Green pass, un argomento estremamente dibattuto in Italia. 

Infatti, non accennano a fermarsi le innumerevoli proteste che ogni giorno troviamo nelle nostre piazze e che, molto spesso, interferiscono con la vita quotidiana degli abitanti delle maggiori città italiane. 

Abbiamo avuto un numero enorme di indiscrezioni circa un abolizione del Green pass da quando è stato istituito l’obbligo di certificazione verde sui luoghi di lavoro. 

Infatti, è stato proprio quello il momento preciso nel quale il popolo è insorto e ha chiesto a gran voce che il Green pass venisse abolito

Da quel giorno è anche partito il famoso referendum contro il Green pass che però non ha portato ai risultati auspicati dai suoi organizzatori. 

Eppure, una novità in tale materia c’è.

Infatti, c’è stato il presidente di una regione italiana che ha chiaramente parlato di cancellazione della certificazione verde digitale

Si tratta di Massimiliano Fedriga, Presidente del Friuli Venezia Giulia. Infatti, egli ha parlato proprio di una possibile abolizione del Green pass.

Ovviamente, il Governo non ha tardato a rispondere a tali affermazioni. 

Proprio per questo motivo, in questo articolo vogliamo fornirvi un quadro chiaro di tale situazione, rispondendo ad alcune delle domande più comuni che sorgono quando parliamo di Green pass abolito. Inoltre, andiamo a capire di quale data parliamo per la cancellazione della certificazione verde digitale. 

Green pass abolito: è realtà? Ecco la data!

Una notizia del genere non poteva fare altro che sconvolgere tutti gli equilibri che si stavano delineando.

First reaction: Shock, direbbe Matteo Renzi.

Ebbene, in un’intervista rilasciata al Corriere, Massimiliano Fedriga, Presidente del Friuli Venezia Giulia, ha dichiarato quale sarà la data relativa all’abolizione della certificazione verde digitale.

Stiamo parlando del primo gennaio 2022.

Ma per quale motivo si parla di questa data? E perché continuano le indiscrezioni riguardanti il Green pass abolito?

Cerchiamo di fare chiarezza. 

Secondo quando affermato dal Presidente Fedriga, entro gennaio l’Italia avrà raggiunto il 90% della popolazione vaccinata e, di conseguenza, il Green pass dovrebbe essere abolito in quanto non avrebbe più ragione di esistere. 

Infatti, si raggiungerebbe la tanto sognata immunità di gregge della quale si parla ormai da un anno e mezzo, ossia dall’inizio della pandemia da Covid-19.

Attualmente, in basea ai dati in nostro possesso, il tasso di vaccinati in Italia è estremamente alto. Infatti, ad oggi l’86,35% della popolazione con età superiore ai 12 anni ha effettuato almeno una dose di vaccino.

Inoltre, se consideriamo le persone nelle quali la protezione è maggiore, ossia coloro che hanno completato l’intero ciclo vaccinale, la percentuale è di 82,95%.

Non male, vero?

Infatti, sebbene sia necessario differenziare da regione a regione, il nostro Paese presenta un’elevatissima soglia di vaccinati. Si tratta di uno dei Paesi più vaccinati al mondo. 

Ovviamente, tutto ciò è stato anche dato dall’introduzione del Green pass sui luoghi di lavoro. Infatti, tale decisione ha dato una notevole spinta all’aumento delle prenotazioni per ricevere il vaccino. 

Dunque, secondo quanto afferma il Presidente Fedriga, l’obiettivo caratterizzato dal 90% della popolazione vaccinata è molto più vicino del previsto. 

Infatti, la data che egli ha fissato come giorno in cui il Green pass sarà abolito potrebbe essere prima del 2022. Tuttavia, il primo gennaio 2022 sembra la data più probabile. 

Ma per quale motivo tale affermazione sembra possibile?

Non dobbiamo dimenticare che attualmente ci troviamo in uno stato di emergenza. 

E quando finirà tale stato di emergenza? Esatto, il 31 dicembre 2021.

Di conseguenza, salvo ulteriori proroghe, il Green pass potrà davvero essere abolito a partire dal 1°gennaio 2022.

Green pass abolito: c’è anche chi non è per niente d’accordo

Ovviamente, ormai tutti noi sappiamo che la certificazione verde digitale è un tema che divide le masse. 

Infatti, sebbene possiamo parlare di una data, non è ancora alcuna certezza che il Green pass verrà davvero abolito dal 1°gennaio 2022.

Per quale motivo?

È molto semplice. Per parlare di abolizione del Green pass bisogna attendere anche i pareri di Governo e Comitato Tecnico Scientifico (CTS).

Ma non è finita qui!

Contro le indiscrezioni riguardanti il Green pass abolito si è scagliato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa

Infatti, Costa ha deciso di spegnere un po’ gli entusiasmi dopo che si sono realizzate alcune delle manifestazioni più rilevanti anti Green pass. 

Il sottosegretario alla Salute ha affermato che è troppo presto per parlare di Green pass abolito e che il Governo non ha intenzione di cedere alle pressioni. 

Non ci è difficile credere a quest’ultima affermazione in quanto il Governo non ha fatto neanche un passo indietro in tema certificazione verde digitale nonostante le proteste che ormai vanno avanti da un mese intero. 

Inoltre, Costa ha affermato che da quando è stata introdotta la certificazione verde digitale, i dati relativi alla campagna vaccinale sono incoraggianti. Di conseguenza, è evidente che tale misura sta aiutando il Governo a raggiungere i risultati sperati. 

