Il Green Pass verrà abolito dal 20 ottobre 2021, cinque giorni dopo che il Governo Draghi renderà obbligatorio il suo uso per l'accesso presso enti privati quali fabbriche, uffici e aziende. Ecco, no, non è così. Questa faccenda della sua abolizione non è assolutamente vera. 

E' una bufala uscita fuori da un messaggio audio ricevuto dalla redazione Facta, in merito ad una dichiarazione di un sedicente personaggio politico, rimasto anonimo, che ha voluto rilasciare questa infondatezza, aggiungendo anche l'arrivo di cure miracolose contro il Covid, notizia invece totalmente infondata.

L'unica cosa sicura in tutto ciò è invece la seguente: dal 15 ottobre, cioè tra qualche giorno, tutti coloro che ancora non hanno il Green Pass dovranno averlo, altrimenti perderanno non solo l'accesso al proprio posto di lavoro, ma anche il proprio lavoro. 

Infatti, onde chiarire questa bufala, ci terrei a ricordare i punti chiave del Green Pass, e di cosa si rischia a non averlo per i prossimi mesi.

Green Pass: ecco come funziona dal 15 ottobre

Il Green Pass, o Certificato Verde, è uno strumento che non puoi più farne a meno nella tua vita sociale, cioè nell'accedere senza troppe complicanze, presso:

  • locali adibiti alla ristorazione, se cerchi il servizio al tavolo ma al chiuso;
  • spettacoli o eventi religiosi, competizioni sportive, 
  • musei, istituti e luoghi di cultura, 
  • piscine, palestre, centri benessere,
  • fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, 
  • centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, 
  • concorsi pubblici.
  • mezzi interregionali quali autobus o treni,
  • mezzi adibiti al noleggio. 

E di recente anche le discoteche, al patto però che la copertura non superi il 35% se al chiuso, e 50% se all'aperto.

E dal 15 ottobre si aggiunge l'obbligatorietà lavorativa per i privati, che si aggiunge a quella per:

  • chi lavora nella pubblica amministrazione o per chi ha cariche istituzionali o elettive;
  • chi lavora nel Servizio Sanitario Nazionale (infermieri, dottori, chirurghi...);
  • chi lavora nei servizi hospice, RSA e strutture di lungodegenza;
  • chi lavora nelle strutture scolastiche educative;
  • chi lavora nelle istituzioni universitarie e dell'alta formazione artistica musicale e coreutica.

Se fosse per la bufala pubblicata tutti questi potrebbero tornare alla normalità dal 20 ottobre. Ma non è affatto vero! E ci mancherebbe che sia vera, constatando anche tutta la storia relativa a questa bufala.

Green Pass: abolito dal 20 ottobre? La smentita dalla redazione Facta

La storia della bufala sul Green Pass abolito dal 20 ottobre è presto detta: il 26 luglio 2021 la redazione Facta ha ricevuto un messaggio su Whatsapp, in cui un presunto segretario di un partito nazionale, guarda caso rimasto anomino, denunciava il fatto che dal 20 ottobre 2021:

  • tutti i vaccini sarebbero scaduti;
  • sarebbero arrivate in Italia cinque nuove terapie obbligatorie, coprovate dalle agenzie europee.

E che queste millantate cure garantirebbero una guarigione prodigiosa: il paziente che ha contratto il virus della Sars-Cov-2 guarirebbe in sole 24-48 ore, battendo a tutti gli effetti qualsiasi terapia sperimentale attualmente in corso di ricerca e analisi, compresa quella (riconosciuta inefficace) del plasma.

Ovviamente non c'è nessuna colpa nei confronti della redazione Facta, e ci tengo a ribadirlo perché la bufala non riguarda la redazione, ma questa dichiarazione anonima: come diritto di informazione hanno provveduto a diffonderla, ma ovviamente lo statuto di verità era evidente.

