A seguito dell' emancipazione del green pass nel nostro territorio nazionale, per usufruire di locali al chiuso, per spostamenti,o ancora prima per compiere attività lavorative, la normativa si estende in altri Stati europei. Si sussegue infatti alla presenza della certificazione verde, anche l'Austria, la Germania e persino in Russia.

Da considerare che gran parte dell' Europa detiene normative restrittive, simile al modello dell' Italia, esclusa la Spagna che non ha l'obbligo del green pass, se non in caso si faccia richiesta al datore di lavoro per accedere ad alcune attività. 

Green pass internazionale:

Sappiamo a oggi che il green pass, acquisito con la seconda dose di vaccino o con un tampone molecolare effettuato entro le 48 ore, è obbligatorio se si vuole accedere a musei, palestre, ristoranti, centri commerciali, spostamenti di lunga durata via treno e aereo, ed è stato richiesto anche ai dipendenti che lavorano in specifiche attività. Ma è da ricordare che non è obbligatorio in tutta Europa, poiché ogni Stato ha richieste restrittive differenti.

La prima nazione a Introdurre il Green pass o certificazione verde, è stata la Francia. La decisione del governo Macron, che si riferiva all’epoca solo ristoranti e trasporti, fece aumentare la decisione da parte dei cittadini, stimolandoli, a sottoporsi al vaccino COVID-19.

Quest'ultima decisione ha suscitato scandali e  proteste in tutto il Paese. Successivamente è stato proposto di eliminare tale certificazione verde nel periodo di novembre, ma la richiesta è stata rifiutata dal ministro della Salute, ovvero da parte di Olivier Véran.

Anche la Grecia ha emancipato obbligatoriamente da settembre il green pass per usufruire delle attività commerciali, ristoranti, trasporti di lunga durata e per aderire ad attività culturali quali musei e teatri.  Anche qui è in vigore l’obbligo per il personale lavorativo in ambito sanitario.

In Norvegia e Svezia, ci sono restrizioni più limitate rispetto ad altri continenti europei, come ad esempio la presa di posizione solo per il cinema e musei.

Nella zona dell' est, invece, la situazione è più complicata e difficile da gestire per i cittadini, poiché ad esempio in Romania, penultimo paese d’Europa per vaccinazioni, è stato introdotto a oggi il coprifuoco.

La Bulgaria,  ha fatto mettere in uso l’obbligo della certificazione verde per accedere ai locali al chiuso (escluse le farmacie e gli alimentari) tra le proteste dei cittadini.

Infine c’è la Russia, dove la situazione è ancora molto critica, infatti in governo ha deciso di chiudere scuole, negozi, bar, ristoranti e stadi. I teatri e i musei hanno il limite del 50% e l’uso di Green pass e mascherine. A Mosca chi ha più di 60 anni e non è vaccinato deve restare obbligatoriamente nella propia abitazione domestica.

Di seguiti un servizio de La7 dove viene spiegato come funzione il green pass, nello specifico all'estero, quindi al di fuori del nostro territorio nazionale:

Dove non è obbligatorio il green pass

Il green pass non è obbligatorio in Spagna, nemmeno per poter usufruire dei bar e ristoranti, come accade invece attualmente in Italia. L'obbligo di ottenerlo è deteriorato al fine delle competenze dei tribunali regionali. L'unica cosa è che i titolari possono chiedere ai dipendenti di ottenerlo, ma questo non indica nessun obbligo.

In Belgio non c'è nessun entrata in vigore di obbligo di ottenere il green pass, bisognerà essere vaccinati solo se si prende parte a eventi o conferenze con capienza avente 1500 partecipanti .

Neanche in Olanda c'è il dovere di possedere il green pass. Solo in questo periodo il governo sta pensando di emanciparlo, ma esclusivamente per alcune attività pubbliche.

La Danimarca, fin da subito la ricorrenza dell'entrata in vigore dal governo del green pass, era detenuta ad averlo. Ma da Settembre scorso sono state annullate quasi tutte le limitazioni per i cittadini. Inoltre si può persino viaggiare senza l'uso della mascherina nei mezzi pubblici.

 In Grecia per usufruire dei bar e ristoranti è fondamentale essere sottoposti al vaccino, il tampone molecolare o antigenico non è sufficiente. Il green pass, sempre in Grecia, è richiesto per aderire a musei, teatri o percorrere tragitti in treno di lunga durata.

Il Regno Unito, che non fa parte dell' Unione Europea, non utilizza il green pass, quindi non c'è, per ora, nessuna restrizione presente.

In Scozia l'obbligo del green pass non c'è, ma si deve possedere obbligatoriamente una dichiarazione che afferma di aver pervenuto alla vaccinazione e di aver ottenuto una negatività tramite tampone molecolare o antigenico. Infine però molte aziende britanniche, di loro voler proprio, chiedono  ai lavoratori di tentare di sottoporsi al vaccino, per accedere in alcuni uffici specifici. 

