Come passeremo il Natale e il Capodanno di quest’anno? A causa del rapido diffondersi della variante Omicron in tutta Italia e in Europa, il Green pass potrebbe non bastare più per trascorrere le feste in serenità. Per questo motivo, il Governo ha pensato di introdurre una nuova stretta dal 27 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022: è stato approvato il decreto festività.

Non solo mascherine obbligatorie all’aperto in tutta Italia anche in zona bianca, ma anche tampone obbligatorio per i grandi eventi per tutti coloro che non si sono vaccinati oppure si sono vaccinati con una o due dosi. È previsto il divieto di festeggiare all’aperto anche per la notte di Capodanno.

Modificata anche la durata del Green pass e il periodo di tempo a decorrere dal quale effettuare la terza dose di vaccino. Che cosa cambia con il nuovo decreto festività approvato dal Governo? Ecco tutte le regole per Capodanno: Green pass, vaccino, tamponi e restrizioni.

Green pass, nuova stretta per Capodanno: cosa cambia?

Il Natale dovrebbe essere salvo: le nuove restrizioni del Governo sono state inserite nel decreto festività in vigore dal 27 dicembre 2021. Dunque, per Natale ci saranno “solo” raccomandazioni: evitare gli assembramenti, invitare un numero limitato di ospiti al pranzo, effettuare un tampone e ridosso del cenone della Vigilia o del pranzo di Natale soprattutto se si entra a contatto con persone fragili.

A Capodanno, invece, scatterà una vera e propria stretta a livello nazionale, che succede a numerose ordinanze di sindaci e governatori, in vista dei festeggiamenti per la notte più lunga dell’anno.

Su tutto il territorio nazionale sono già state introdotte opportune restrizioni: moltissime città hanno introdotto l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto e diverse feste sono state annullate per la notte di Capodanno. Ma la stretta del Governo non riguarderà solo questi aspetti: sono state vietate, infatti, tutte le feste e gli eventi all’aperto fino al 31 gennaio 2022. Se ciò non bastasse, dal 30 dicembre 2021 anche le discoteche e le sale da ballo resteranno chiuse.

Non ci sarà un lockdown come lo scorso anno, ma verranno introdotte severe restrizioni anche per i vaccinati. Con il nuovo anno, infine, si valuta l’introduzione del Super Green pass per tutti i lavoratori.

Green pass e tampone obbligatorio anche per i vaccinati!

A partire dal 1° febbraio 2022 la durata del Green pass cambierà ancora: il certificato verde rimarrà valido per sei mesi. Inoltre, anche i vaccinati dovranno sottoporsi a ulteriori controlli prima di Capodanno, soprattutto per accedere ai grandi eventi. 

Il Green pass non basta più: per i luoghi dove si possono verificare assembramenti o dove non è possibile garantire il corretto distanziamento, scatta l’obbligo di tampone negativo per i non vaccinati, ma anche per i vaccinati con una o due dosi. Si tratterebbe, per esempio, di stadi, concerti e grandi eventi.

Il tutto in vista dei festeggiamenti di Capodanno, per i quali è in arrivo una forte stretta governativa. Senza contare che moltissimi sindaci hanno già vietato i fuochi d’artificio e annullato i veglioni nelle piazze.

Green pass e tampone anche ai vaccinati: quando (e dove) è necessario?

Fino ad oggi non sono state adottate restrizioni per i vaccinati, se non le limitazioni di accesso ai luoghi pubblici, per i quali è richiesto il Super Green pass.

Per consumare al tavolo o anche al bancone al chiuso nei bar e nei ristoranti è obbligatorio il Super Green pass (derivante da vaccino o guarigione), così come per accedere a cinema e teatri, musei e mostre, feste e cerimonie, sagre, piscine e palestre, parchi di divertimento e stadi. Per frequentare cinema, teatri e per salire sui mezzi di trasporto, inoltre, sarà obbligatorio indossare la mascherina ffp2.

In tutti i luoghi nei quali non sarà possibile garantire il corretto distanziamento e dove ci si aspetta un numero elevato di persone – con rischio di formazione di assembramenti – potrebbe essere richiesto anche un tampone negativo, oltre al Super Green pass. Le discoteche, in ogni caso, resteranno chiuse dal 30 dicembre 2021.

Ciò significa che anche i vaccinati e i guariti dovranno sottoporsi al test antigenico rapido o al tampone molecolare prima di frequentare eventi o feste. Ne restano esentati soltanto coloro che hanno già effettuato anche la terza dose di vaccino.

Mascherine obbligatorie anche all’aperto in tutta Italia? 