Quanto c'è di vero in questa dichiarazione? Basterebbe solo il fatto che chi ha rilasciato tale amenità ha preferito l'anonimato per far valere nulle tutte le sue dichiarazioni. Ma ci terrei personalmente a precisare tutti e tre i punti relativi a questa dichiarazione.

Green Pass: ecco perché dobbiamo averlo

Il Certificato Verde serve, purtroppo. E serve perché è uno strumento che garantisce a chi entra in un luogo chiuso e non sufficientemente arieggiato di trovarsi con altri soggetti vaccinati o tamponati con esito negativo.

Se gli va bene, non si contagia. Se gli va male, si contagia ma, essendo vaccinato, ha un ridotto rischio di avere un decorso infausto della malattia, cioè di finire ospedalizzato, o in terapia intensiva, o morto. Ergo, avere il Green Pass garantisce a chi accede una sicurezza potenziale. 

Ed è potenziale perché attualmente un modo per debellare il virus non c'è. Ci sono soltanto vaccini e cure sperimentali, ma queste hanno i propri limiti, specie davanti a eventuali evoluzioni del Covid, come accaduto negli ultimi mesi con la proliferazione della variante Delta, più forte della precedente variante dominante. 

E su questo aspetto vorrei sottolineare, rispetto alla bufata e a quanto dichiarato da questo millantatore.

Green Pass: ecco la verità su questa bufala!

Come detto precedentemente, la bufata sul fatto che il Green Pass sia prossimo ad essere abolito non ha alcun fondamento, in particolare per quanto dichiarato ds questo anonimo millantatore.

Tutti i vaccini sarebbero scaduti? Falso, la situazione è che 42 milioni di dosi di vaccino (la maggior parte Astrazeneca) sono a rischio di scadenza non per il fatto di non essere più efficaci, bensì di non essere stati somministrati in tempo a causa di beghe amministrative e negligenza da parte della pubblica amministrazione. Il che è peggio vista la criticità che abbiamo visto nel 2020, in merito a ricoveri e numero di morti.

Arrivano in Italia nuove terapie? Attualmente sono disposte solo quattro terapie, nessuna di queste obbligatorie. E tutte quante sono sperimentali perché a base di anticorpi monoclonali, degli speciali "anticorpi artificiali" che dovrebbero coadiuvare il sistema immunitario del paziente infetto nel decorso della malattia. 

E sono miracolose quanto questa cura arrivata dall'Europa? No! A parte il fatto che non esiste nessuna cura che garantisca un decorso così prodigioso, ma il punto è un altro: tutte queste sono sperimentali! Nonostante i buoni risultati, ancora non sono idonei come terapia generica contro il Covid, come si evince dalla ancora non disponibile approvazione dell'EMA.

Inoltre, a parte le monoclonali, non ci sono cure effettive contro il virus, ma supporti contro sintomi o infezioni opportunistiche, pertanto la malattia è lasciata al suo decorso naturale, e alla sua mortalità, che varia a seconda dell'età del paziente e della sua anamnesi. Ma dopo 130.000 morti in 18 mesi non mi sembra ci sia altro da aggiungere, se non provvedere a vaccinarsi.

Green Pass: ecco come ottenerlo gratis o a pagamento

Ci sono due modi per avere il Green Pass: gratis, col vaccino; a pagamento, col tampone. Se pensavi di averlo a pagamento senza nemmeno il tampone, sappi che hanno provato in diversi coi social, e hanno ottenuto solo due cose:

  • Certificati Verdi fasulli, e quindi una sanzione amministrativa dai 400-1000 euro;
  • una ransomware da parte di questi delinquenti social, che li hanno ricattati perché divenuti in possesso dei loro dati personali.

Se volete un riassunto di tutta la faccenda, vi consiglio il video di Michele Pesole.

Ma partiamo dall'inizio. Nel caso di volerlo avere gratis basta solo sottoporsi al vaccino:

  • prima dose di vaccino (Pfizer, Moderna, Vaxzevria/Astrazeneca...);
  • se guarito dall'infezione da Sars-Covid19, va bene anche la sola attesa per la dose unica.

