in cui si può effettuare una donazione di una casa al figlio senza interpellare il notaio.

I casi particolari di donazione senza notaio

Prima di iniziare, è importante notare che la donazione di un immobile non può essere effettuata senza la presenza di un notaio o di un pubblico ufficiale. La donazione della casa al figlio, come qualsiasi altra forma di donazione immobiliare, deve essere formalizzata attraverso un atto notarile.

Ci sono tuttavia alcune eccezioni alla regola generale, in cui è possibile donare la casa al figlio senza notaio. Tuttavia, queste eccezioni sono limitate e dovrebbero essere considerate solo dopo aver consultato un avvocato esperto in diritto delle successioni e delle donazioni.

Ecco alcune delle situazioni in cui è possibile effettuare la donazione della casa al figlio senza notaio:

  1. 1.

    Donazione di beni mobili di valore limitato:

    Se si desidera donare un bene mobile di valore limitato, come un televisore o una macchina da cucire, è possibile farlo senza la presenza di un notaio. Tuttavia, questa regola non si applica ai beni immobili, come la casa.

  2. 2.

    Donazione di una quota indivisa di un immobile:

    Se si desidera donare solo una quota indivisa dell’immobile al figlio, è possibile farlo senza la presenza di un notaio, ma solo se il valore della quota donata non supera i 1.000 euro.

  3. 3.

    Donazione tra coniugi:

    Se la donazione viene effettuata tra coniugi, non è necessario il notaio. In questo caso, l’atto di donazione deve essere fatto in forma scritta e firmato da entrambi i coniugi.

Ecco cosa dispone la normativa

Queste, invece, sono le regole e i requisiti che devono essere soddisfatti per poter trasferire legalmente la proprietà di una casa al figlio senza l’intermediazione di un notaio.

In primo luogo, è importante sottolineare che la donazione della casa al figlio deve essere effettuata a titolo gratuito. Ciò significa che non possono esserci pagamenti in contanti o in natura associati alla transazione. Se il figlio dovesse pagare per la casa, allora la transazione sarebbe considerata una vendita e dovrebbe essere formalizzata attraverso un atto notarile.

Inoltre, la proprietà oggetto della donazione non deve essere gravata da alcun debito o ipoteca. Se ci sono debiti o ipoteche, devono essere risolti prima della donazione della casa al figlio.

Il donante deve essere proprietario della casa. Questo significa che se la casa è di proprietà di più persone, tutti i proprietari devono essere d’accordo sulla donazione e sulle modalità di trasferimento della proprietà.

Infine, il figlio deve accettare la donazione e dichiarare di accettare la proprietà della casa senza riserve.

I passi per la donazione dell’immobile

Per effettuare la donazione della casa al figlio senza l’intervento di un notaio, il donante deve seguire i seguenti passaggi:

  1. 1.

    Scrivere l’atto di donazione:

    Il donante deve redigere un atto di donazione in cui dichiara di voler donare la casa al figlio. L’atto deve contenere informazioni come il nome del donante, il nome del figlio, la descrizione dettagliata della casa oggetto della donazione, l’indicazione che la donazione è a titolo gratuito e la dichiarazione che il figlio accetta la donazione senza riserve.

  2. 2.

    Firmare l’atto di donazione:

    Una volta che l’atto di donazione è stato scritto, il donante deve firmarlo in presenza di due testimoni. I testimoni devono essere maggiorenni, non essere parenti del donante o del figlio e non avere alcun interesse nella transazione.

  3. 3.

    Registrare l’atto di donazione presso l’ufficio delle entrate:

    L’atto di donazione deve essere registrato presso l’ufficio delle entrate competente entro 20 giorni dalla data della sua stipula. L’ufficio delle entrate applicherà le tasse di registrazione sulla donazione, che sono solitamente basate sulla valutazione fiscale della casa.

  4. 4.

    Trasferire la proprietà della casa al figlio:

    Una volta registrato l’atto di donazione, il donante deve trasferire la proprietà della casa al figlio. Ciò può essere fatto mediante il completamento di un modulo di trasferimento di proprietà presso l’ufficio del registro immobiliare competente.

Se la situazione non rientra in nessuna delle tre eccezioni elencate sopra, la donazione della casa al figlio deve essere formalizzata attraverso un atto notarile.

Robert Sanasi
Robert Sanasi
Copywriter. Classe 1981. Ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione all'Università di Lecce per poi trasferirmi all'estero e lavorare nelle grandi aziende del digitale. Ho vissuto in Irlanda, Francia, Polonia e Slovacchia. La mia passione per la scrittura mi ha portato a scrivere e pubblicare romanzi di narrativa in Italia e Inghilterra e a specializzarmi nel Content e Copywriting in italiano e inglese. Amo la letteratura, il cinema, la musica rock e il calcio. Tornato a casa in Salento in pianta stabile, lavoro da remoto.
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