Un’altra misura introdotta dal Governo riguarda l’obbligo di utilizzo della mascherina sia nei luoghi al chiuso (dove è attualmente prevista) sia nei luoghi all’aperto, anche in zona bianca. Al momento l’obbligo all’aperto scatta a partire dalla zona gialla, ma moltissimi sindaci e governatori hanno già anticipato il Governo.

Per evitare il diffondersi della variante Omicron nel corso dello shopping natalizio o nella visita ai numerosi mercatini di Natale tradizionali, in tutta Italia l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto a prescindere dal colore della propria Regione.

Ordinanze simili, in tal senso, sono state adottate da diverse Regioni (come per esempio Veneto e Lazio, ma anche Friuli Venezia Giulia, P.A. Bolzano, Calabria, Liguria, P.A. Trento che sono attualmente in zona gialla), e da diverse città: Milano, Bergamo, Bologna, Genova, Lecce, Torino e Venezia, Latina, Fiumicino, Aprilia, Cuneo e Foligno.

Come detto, sui mezzi di trasporto, per accedere a cinema, teatri o eventi sarà obbligatoria la mascherina ffp2.

Super Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori? La verità!

Oltre alla riduzione della durata del Green pass a 6 mesi dal 1° febbraio 2022, il Governo si sta interrogando anche sull’estensione dell’obbligo vaccinale per i lavoratori. La decisione è stata rinviata al prossimo anno.

Il Super Green pass potrebbe essere esteso anche a coloro che operano a contatto con il pubblico e per gli autisti del trasporto pubblico. Un’altra novità - prevista dal decreto - riguarda l'introduzione dell’obbligo di mascherina ffp2 sui mezzi pubblici, dove attualmente si sale solo con Green pass (anche derivante da tampone negativo).

Il Super Green pass, e dunque, il vaccino, potrebbe diventare obbligatorio non solo per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e degli altri uffici pubblici, ma anche per tutti i dipendenti di aziende private o gli autonomi che lavorano a contatto con il pubblico. Ma sul tema si tornerà a discutere dal prossimo anno.

Dal 15 dicembre 2021 – lo ricordiamo – è scattato l’obbligo vaccinale alla terza dose per sanitari, operatori delle Rsa, forze dell’ordine, militari, personale scolastico, insegnati e professori universitari. Qualcosa potrebbe ancora cambiare…

La terza dose, secondo quanto stabilito dai tecnici, è stata anticipata da cinque a quattro mesi dopo la somministrazione della seconda.

Il Green pass non basta più: feste e concerti di Capodanno annullati in tutta Italia

La variante Omicron mette a dura prova il Capodanno: non basterà possedere il Green pass o il Super Green pass per poter festeggiare in sicurezza. Oltre al tampone obbligatorio – anche per i vaccinati con una o due dosi – per accedere ai luoghi o agli eventi dove potrebbero crearsi assembramenti, occorre evitare situazioni di rischio.

Anche per questo motivo, tantissimi sindaci e governatori stanno annullando le feste e i veglioni nelle piazze per evitare che il virus possa correre tra la popolazione. Sono tantissimi i concerti cancellati per la notte più lunga dell’anno. D’altronde, festeggiare all’aperto il 31 dicembre sarà vietato dal Governo.

A Roma è stato annullato il tradizionale concerto al Circo Massimo e c’è la possibilità che alcune strade vengano chiuse per evitare la possibile formazione di assembramenti.

Annullato anche il concerto in programma nella città di Bologna, in piazza Maggiore, feste e festeggiamenti vietati a Parma e Reggio-Emilia. A Rimini non si terrà il concerto previsto per Capodanno, mentre in diverse città sono stati annullati anche i fuochi d’artificio (Padova, Treviso e Venezia).

In Campania, il governatore Vincenzo De Luca ha proibito i festeggiamenti sia nelle piazze all’aperto sia nei locali al chiuso (discoteche, pub, hotel).

Vacanze a Capodanno: 8 milioni di italiani cancellano le prenotazioni

Chi sperava di trascorrere il natale o il Capodanno sfruttando il bonus vacanze o concedendosi un soggiorno di relax per “staccare la spina”, è stato colto dalla diffusione della variante Omicron. 

Sono almeno 8 milioni gli italiani che hanno deciso di annullare le vacanze per le feste: si tratta dell’ennesima stangata per il turismo nazionale. 

Come riporta un articolo di Affari italiani:

il 52% (di italiani ndr.) intende festeggiare il fine anno lontano da casa, il 24% dei quali ha già prenotato, il 48% ha deciso invece di non muoversi.

Non solo: il Governo aveva anche limitato i viaggi all’estero introducendo severe regole per chi oltrepassa i confini. Per entrare in Italia, anche sa Paesi europei, è necessario presentare un tampone negativo se vaccinati, e sottoporsi a una quarantena di 5 giorni se non vaccinati.