Riparte l’avventura alla conquista delle coppe europee. 

Champions League, Europa League e la nuovissima Conference League aprono le porte alla nuova stagione calcistica, dopo la tentata ribellione delle dodici squadre fondatrici della Superlega presto naufragata e un’estate che ha visto l’Europa inchinarsi quasi inaspettatamente alla nazionale italiana. 

La corsa all’europa comincia

L’Inter, fresca di scudetto ma rimaneggiata negli uomini e nell’allenatore, si trova ad affrontare un girone quasi fotocopia del precedente, dove l’unica differenza è nella partecipazione dello Sheriff Tiraspol, squadra moldava, invece dei tedeschi del Borussia Mönchengladbach per un autunno che sa quasi di rivincita.

Il Milan torna in Champions League dopo sette anni guidato dall’esordiente Stefano Pioli, che timbrerà il suo primo biglietto europeo nell’Anfield del Liverpool, per poi passare da Madrid, sponda Atletico. Se i reds portano alla mente ricordi di finali, vinte o perse, i Colchoneros sono l’ultima squadra che i rossoneri hanno affrontato nel 2014, anno della loro ultima partecipazione alla massima competizione europea. Un bentornato importante, per quella che resta la detentrice del maggior numero di coppe campioni del nostro campionato. 

La Juventus, perso Cristiano Ronaldo, si affida al ritorno in panchina di Massimiliano Allegri, il fautore delle ultime due finali bianconere, ma deve fare i conti col Chelsea, fresco campione d’Europa e rinforzato, tra gli altri, da ritorno in blu di Romelu Lukaku, che i bianconeri ha imparato a conoscerli nell’Inter. 

Si conferma nell’europa che conta l’Atalanta, ormai sempre meno favola capitata lì per caso e sempre più squadra da cui guardarsi, anche quando il sorteggio la mette in competizione con il Manchester United di Cristiano Ronaldo e il Villareal, detentore dell'ultima Europa League

Il Napoli, che ha visto sfumare all’ultimo minuto la partecipazione nella maggiore delle competizioni europee, si fa forza del suo primato in campionato per affrontare un girone che lo vedrà scontrarsi alla prima giornata con gli inglesi dei Leicester

Per la Lazio di Sarri, invece, il viaggio è lungo, se si considera che insieme a trasferte più o meno vicine come Galatasaray e Marsiglia ci sarà un viaggio fino a Mosca, dal Lokomotiv, e si sa quanto il poco tempo di recupero per la successiva gara di campionato metta più paura dell’effettiva difficoltà degli incontri. 

La Roma dello Special One inaugura invece la nuova competizione creata dalla Uefa, la Conference League, partendo anch’essa per un viaggio che inizia e finisce contro il CSKA Sofia, in Bulgaria. 

Ma dove si vedono le partite quest’anno?

Per la prima volta però, il grande dubbio dell’appassionato di calcio non è il come fare a seguire più partite in contemporanea, la cui unica soluzione è sempre stata il caro vecchio telecomando, o il canale di diretta dove si susseguono le azioni più salienti di tutti gli incontri. La vera domanda è, dove vedere fisicamente le partite? 

La rivoluzione delle trasmissioni non ha risparmiato le competizioni europee. I competitor si fanno sempre più variegati, nuove aziende tentano l’ingresso in un mondo che fino a poco tempo fa era, per il tifoso italiano, monopolio esclusivo di Sky. Il colosso americano deteneva l’esclusiva delle trasmissioni dei campionati nazionali e di entrambe le coppe europee, senza contare i diritti per i campionati esteri e la quasi totalità degli altri sport, sfruttando una varietà di canali che solo la televisione satellitare poteva offrire.

L’entrata in scena di Dazn sul panorama italiano ha scombussolato le carte, lasciando forse spiazzato chi non era abituato ad avere una pluralità di distributori. Lo spettatore ha dovuto improvvisamente scoprirsi più tecnologico, a dover controllare se la propria tv fosse compatibile o meno con la nuova app, a controllare la propria linea internet, e soprattutto, a pagare più di un abbonamento per poter vedere il campionato, cosa che non ha fatto certo piacere ai tifosi.

E se la divisione Sky Dazn per i primi tempi non ha dato poi molti problemi, a fronte di accordi vantaggiosi per l’utente stretti dalle due piattaforme, la nuova assegnazione dei diritti tv ha completamente cambiato le carte in tavola. Incredibilmente Sky si ritira dalla corsa al campionato, lasciando a Dazn, in partnership con Tim, l’intera torta. 

Nel corso dell’estate si è assistito, da parte dei nuovi distributori, alla corsa all’abbonato. Pubblicità di offerte varie, di abbonamenti sempre diversi, di piattaforme online e decoder da montare e smontare, e di potenziali compratori che ormai non sapevano più dove sbattere la testa. 

Una volta risolta la questione campionato, ecco quella dell’europa. I tifosi delle sette squadre qualificate per le competizioni internazionali devono fare i conti con una trasmissione ancora più frammentata. Sky si tiene parte dell’europa, Mediaset offre partite su canale 5 e sulla propria piattaforma streaming, rimessa a nuovo per l’occasione, e poi, a complicare le cose, ci si mette anche Amazon. Per vedere una competizione non basta più una sola piattaforma. 

Come vedere la Champions League 

Per le prossime tre stagioni, la maggiore delle competizioni europee è così frammentata: Sky, Mediaset, Amazon Prime. 

