L’esecutivo Draghi, subentrato lo scorso febbraio 2021, dopo aver elaborato il Decreto Sostegni entrato in vigore a marzo, sta lavorando ora al nuovo Decreto Sostegni-bis. Il varo del nuovo decreto-legge è atteso in Consiglio dei ministri per questo giovedì, ma probabilmente, come successe col decreto precedente, slitterà a venerdì o, peggio ancora, alla prossima settimana. Il Governo, in questi giorni sta lavorando duramente per superare alcune problematiche relative a misure fiscali. Scopriamo nel frattempo cosa conterrà il futuro dl sostegni.  

Draghi l’agenda del Governo

L’agenda del nuovo esecutivo Draghi è la seguente: cercare di portare in Consiglio dei ministri il decreto-sostegni bis e portare, entro il 20 maggio il Decreto Semplificazioni. Previsti ristori, calcolati sempre sul calo medio mensile del fatturato, non inferiore al 30%, nel 2020 rispetto allo stesso periodo nel 2019.

L’idea del bonus da 2.400€ per stagionali e lavoratori del settore dello spettacolo pare essere riconfermata: l’indennità una tantum covid è erogata dall’INPS e, alla sua prima apparizione ha creato non pochi scompigli, tra ritardi, proroghe e pagamenti. 

Per il decreto Semplificazioni, invece, non si sa ancora molto. E’ previsto per il 20 maggio, ma è ancora in una fase di elaborazione poiché coinvolge tutti i ministeri. E’ una specie di decreto attuativo del Recovery Plan con norme che velocizzeranno e semplificheranno l’attuazione delle misure.

Sostegni bis, fondo perduto

Il nuovo esecutivo attivo da febbraio sta ulteriormente definendo il nuovo piano di ristori. Si tratta di un’operazione che potrebbe arrivare ad avere il costo di 14 miliardi di euro totali. Gli aiuti saranno destinati a tutte le imprese e le partite IVA che hanno subita una perdita di almeno il 30% del fatturato.

Per ora, le ipotesi che sono circolate in questi giorni sull’operazione a fondo perduto da 14 miliardi contenuta nel Decreto sostegni bis, hanno parlato di un calo di fatturato relativo a tutto l’anno 2020 rispetto a quello del 2019. 

L’altra alternativa esaminata dall’ex presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, è quella di considerare il periodo che va dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e confrontare il medesimo lasso di tempo con l’equivalente tra il 2019 e 2020.

Il partito della Lega, capeggiato da Matteo Salvini, invita anche a considerare indennizzi, in aggiunta o alternativi a quello che è il sistema attuale, che però tengano in considerazione dei costi fissi che le imprese sostengono, prestando attenzione al dato del margine operativo lordo e all’utile netto dell’operatore.

Draghi e il Superbonus imprese

Non si sa ancora se la proroga del Superbonus al 31 dicembre 2023 rientrerà nel decreto sostegni bis. Ma Draghi ha confermato che c’è l’impegno dell’Esecutivo a prorogare le scadenze della detrazione maggiorata. 

L’impegno che si è preposto il Premier è di farla in legge di bilancio. Continua però il pressing della maggioranza e dei sindacati che la richiedono subito per dare la possibilità di avere un quadro chiaro alle imprese e alle famiglie che vogliono investire. 

Per ora, inoltre, pare che l’Esecutivo Draghi non abbia aggiunto particolari modificazioni nella platea di beneficiari. Precedentemente, infatti, in Senato si era parlato dell’allargamento dell’agevolazione del Superbonus alle imprese, alberghi e professionisti. Anche per questo dovremo attendere.

Probabilmente, l’unico cambiamento inserito in materia di Superbonus, nel nuovo decreto-legge sostegni per cui è all’opera la squadra capeggiata dal Professor Draghi, concerne l’IVA non detraibile. L’IVA sarà conteggiata nel tetto di spesa ammesso alla detrazione.

Draghi, nel Decreto Sostegni-bis le cartelle esattoriali

Le misure fiscali sono ancora in una fase di definizione. Tra le ulteriori misure presenti sul tavolo delle trattative dell’Esecutivo troviamo la ripartenza delle cartelle esattoriali dal 1° giugno 2021. Numerose sono le ipotesi a riguardo.

