Con la fine delle restrizioni e l'arrivo dell'estate si comincia a pensare alle vacanze.

Con il calo dei contagi e il sempre maggiore numero di persone vaccinate in Italia, tornare a viaggiare sembra possibile, addirittura sicuro.

Nel 2020, a pochi mesi dallo scoppio della pandemia, il calo di vacanzieri italiani e stranieri aveva segnato una ferita importante per il settore turistico italiano e tutti si augurano che quest'anno possa andare meglio.

Non mancano però dubbi e perplessità e molti aspiranti vacanzieri si stanno chiedendo come muoversi in questa situazione.  Cerchiamo di capire a cosa serve di preciso il green pass, se è indispensabile per spostarsi per ragioni turistiche. Vediamo a chi è rivolto il bonus vacanze e cosa fare per riscattarlo, e quali precauzioni prendere per viaggiare in sicurezza. 

Ecco come sta andando il turismo in Italia: i danni del lockdown  

A partire dal 2010 i dati del turismo sono stati in costante crescita per l'Italia. Nell’ultimo decennio lo stivale è stato eletto a propria meta turistica, non solo da un numero crescente di stranieri, ma da sempre più italiani che hanno preferito rimanere nel proprio paese per le vacanze.

Il ciclo di crescita è stato bruscamente interrotto dall' arrivo della pandemia.

Leggendo il report Istat Primi nove mesi del 2020: presenze dimezzate negli esercizi ricettivi” appare chiaro che il 2020 è stato l'anno peggiore per il turismo nel nostro paese.

Il report evidenzia che, tra luglio e settembre dello scorso anno, le strutture ricettive hanno registrato un calo di ospiti del 63,9% rispetto al 2019.

La mancanza dei viaggiatori provenienti dall’estero ha gravato particolarmente sul settore turistico. L’estate prima della pandemia la spesa complessiva degli stranieri si aggirava intorno ai 44,3 miliardi di euro, ripartiti tra strutture ricettive, ristorazione, shopping e servizi.

Il 2019 era stato l'anno d'oro per il turismo del nostro paese, con una crescita di turisti del 2,6% sul 2018. Prima della pandemia il settore turistico valeva circa il 13% del prodotto interno lordo. 

Il danno per il settore turistico italiano, prima florido, sembra essere piuttosto rilevante.

Questi dati sono fondamentali per capire il valore che il settore turistico aveva per il nostro paese prima della pandemia. Anche per questa ragione, sono in molte le associazioni che consigliano di fare le proprie vacanze in Italia.

Anche l'anno scorso, l'ormai ex premier Conte aveva rivolto un appello ai cittadini affinché scegliessero di fare le proprie vacanze nel loro paese, in modo da sostenerne l'industria del turismo.

Come viaggiare in Italia 

Ormai da qualche settimana, da quando l'Italia è tornata quasi tutta in zona gialla, è possibile spostarsi, anche per motivi turistici, all'interno dello stivale senza produrre alcun tipo di certificazione.

Per muoversi verso regioni che non si trovano in zona gialla sarà necessario esibire il green pass, utile non solo agli spostamenti per ragioni turistiche ma anche per partecipare a cerimonie ed eventi.

In questo momento, fortunatamente, non ci sono regioni in zona arancione o rossa. L'Italia è quasi tutta in zona gialla, fatta eccezione per Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Molise, che invece sono bianche. 

Prima di ogni spostamento, comunque, è consigliabile controllare il sito della regione verso la quale ci si sposta. Infatti alcune regioni, come ad esempio la Sardegna, hanno adottato comunque norme più restrittive. 

Per monitorare costantemente la situazione nazionale, è possibile consultare il sito del Ministero, che offre indicazioni sul colore della Regione e sulle restrizioni al loro interno.

Se invece volete scoprire le nuove misure adottate dal governo per gli spostamenti, potete consultare le FAQ.

Come viaggiare all’estero 

Muoversi in Italia per ragioni turistiche è ormai diventato piuttosto semplice.  Programmare le vacanze all'estero, invece, potrebbe non essere altrettanto facile.

La prima cosa da fare quando si programma un viaggio all’estero è accertarsi che il paese che abbiamo scelto come meta per il nostro viaggio sia disposto ad accoglierci. Bisogna anche controllare che l'Italia consenta, a sua volta, lo spostamento verso questo paese.

Muoversi nei paesi dell'Unione Europea potrebbe presto diventare più facile, infatti a breve dovrebbe arrivare il Green pass europeo, che permetterà di viaggiare più liberamente tra i paesi membri dell’EU. 

In questo momento esistono importanti limitazioni per chi viaggia verso l’estero. Ad esempio, è obbligatorio effettuare un tampone prima della partenza ed effettuarne un altro una volta tornati in Italia. Al momento del rientro, se non si desidera fare un altro tampone, è possibile in alternativa mettersi in quarantena cautelativa

Avere un green pass europeo renderebbe più semplice viaggiare all'interno dell'Unione Europea.