La tv satellitare, lasciato il campionato, ha comprato i diritti di trasmissione di 121 partite sulle 137 disponibili, incontri che saranno ovviamente disponibili anche sulla piattaforma Now previo l’acquisto dell’apposito ticket

Dopo la chiusura, pochi anni prima, della piattaforma Mediaset Premium, il calcio torna sui canali Mediaset, che con Infinity acquisisce il diritto di trasmettere le stesse partite visibili su Sky. L’offerta Mediaset prevede inoltre che diciassette partite, vengano trasmesse su canale 5, a partire da Juventus-Malmoe per il primo turno dei gironi. 

Diciassette partite in chiaro, ovvero le migliori sedici, una per turno, tra quelle che la Uefa ha stabilito svolgersi il martedì, e la finale di San Pietroburgo del 28 maggio 2022. 

Le altre partite del martedì e quelle del mercoledì verranno trasmesse sulla piattaforma Infinity + con la sottoscrizione di un abbonamento, piattaforma disponibile per tutte le smart tv e su tutti i dispositivi mobili tramite app da scaricare. 

La grande novità è l’entrata in campo di Amazon Prime Video. Il colosso dell’e-commerce fa un altro passo in avanti nella diversificazione dei suoi servizi.

Dopo l’apertura di una piattaforma streaming che rivaleggia per qualità e contenuti con Netflix, punta ad aggiungere, per ora, anche le partite più importanti del calcio europeo. 

La prima partita trasmessa, la finale di Supercoppa Europea tra Chelsea e Villareal, ha rassicurato chi aveva dei dubbi sulla qualità di trasmissione, forse scottati dall’esperienza non esaltante data dalla trasmissioni di Dazn, e che ora forse spera che sia proprio Prime Video, nei prossimi anni, ad assicurarsi la maggior parte degli incontri. 

Da quest’anno e per i prossimi tre infatti, su Amazon Prime Video sarà possibile vedere, oltre alle finali di Supercoppa Europea, sei partite dei gironi tra quelle giocate i mercoledì, quattro degli ottavi, due dei quarti, e due semifinali. 

Ma quindi, dove e come si vedono le partite delle italiane in champions?

Per il primo turno le squadre italiane sono così divise:

Il martedì inizia con Juventus-Malmoe, alle ore 21.00, in diretta su Canale 5 e su Sky Sport Uno, e in contemporanea, Villareal - Atalanta, trasmessa su Sky Sport Arena e Mediaset Infinity.

Il mercoledì è il turno delle milanesi, coi i due big match dei rispettivi gironi. A San Siro, Inter - Real Madrid, alle ore 21.00, in esclusiva su Amazon Prime Video, e in contemporanea, Liverpool - Milan, trasmesso su Sky e Mediaset Infinity

Per quanto riguarda il secondo turno, non sono ancora state rese note le scelte delle varie piattaforme ma dando un’occhiata agli incontri di fine settembre, si possono così ipotizzare: 

Il martedì, questa volta, è la giornata delle milanesi, una delle quali, secondo quanto stabilito, andrà in chiaro.

Gli incontri in programma sono Shaktar Donetsk - Inter e Milan- Atletico di Madrid, con la seconda probabile scelta per la trasmissione su Canale 5, in quanto a sfidarsi sono la seconda classificata del campionato italiano e la vincitrice di quello spagnolo, e quindi, potenzialmente più attraente a livello di ascolti. 

Il mercoledì sono di scena Atalanta - Young Boys alle 18.45 e Juventus - Chelsea alle 21.00. Anche qui è ipotizzabile, per appeal di entrambi le squadre e, da non sottovalutare, per l’orario, una Juventus su Amazon Prime con l’Atalanta invece su Sky e Mediaset Infinity. 

E in Europa League?

Le cose per la sorellina minore della Champions League sono leggermente più semplici. Sky mantiene la totalità dei diritti di trasmissione ma non l’esclusiva, in quanto le partite di Napoli, Lazio e delle altre partecipanti all’Europa League saranno disponibili anche su Dazn.

Come per gli anni scorsi, Sky manda in onda una delle partite di Europa League sul canale gratuito TV8 oltre che sulla sua piattaforma, senza dimenticare la presenza di NOW, con la stessa offerta di Sky. 

Il debutto di Giovedì 18 settembre è quindi così definito, con Galatasaray - Lazio, la prima delle italiane, ore 18.45, su TV8, Sky Sport 1, Sky Sport 252 e Dazn, e a seguire Leicester - Napoli, ore 21, su Sky Sport Uno, Sky Sport 252 e Dazn.

Benvenuta Conference League

La nuova nata in casa Uefa, colei che da quest’anno accoglierà la settima classificata del campionato italiano, gioca anch’essa di giovedì, in contemporanea con l’Europa League, e anche per lei le piattaforme dove seguirla nella sua interezza sono le stesse, Sky, Now e Dazn, con la stessa formula della precedente competizione.

Il debutto della Roma di Josè Mourinho è previsto quindi per Giovedì 16, alle ore 21.00, su Sky Sport Arena, Sky Sport 253, Sky Sport 484, Now e Dazn. 

Il tifoso e l’appassionato dovranno quindi armarsi di pazienza, e rassegnarsi al fatto che per restare al passo con le più moderne tecnologie anche il calcio e la sua trasmissione devono adeguarsi. Magari un po’ meno in fretta, però.