L’Esecutivo di Mario Draghi, l’ex capo della Banca Centrale Europea si ritroverà oggi a discutere sulla riscrittura del nuovo Decreto, che verrà poi approvato in settimana dal Consiglio dei ministri. Come abbiamo visto nei giorni passati, il Governo si è già accordato sulle date di alcune riaperture e sul cambio dei parametri per la scelta delle aree, rossa, gialla e arancione, delle Regioni, con re-introduzione della fascia bianca. Si discute ancora sul coprifuoco che, dal 24 maggio 2021 potrebbe essere posticipato alle 23.

Draghi, le aree rosse, arancioni, gialle e… bianche

L’Esecutivo targato Draghi ha apportato nei mesi scorsi alcune modifiche per le aree Regioni. Nei primi mesi dell’anno, infatti, a causa dell’impennata dei contagi di Coronavirus, il Governo aveva predisposto uno STOP alla zona gialla. 

Ricordiamo che le aree a colori erano state precedentemente introdotte con il Governo Conte-bis attraverso il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri datato 4 novembre 2020. L’area gialla, dopo uno stop di oltre un mese, è rientrata in vigore lo scorso 26 aprile, concedendo più libertà ai cittadini italiani. 

Con il decreto che la cabina di regia firmerà questa settimana è probabile che venga inserita la famosa “area bianca”. Ricordiamo che la zona bianca era riuscita a conquistarla solamente la regione Sardegna, che però, in poco più di tre settimane, aveva visto i contagi crescere fino a tornare in pieno lockdown con la zona rossa. 

In questa zona, le uniche restrizioni che devono essere rispettate sono: il distanziamento sociale, il divieto di assembramenti e l'utilizzo della mascherina sia all'aperto che al chiuso. Tutti gli altri divieti, in questa zona, cessano di esistere e il coprifuoco ridotto, o anche eliminato. Per ora avrebbero numeri da zona bianca solo Friuli, Molise e Sardegna.

Per entrare nella zona bianca occorreva tener conto dell’incidenza sotto i 50 nuovi casi su 100.000 abitanti. Il nuovo decreto, che firmerà l’esecutivo Draghi, potrà, invece, tenere conto dell’Rt ospedaliero che prende nota di ricoveri in reparti Covid e nelle terapie Intensive, e non dei nuovi casi. 

Coprifuoco: Draghi e le modifiche graduali 

Secondo le ultime indiscrezioni, il Governo capeggiato dal professor Draghi è giunto a un accordo. Il coprifuoco verrà eliminato, ma solo attraverso un percorso graduale. Le ipotesi che stanno circolando in questi giorni sono che il coprifuoco, a partire dal 24 maggio 2021, potrebbe slittare di un’ora, alle 23.

Questo orario, dopo un periodo di due o tre settimane, potrà essere esteso anche fino alle 24, ma che però interesserà la totalità del mese di giugno. In disaccordo con il prolungamento del coprifuoco, il leader della Lega, Matteo Salvini e il suo partito. La Lega, infatti, chiede che il coprifuoco sia eliminato già da inizio giugno

Il Presidente Draghi, però, segue la linea della prudenza e, prima di intraprendere qualsiasi tipo di decisione si basa sull’andamento della curva epidemiologica. Appare, dunque, poco probabile, l’eliminazione del coprifuoco già da subito.

Bar e Ristoranti, ok consumazioni al bancone, ma resta l’incertezza per le cene

Il Decreto-Legge firmato da Draghi lo scorso 22 aprile ed entrato in vigore il 26 aprile, prevedeva l’apertura di bar e ristoranti, aperti già all’aperto dal 26 aprile, anche al chiuso, dal 1° giugno 2021, ma solamente con la consumazione al tavolo. 

E’ arrivato l’ok per consentire anche la consumazione al banco dal 1° giugno, ma gli aperturisti propongono un anticipo alla data del 24 maggio 2021. Un altro problema importante è l’apertura serale per le cene. 

Alcuni ministri vorrebbero dare la possibilità ai ristoratori di lavorare, all’interno del proprio locale, anche la sera e non solo sfruttando i servizi di delivery e l’asporto. Si vorrebbe dare l'ok per l’apertura al chiuso anche per la cena, già a partire dal 1° giugno 2021. 