Se state già progettando una vacanza all'estero, è importante che vi teniate costantemente aggiornati sul sito di riferimento del paese verso quale viaggerete.

Se avete dubbi al rientro in Italia dopo un viaggio all'estero, potete consultare il sito del Ministero degli Esteri.

Sullo stesso sito è possibile anche compilare un questionario che risponde a tutte le domande per i viaggiatori che si muovono verso l'estero. 

Infine, per tutelare la vostra sicurezza, e quella degli altri, se viaggiate in Italia o all'estero è fondamentale consultare il sito di Viaggiare Sicuri, che offre tutte le indicazioni necessarie per proteggersi.

Green pass: a cosa serve?

In questo momento tutta l'Italia è bianca o gialla, per questa ragione non occorre il green pass per spostarsi ed è possibile muoversi tra le regioni senza nessun tipo di limitazione.

Potrebbe invece tornare utile se, nel frattempo, la regione in cui abbiamo programmato il nostro spostamento è diventata arancione. 

Anche se in questo momento il pass non occorre per spostamenti legati al turismo, sarà comunque indispensabile per partecipare a concerti, cerimonie e altri eventi.

Il green pass serve ad attestare lo stato di salute di chi lo porta, cioè serve a garantire che quella determinata persona non possa trasmettere il Covid.

Per ottenerlo bisognerà che sussista almeno una di queste tre condizioni:

aver fatto la prima dose di vaccino da almeno 15 giorni

essere guariti recentemente dal Covid

essersi sottoposti a un tampone che abbia dato esito negativo

Dopo aver fatto la seconda dose di vaccino, il green pass avrà validità nove mesi.

Draghi ha sostenuto che sarà possibile ottenere il green pass in forma elettronica già a partire dalla metà di giugno.  Meno ottimista è stato il Ministro per l’Innovazione Colao, che ha dato come termine il primo luglio. 

Una volta ottenuto il pass elettronico, lo si potrà scaricare sulle applicazioni istituzionali IO o IMMUNI.

Non essendo ancora disponibile il vero e proprio green pass, così come Draghi e Colao lo hanno inteso, per adesso sarà sufficiente produrre una certificazione che attesti che una delle tre caratteristiche che abbiamo elencato sia presente.

Per esempio, se dovessimo partecipare a un matrimonio, potremmo esibire l'esito negativo del tampone effettuato nelle 48 ore precedenti, oppure il certificato che attesta l'avvenuta vaccinazione o guarigione.

Per ogni ulteriore dubbio sul Green pass potete consultare le FAQ sul sito del Ministero della Salute. 

Bonus vacanze 2021: per chi?

Con la riapertura e la possibilità di tornare a viaggiare si torna anche a parlare del bonus vacanze, che la scorsa estate aveva aiutato il settore turistico e aveva riscosso un discreto successo.

Al bonus avevano avuto accesso i nuclei familiari con ISEE inferiore a 40.000 euro.

L' importo del bonus è stato erogato in base al numero di componenti del nucleo familiare: una sola persona ha avuto diritto a 150 euro, due persone a 300 euro, da tre persone e oltre a 500 euro.

Il bonus vacanze è stato ampliato dal Decreto Sostegni Bis, ma non è possibile inoltrare nuove richieste. Si potrà dunque usufruire del bonus solo se durante il 2020 si aveva avuto accesso al beneficio ma non lo si era riusciti a utilizzare.

Non saranno dunque erogati nuovi bonus vacanza.

Bonus vacanze 2021: come spenderlo?

Chi non ha usufruito del bonus, avendone diritto e avendo fatto richiesta durante lo scorso anno, ha dunque ancora tempo per spenderlo. 

Il bonus può essere utilizzato da un solo componente della famiglia, anche se non per forza dalla persona che ha fatto la domanda.

Il bonus può essere sfruttato solo ed esclusivamente per viaggi in Italia e non può essere speso in più soluzioni. Dunque, è possibile solo sfruttarlo in un'unica struttura turistica o tour operator.

Purché si trovi in Italia, non ci sono limiti al tipo di struttura nella quale potete scegliere di soggiornare. Sono validi camping, hotel, case vacanze e così via. 

Per usufruire del bonus bisogna appoggiarsi all'applicazione IO, dalla quale si ha accesso al proprio codice univoco con QR code. Questo codice verrà mostrato all'albergatore o all'operatore turistico insieme al proprio codice fiscale al momento del pagamento.

L' 80% del bonus viene erogato sotto forma di sconto direttamente da chi vi sta offrendo il servizio, il restante 20% potrà essere scaricato attraverso le detrazioni d'imposta al momento della dichiarazione dei redditi da parte del familiare che lo ha utilizzato. Per effettuare questa operazione è fondamentale presentare un documento commerciale che attesti l'avvenuto pagamento.

Il tour operator o la struttura turistica che hanno effettuato lo sconto verranno poi rimborsati tramite credito d'imposta.