Dunque, per quale motivo il Governo vorrebbe abolire una misura che sta portando tutti questi risultati?

Non abbiamo alcuna risposta a questa domanda e, di conseguenza, finché non si esprimeranno chiaramente Governo e CTS non avremo alcuna certezza se il Green pass verrà abolito oppure no.

Green pass abolito: le fazioni all’interno del Governo Draghi

L’abbiamo detto, il Green pass divide chiunque. Se tutto ciò accade tra le persone comuni, come potrebbe non accadere all’intero del Governo Draghi?

Infatti, come sappiamo, le tensioni relative alla certificazione verde digitale continuano anche all’interno dell’esecutivo.

Diciamo che la Lega di Salvini vorrebbe un Green pass abolito nel più breve tempo possibile. Invece, il premier Mario Draghi ha intenzione di procedere con più calma, in modo da valutare attentamente i cambiamenti.

Però appare ovvio che, dato che ci eravamo imposti a livello nazionale il raggiungimento del 90% della popolazione vaccinata, una volta arrivati a tale obiettivo bisognerà procedere con dei cambiamenti in tema certificazione verde digitale.

In che senso parliamo di cambiamenti?

Diciamo che, probabilmente, per parlare di Green pass abolito ci vorrà più tempo. Tuttavia, si potrebbero ridurre le occasioni nelle quali tale certificazione verrà richiesta. 

Dunque, per conoscere ciò che potrebbe succedere in questo caso sarà necessario raggiungere almeno il 90% della popolazione con almeno una dose. 

Stando ai dati che abbiamo analizzato anche in precedenza, ad oggi l’86,35% ha già ricevuto la prima dose del vaccino anti Covid-19 e, di conseguenza, non manca molto per raggiungere la soglia prefissata. 

Green pass abolito: diamo la parola al Generale Figliuolo

L’idea di raggiungere il 90% della popolazione con almeno una dose di vaccino effettuata è molto diffusa sia tra l’opinione pubblica, sia tra i più alti vertici statali.

Lo sa bene il Generale Figiuolo, il commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica legata al Coronavirus. 

Infatti, in base a quanto affermato da Figiuolo, una volta che sarà stato raggiunto il 90% delle persone vaccinate, sarà necessario osservare i dati relativi alle ospedalizzazioni.

Dunque, nel caso in cui si vedesse un trend positivo, con minori ospedalizzazioni e, magari anche minori contagi, si potrà parlare di abolizione della certificazione verde digitale.

Oppure, se il Green pass non verrà abolito da subito, potrebbe comunque subire notevoli cambiamenti in modo da allentare le misure. 

Ma in che senso tutto ciò?

Possiamo immaginare che, se i dati saranno positivi come si spera, il Green pass potrebbe essere richiesto solo nei luoghi nei quali si creano grandi assembramenti. Invece, potremmo andare al nostro ristorante preferito senza dover esibire nessuna certificazione verde digitale. 

Green pass abolito richiesto a gran voce: non si fermano le proteste!

Come abbiamo detto, il Governo attende la quota del 90% (quella che era stata precedentemente indicata come immunità di gregge) per poter procedere con l’abolizione del Green pass, o almeno, con l’allentamento delle misure. 

Eppure, non tutti i cittadini italiani hanno deciso di attendere tale raggiungimento senza opporsi. 

Infatti, da quando è stato sancito l’obbligo di certificazione verde nell’universo lavorativo, le proteste hanno iniziato a diffondersi e non accennano a fermarsi. 

La maggior parte delle volte ci troviamo di fronte a manifestazioni pacifiche, dove il popolo chiede solo la libertà di scegliere se vaccinarsi o meno senza dover rinunciare al proprio posto di lavoro. 

Tuttavia, come capita in qualsiasi manifestazione, si possono trovare anche individui maggiormente violenti che decidono di causare danni e, spesso, spostare l’attenzione dal vero fine della manifestazione. 

Infatti, per fare un semplice esempio, a Milano qualche giorno fa durante una manifestazione per l’abolizione del Green pass è stato picchiato un giornalista. 

Come sappiamo, non è necessario sottoporsi alla vaccinazione anti Covid-19 per ottenere il Green pass. Tuttavia, escludendo la casistica relativa alla guarigione dal virus, il vaccino è senza dubbio l’alternativa più economica.

Infatti, questo è uno dei punti cruciali che guidano la protesta: i cittadini vorrebbero tamponi gratuiti e rapidi in modo da non dover “pagare per lavorare”.

Tutto ciò non ha ancora convinto il Governo e, di conseguenza, le persone sono sempre più arrabbiate e le manifestazioni sono sempre più frequenti. 

La fake news di ottobre sul Green pass abolito

Vi ricordate che avevamo scritto un articolo riguardante la fake news che dava il Green pass abolito ad ottobre?

Se non te lo ricordi ti lascio il link dell’articolo: Green pass abolito: dal 20 ottobre addio! Facciamo chiarezza

Ovviamente, qualsiasi notizia relativa al Green pass abolito che non arrivi direttamente dal Governo o dal CTS è da intendersi come fake.

Come abbiamo visto bisogna necessariamente aspettare che si verifichi una condizione importante: il raggiungimento del 90% dei vaccinati in Italia.

Da questo momento in poi si potrà iniziare a parlare di abolizione o sistemazione del Green pass.

Inoltre, è bene ricordare che lo stato di emergenza finirà ufficialmente il 31 dicembre 2021 e, di conseguenza, sarà necessario aspettare il nuovo anno per conoscere le news relative al futuro della certificazione verde digitale.