Il protocollo per il servizio al tavolo rimarrà lo stesso: massimo quattro persone al tavolo, a meno che non siano tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare, e obbligo di mascherina se non si è seduti al tavolo. 

Le piscine e i centri commerciali

Le palestre riapriranno, come da Decreto-legge 22 aprile, il 1° giugno 2021. Le piscine all’aperto sono frequentabili dallo scorso 15 maggio 2021, come gli stabilimenti balneari, ma non si sa ancora nulla sulla possibilità di nuotare al chiuso. 

Cosa ferma la possibilità di aprire le piscine anche al chiuso? Il Comitato Tecnico Scientifico ha ancora qualche perplessità per dare l’ok al chiuso, per l’utilizzo di docce e di spogliatoi. Non si esclude che l’ok possa arrivare in concomitanza della riapertura delle palestre. Si discuterà di questo oggi.

Felicità per i negozianti dei centri commerciali. Le loro battaglie e le loro saracinesche abbassate si sono fatte sentire. La protesta era stata attuata dalle associazioni di categoria che ritenevano che la chiusura di giorni festivi e prefestivi fosse solamente una misura discriminatoria.

All’interno dei centri, infatti, potevano continuare a svolgere la loro attività anche in quei giorni alimentari, edicole, tabaccai e farmacie, ma non gli altri negozi. Il Governo si era impegnato a garantire le riaperture nei week-end, qualora i dati epidemiologici non fossero stati preoccupanti. 

Ora, visto che la curva epidemiologica è in declino, soprattutto grazie alla campagna vaccinale che sta procedendo a ritmi incalzanti, pare scontato che l’Esecutivo di Draghi possa dare l’ok alla riapertura dei centri commerciali.

Anche all’interno dei centri proseguirà l’obbligo di indossare la mascherina e il contingentamento degli ingressi per evitare assembramenti.

I matrimoni e i parchi tematici

Pare che quello che sarà il nuovo decreto-legge sulle riaperture di metà e fine mese, elaborato dall’esecutivo Draghi, dia uno spiraglio anche ai festeggiamenti dei matrimoni. Non c’è ancora un Sì certo, ma si vocifera che dal 15 giugno sarà possibile organizzare banchetti per i matrimoni.

Per ora, infatti, per i matrimoni vige la regola dei ristoranti: tutto all’aperto. Con l’ok dal Governo Draghi, il 15 di giugno potrebbe essere la data X in cui tornare a pianificare il ricevimento.

Ma attenzione, perché per gli invitati non è tutto così semplice. Oltre a seguire il rigido, ma necessario, protocollo di mascherina e distanziamenti, agli invitati sarà concesso di partecipare ai festeggiamenti solo con: certificazione di avvenuta vaccinazione con doppia dose, certificato di guarigione dal Covid rilasciato da Asl o medico di base, tampone effettuato nelle 48 ore precedenti l’evento.

Il decreto-legge entrato in vigore il 26 aprile prevedeva la riapertura dei parchi tematici dal 1° luglio 2021. Anche in questo caso, i gestori dei parchi e le associazioni di categoria hanno chiesto di anticipare la riapertura. 

Si pensa che, qualora la loro richiesta fosse accolta, le date possibili potrebbero essere o il 1° giugno o il 15 giugno 2021, sempre con il protocollo che impone prenotazione anticipata online, obbligo di mascherina e distanziamento sociale.

Il 1° luglio, inoltre, dovrebbero riaprire anche i centri termali.

“Dal 1° luglio 2021 sono consentite, in zona gialla, le attività dei centri termali nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020. Resta ferma l’attività dei centri termali adibiti a presidio sanitario limitatamente all’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative e terapeutiche.”

Le precauzioni di Draghi

Resta tutto nelle mani del nuovo esecutivo, capeggiato dall’ex presidente della Banca Centrale Europea, che, come aveva affermato lo scorso 16 aprile, vuole procedere con prudenza. Le riaperture, per Draghi, sono un rischio ragionato e continueranno ad esserlo.

“Con la decisione di oggi, il Governo ha preso un rischio ragionato, ma fondato sui dati che sono in miglioramento, ma non in miglioramento drammatico. Questo rischio che il Governo ha preso, e che sicuramente incontra le aspettative di dei cittadini, si fonda su una premessa che quei provvedimenti che governano il comportamento nelle attività riaperte siano osservati scrupolosamente: quindi, mascherine e distanziamenti.”