Tra queste si pensa a una possibile rateizzazione ultra-diluita nel tempo, fino a toccare un massimo di 10 anni, per quelle imprese che nello scorso anno hanno subito una perdita del fatturato pari o superiore al 30% rispetto al periodo equivalente nel 2019. 

Dall’altro canto si ipotizza un possibile e nuovo rinvio per quel che riguarda il versamento di contributi per i lavoratori autonomi e i professionisti, in scadenza il 16 maggio 2021. 

Draghi e gli aiuti ai giovani

Il nuovo Governo Draghi, tra le numerose misure in sostegno ai cittadini ha inserito il Bonus sulla Prima Casa. Si tratta di uno sconto che viene applicato per l’acquisto della prima abitazione per i giovani under 36 anni.

Con questa misura il Governo vuole favorire l’autonomia abitativa dei giovani, messi sempre più in difficoltà per le elevate spese per l’acquisto della propria prima abitazione. Questa misura dovrebbe prevedere l’esenzione dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale e il dimezzamento degli oneri notarili.

Insomma, si tratta di semplificare e rendere meno costoso l’acquisto della prima casa per gli U36. Tale bonus sarà, in poche parole, uno sconto calcolato sulle imposte che l’acquirente dovrà versare allo Stato. Le onerose imposte, infatti, sono calcolate sul valore catastale dell’immobile in questione.

Non è estesa a tutti gli immobili. Infatti, sono esclusi dal bonus prima casa tutti quegli immobili che appartengono alla categoria degli “immobili di lusso”. Sono immobili di lusso quelli appartenenti alla: 

  • categoria catastale A1, abitazioni di tipo signorile; 
  • categoria catastale A8, abitazioni in ville;
  • categoria catastale A9, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Decreto sostegni bis: Draghi annuncia nuovi aiuti alle famiglie

Non si parla solo di imprese, ma come abbiamo visto, nel nuovo dl sostegni saranno presenti numerosi aiuti alle famiglie italiane, messe in ginocchio dalla crisi portata dalla pandemia di coronavirus. Il Governo, per aiutare i suoi cittadini sta lavorando al trasferimento di risorse che raggiungono la somma pari a 500 milioni

Con questo fondo da 500 milioni che, ripetiamo, verrà ridistribuito poi tra gli enti locali, verranno aiutate le famiglie che versano in una situazione di disagio economico con sostegni per la spesa, per i canoni di locazione e per i pagamenti delle utenze domestiche.

Il REm e il Bonus da 2.400€

Il REm, che INPS inizierà a pagare ai cittadini che hanno fatto richiesta, da questa settimana, probabilmente verrà prorogato, per altre due mensilità, quella di giugno e quella di luglio, nel prossimo decreto sostegni bis

Ricordiamo, in ogni caso, che per le mensilità relative ai mesi di marzo, aprile e maggio, c’è ancora la possibilità di presentare domanda all’INPS. La scadenza era stata precedentemente fissata per il 30 aprile, ma è stata poi prorogata al 31 maggio.

Quest’anno col dl Sostegni uno hanno potuto richiedere il REm anche gli ex-percettori di NASpI e DisColl, ma solo coloro che hanno cessato, tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021, NASpI e DisColl e che non hanno né un lavoro subordinato o un contratto di collaborazione, né una pensione diretta o indiretta.

Dovrebbe trovare ancora spazio nel decreto Draghi anche il, molto discusso, bonus da 2.400€ per gli stagionali del turismo e per i lavoratori dello spettacolo. Anche per questa indennità una tantum covid c’è la possibilità di fare domanda fino al 31 maggio 2021

Questo bonus aveva causato parecchi problemi, non tanto per gli automatici, quanto per i nuovi percettori. INPS, infatti, ha pubblicato le modalità con cui presentare domanda solo una settimana prima della scadenza, poi prorogata al mese dopo, scatenando l’ira dei cittadini

I pazienti long Covid

Il ministero della Salute sta studiando una norma per dare la possibilità a tutti i cittadini che hanno contratto il virus della Sars-CoV-2 in forma grave, di avere una forma di esenzione dal pagamento di tutti i ticket per visite, esami e cure, per due anni. Per ora si parla di uno stanziamento di 50 milioni di euro.