La pandemia ha cambiato le vite di tutti in vari settori della quotidianità, familiare, sociale e lavorativo.

Ne sanno qualcosa anche gli aspiranti avvocati italiani che non fuggono in Spagna per sostenere l’esame di abilitazione, ma decidono di affrontare quello nostrano.

Negli ultimi due anni, infatti, la crisi pandemica aveva portato a una revisione delle modalità di sostenimento della prova scritta. I tre scritti consistenti in un tema penale, un tema civile, e un atto a scelta, sono stati sostituiti da due prove orali, col superamento della prima necessario per affrontare la seconda.

Aldilà delle motivazioni legate alla tutela della salute pubblica, sembra che il cambiamento sia stato ben accolto dagli aspiranti avvocati che ritengono più meritocratica la nuova modalità d’esame, avendo maggior possibilità di dimostrare de visu le proprie conoscenze e le proprietà capacità logico-deduttive.

Con un ridimensionamento della gravità del quadro pandemico, tutti si chiedono se verrà ripristinata la vecchia modalità d’esame con le tre prove scritte o se ormai si continuerà sul solco dei due anni appena trascorsi.

Esame avvocato 2022, come si svolgerà la prova scritta

Per la gioia di tantissimi aspiranti avvocati, il Ministero della Giustizia ha comunicato in via ufficiale, a seguito di un emendamento inserito al D.L. semplificazioni in sede di conversione alla Camera, che anche per l’annata 2022 l’esame scritto di abilitazione alla professione forense si svolgerà con la formula del doppio orale.

Come funziona il doppio orale

La prima prova, che sostituisce gli scritti, ha la durata di un’ora.

In questo lasso di tempo il candidato avrà a disposizione trenta minuti per studiare la risoluzione del caso che gli viene sottoposto, e l’altra metà del tempo per discuterle e sostenere la sua tesi dinanzi la commissione.

Il candidato può scegliere la materia oggetto della prima prova tra diritto penale, civile e amministrativo.

La scelta del quesito non è arbitraria, ma la sottocommissione d’esame, presieduta da un avvocato, dovrà dare la possibilità al candidato di scegliere tra tre prove in busta chiusa predisposte secondo delle linee generali stabilite dalla Commissione centrale per garantire un grado di difficoltà uniforme tra le opzioni a disposizione.

Prima dell’inizio della prima prova orale, la sottocommissione (composta da tre membri e presieduta da un avvocato) predispone, per ciascun aspirante, tre quesiti sulla materia prescelta, collocando ciascuno all’interno di una busta chiusa e numerata. Il candidato indicherà il numero della busta e il presidente della commissione darà lettura del quesito ivi contenuto.

In caso di superamento della prima prova, il secondo orale si svolgerà in seduta pubblica presso la sede d’esame e al candidato verrà concesso un periodo di almeno trenta giorni tra le due prove, in modo da poter consolidare la propria preparazione.

Le materie oggetto del secondo orale vengono scelte ancor prima dell’inizio degli esami dal candidato stesso. Materie obbligatorie sono una tra diritto penale e civile (purché diversa dalla materia scelta al primo orale) e una tra procedura civile e procedura penale. A completare il panorama, il candidato indica tre materie tra: diritto costituzionale, amministrativo, tributario, commerciale, lavoro, dell'Unione europea, internazionale privato, ecclesiastico; nonché la deontologia forense.

Quando si terrà l’esame avvocato 2022

Le notizie circa le possibili date dell’esame 2022 sono ancora avvolte nel mistero. Ciò che è certo è il fatto che bisognerà attendere l’approvazione del decreto del ministro della Giustizia, ove verranno indicate tutte le specifiche relative alla data dell’inizio degli esami, alle modalità di sorteggio per l’inizio delle prove orali e alle sedi.

Come anticipato, lo stesso decreto del ministero dovrà emanare le linee guida da seguire per la formulazione dei quesiti da porre nella prima prova orale.

Quali codici si possono usare

Altra enorme novità per gli aspiranti avvocati riguarda il materiale da poter avere a disposizione per la prima prova orale.

Secondo la precedente modalità, infatti, durante le tre prove scritte, al candidato era vietato l’utilizzo di codici commentati con la giurisprudenza, possibilità invece oggi ammessa per il primo orale.

Concludendo, seppur sia stato dovuto alla pandemia più che a ragioni di opportunità, il cambiamento delle modalità dell’esame di avvocato ha rappresentato una svolta nel settore, facendo contenti tutti gli addetti ai lavori e permettendo la risalita della percentuale dei promossi annuali che in precedenza era inferiore al 50%.