Green pass anche in America

Anche negli Stati Uniti, c'è l'obbligo del vaccino per tutti i lavoratori che adempiano a un settore pubblico.

Per i privati invece, che esercitano una professione nelle aziende avente più di una centina di personale, sarà sufficiente, in caso di non avvenuta vaccinazione, aver fatto un tampone negativo una volta a settimana.

Queste attuazioni e provvedimenti vengono fatte aderire a circa 100 milioni di lavoratori americani. Ma deve essere ricordato che i singoli Stati o addirittura le singole aziende di ogni settore specifico possono eventualmente decidere di gestire restrizioni più severe. 

In Canada, il vaccino è obbligatorio solamente per chi effetua spostamenti di lunga durata in treno, aereo o nave.

Fuori dal territorio nazionale europeo, il Canada ha da poco emancipato l'obbligo restrittivo del vaccino per tutti i dipendenti dello Stato a partire dalla data del 30 ottobre scorso, obbligo che riguarda anche chi detiene un attività lavorativa tramite computer, perché potrebbe essere comunque eventualemente essere richiesta la sua presenza fisicain ufficio. Per chi non si adegua e adatta alla situazione sarà presente il congedo non retribuito. Ma non solo: devono obbligatoriamente essere vaccinati anche tutti coloro che adempiano uno spostano in treno, nave o aereo.

Quando è richiesto il green pass:

Come già sappiamo, ma è importante ricordarlo, il green pass è obbligatorio e fondamentale se si vuole accedere a ristoranti, per la consumazione al "chiuso", quindi non per i luoghi all'aperto, con eccezione dei servizi di ristorazione all'interno di alberghi e di altre strutture confortevoli riservate esclusivamente ai clienti che vi risiedono:

  • per accedere a spettacoli aperti al pubblico, organizzazioni ricreative e attività sportive.
  • per accedere ai musei, a centri culturali e mostre. 
  • per usufruire dei luoghi termali, nonché delle piscine.
  • Nonostante siano all'aperto  è fondamentale evere il green pass anche per accedere a sagre paesane e fiere, conferenze e congressi.
  • per accedere a parchi divertimento e attività di raggruppamento per bambini.
  • per accedere a centri culturali, centri sociali e ricreativi, ovviamente se le attività sono al chiuso
  • per partecipare a cerimonie, quindi matrimoni, battesimi...quindi a eventi religiosi e civili.
  • per partecipare a sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Scuole e Università

Fino al 31 dicembre 2021, scadenza di cessazione della situazione di emergenza da COVID-19, l’utilizzo del green pass è necessario per accedere agli ambienti scolastici e universitari.

L'obbligo del green pass è richiesto a :

  • coloro che si presentano e fanno parte  a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti che aderiscono a istituti regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori.
  •  chiunque debba accedere a una struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione, compresi i servizi educativi per l’infanzia, le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i sistemi regionali di istruzione e Formazione tecnica superiore e degli Istituti tecnico superiori e il sistema della formazione superiore.
  • il personale, gli studenti e chiunque accede alle strutture delle istituzioni universitarie e dell'alta formazione artistica collegate alle università devono possedere obbligatoriamente e sono tenuti a presentare e mostrare la Certificazione verde COVID-19.

Attività lavorativa nel settore pubblico e privato

Dal 15 ottobre scorso e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, l’utilizzo della Certificazione verde Covid-19 è fondamentale per introdursi nlle attività lavorative riguardante il settore pubblico e privato, infatti tutto il personale delle Amministrazioni pubbliche per accedere ai luoghi di lavoro è tenuto a essere in possesso, da esibire su richiesta, della Certificazione verde Covid-19.

L’obbligo riguarda inoltre il personale di Autorità indipendenti, enti pubblici economici e organi di ordine costituzionale. L'obbligo è detenuto anche per i propietari di assunzioni elettive o istituzionali. Inoltre l’obbligo è destinato ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni. 

Tra l'altro chiunque svolge un’attività lavorativa nel settore privato, per accedere ai luoghi di lavoro, è obbligato a possedere ed esibire, su richiesta, la Certificazione verde COVID-19. L’obbligo è esteso anche a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa, formativa o di volontariato presso la medesima sede, anche con contratto esterno.

Infine, il personale amministrativo e il pubblico ministero, per l’accesso agli uffici legali, devono possedere ed esibire la Certificazione verde. Con lo scopo di consentire il pieno svolgimento dei procedimenti, l’obbligo non si estende ad avvocati e altri protettori, prestatori, esperti e altri aiutanti del magistrato distanti dll’amministrazione della Giustizia, testimoni e parti del procedimento in atto.