E questi se vuoi iniziare. Se già l'hai fatto, ricordati però che: 

  • se hai ricevuto la prima dose, il Certificato scade durante la giornata della seconda vaccinazione;
  • se sei guarito dall'infezione da Sars-Covid19 e sei in attesa della dose unica, il Certificato dura un anno.

Quindi, se hai Pfizer, Moderna, Vaxzevria/Astrazeneca ti tocca fare la seconda dose. Se hai la dose Johnson & Johnson, basta solo quest'ultima. E avrai il Certificato dopo 24/48 ore.

Altrimenti tocca pagare col tampone. Il valore è impreciso, varia a seconda dei laboratori e degli enti pubblici o privati a cui ti affidi. Il punto è che:

  • se ti sei sottoposto a tampone antigenico o molecolare, la Certificazione viene rilasciata entro 24-48;
  • la Certificazione dura 72 ore dall'esito del tampone.

Cioè ti può durare, al netto dell'arrivo della Certificazione, dalle 48 alle 24 ore. E hai pagato per avere 48-24 ore libere, senza comunque essere difeso a livello immunitario qualora tu entrassi in un locale al chiuso con i vaccinati da Covid. 

Per questo conviene fare il vaccino, almeno non spendi una barca di soldi e sei più tranquillo. Inoltre non hai più problemi al lavoro. Perché, senza, li avrai.

Green Pass: dal 15 ottobre rischi la sospensione

Il Green Pass è necessario farlo non solo per la protezione sanitaria tua e di chi ti sta vicino, ma anche perché dal 15 ottobre 2021 diventerà obbligatorio anche nel settore privato, anche se sei un autonomo o professionista.

E sottolineo questi ultimi due punti perché avrai l'obbligo, come erogatore di un servizio, di chiedere ai tuoi clienti se hanno o meno il Green Pass, qualora sia necessario il lavoro in somministrazione diretta (cioè a domicilio o presso un locale al chiuso), come idraulici, elettricisti, giardinieri.

E' un problema che riguarderà praticamente tutti coloro che:

  • sono in attesa del vaccino, quindi senza Green Pass;
  • non vogliono farsi il vaccino e puntano a spendere parte del proprio ricavo mensile in tamponi;
  • non vogliono farsi nessuno dei due, e puntano alle sanzioni o alla sospensione.

Perché il problema sarà quest'ultimo. Stando al decreto 127/2021, chi non avrà la Certificazione non potrà accedere al luogo di lavoro. E sarà considerato il mancato accesso come assenza ingiustificata, quindi non retribuita a fine mese.

In caso di 5 assenze del genere, si avrà la sospensione. Non del lavoro, fortunatamente, altrimenti esploderebbe l'indice di disoccupazione generale. Ma solo quello dello stipendio, come già accade per il personale sanitario da mesi, anche se con molte eccezioni

In particolare, per le aziende grandi non si prevede la sospensione lavorativa, mentre è disponibile per il datore di lavoro e titolare di un'azienda con meno di 15 dipendenti, di essere discrezionale su questa scelta. Cioè di poter decidere sulla tua posizione lavorativa, ma a patto che tale sospensione:

 

per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta, e non oltre il predetto termine del 31 dicembre 2021”.

Si aggiunga anche che il datore, pertanto, ha la possibilità di richiedere la Certificazione Verde ai propri lavoratori. Questo significa che può richiedere la tua condizione medica, facendo sospendere intanto l'art. 5 dello Statuto dei Lavoratori, che prevede il diritto alla privacy per le questioni mediche (infatti, per ovviare alla situazione, si ricorre al medico aziendale).

E' una soluzione che farà storcere il naso a molti, ma almeno si potrà avere, a differenza dell'anno scorso, un autunno più mite, e un Natale non in zona rossa