Il 31 dicembre 2019 la Cina annunciava la diffusione di un virus da SARS-CoV-2: il Covid-19. Il 21 febbraio 2020 veniva segnalato in Italia il paziente zero. L'8 marzo 2021 veniva annunciato il primo lockdown nazionale. L'11 marzo 2020 l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dichiarava panemia mondiale. Il 27 dicembre 2020 è la svolta: iniziano le somministrazioni dei primi vaccini.

È così che giungiamo ad oggi, 6 agosto 2021, data in cui la campagna vaccinale ha raggiunto oltre il 50% della popolazione italiana. Ma da oggi il Green pass non varrà più solo come certificazione personale, ma come lasciapassare per svolgere una serie di attività a cui coloro che non lo possiedono non potranno più accedere.

Il decreto legge n.175 del 23 luglio 2021 descrive dettagliatamente tutti gli obbligi in vigore dal 6 agosto 2021 e annuncia la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021:

In considerazione del rischio sanitario connesso al protrarsi della diffusione degli agenti virali da COVID-19, lo stato di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, prorogato con deliberazioni del Consiglio dei ministri del 29 luglio 2020, 7 ottobre 2020, 13 gennaio 2021 e 21 aprile 2021, è ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2021.

Inoltre, il decreto invita i gestori di attività e servizi per cui è necessario possedere la certificazione verde alla verifica di tutti gli accessi, salvo seri provvedimenti:

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività di cui al comma 1 sono tenuti a verificare che l’accesso ai predetti servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni.

Ma quali sono le attività e i servizi che necessitano del Green pass e dove invece è possibile circolare senza?

Green pass: che cos'è e quanto dura

Il Green pass, detto anche certificato verde, è un documento che serve ad attestare non solo la somministrazione del vaccino ma anche altre due eventuali condizioni: 

  • L'avvenuta guarigione da Covid-19;
  • L'esito negativo ad un tampone molecolare o rapido effettuato nell'arco di 48 ore.

Concretamente, si tratta di un documento digitale e stampabile emesso dal Ministero della Salute.

Nel caso di certificazione del vaccino, il Green pass attesta la somministrazione di una dose o di entrambe le dosi di uno dei vaccini riconosciuti dall'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco): Pfizer, AstraZeneca, Moderna, Johnson.

Il Green pass è un certificato accessibile a tutti ed è gratuito a meno che non si scelga di ottenerlo tramite il tampone, il cui costo varia a seconda della regione. 

La durata del Green pass è strettamente legata alla condizione che esso accerta:

  • Se il Green pass certifica la presenza del vaccino, acquista validità a partire dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione della prima dose e ha una durata valida sino alla somministrazione della seconda. Dalla seconda dose, ha una validità di 270 giorni. Le disposizioni generali sulla durata, però, cambiano a seconda della tipologia di vaccino che si è ricevuta;
  • Se il Green pass attesta la guarigione da Covid-19 ha una durata di 180 giorni;
  • Se il Green pass attesta l'esito negativo di un tampone ha una durata di sole 48 ore.

Green pass: come ottenerlo

È possibile richiedere il Green Pass attraverso una delle seguenti modalità:

Se in possesso di Tessera Sanitaria bisognerà inserire il numero identificativo e la data di scadenza e uno dei codici che si possiede tra: AUTHCODE, codice del tampone molecolare, del tampone rapido o del certificato di guarigione;

Se non si possiede la Tessera Sanitaria bisognerà inserire il numero del documento che si è registrato in fase di somministrazione del vaccino, esecuzione del tampone o di emissione del documento che attesta la guarigione da Covid-19 e uno dei codici che si possiede tra quelli descritti sopra;

  • Utilizzando le seguenti applicazioni: App Immuni o App IO. Anche qui, per scaricare il Green pass basterà inserire il numero identificativo del documento e uno dei codici ricevuti a seconda della propria condizione;
  • Tramite il proprio medico di famiglia se non si possiedono identità o strumenti digitali.

La certificazione verde Covid-19 contiene un QR code con la firma del Ministero della Salute così da impedirne la falsificazione. Il Green pass può essere sia stampato che mostrato su un dispositivo digitale.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti è stato messo a disposizione di tutti un call center informativo attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20. Il numero è il seguente: 800 91 24 91. 

Green pass: attività a cui si può accedere

Da oggi, 6 agosto 2021, è consentito esclusivamente a chi possiede il Green pass l'accesso ai seguenti servizi e attività:

  • Spettacoli ed eventi aperti al pubblico, tra cui anche competizioni sportive;
  • Musei, mostre e luoghi della cultura;
  • Servizi di ristorazione che prevedono il consumo al tavolo in luogo chiuso;
  • Piscine, centri natatori, sport di squadra, palestre, centri benessere che prevedono attività che si svolgono in luogo chiuso;
  • Sagre, fiere, convegni e congressi;
  • Terme, parchi a tema e parchi divertimento;
  • Centri culturali, ricreativi e sociali che prevedono attività in luogo chiuso con l'esclusione dei centri educativi per l'infanzia, centri estivi con relative attività di ristorazione;
  • Sale scommesse, sale gioco, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

Essendo vietato l'ingresso ai non muniti di Green-pass nei luoghi al chiuso, risulta logico che non sarà possibile far parte ad eventi come cerimonie o festeggiamenti. Sarà anche vietato quindi far visita agli anziani nelle residenze sanitarie.

Per una rapida ma dettagliata panoramica sulle attività che prevedono il Green pass, sulle previsioni e su alcune importanti note da ricordare, ecco un breve video di iMabbon TV: "GREEN PASS: Ecco le nuove regole per girare! (Dal 6 Agosto)".

Dove il Green pass non è obbligatorio e chi è esente?

Come stabilito dal decreto n.175 del 23 luglio 2021:

Le disposizioni non si applicano ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

Quindi chiunque possieda un'età che non prevede la vaccinazione (bambini fino ai 12 anni) e chiunque possieda una certificazione rilasciata dal proprio medico in cui viene specificata l'esenzione per cause di forza maggiore alla campagna vaccinale come ad esempio la presenza di patologie, può accedere a tutti i servizi e alle attività anche se non è munito di Green pass.

Secondo le disposizioni attuali, il Green pass non può essere richiesto per accedere ai seguenti servizi e attività:

  • Bar, in cui si potrà consumare anche al bancone al chiuso oltre che all'aperto;
  • Supermercati;
  • Hotel;
  • Ristoranti all'aperto;
  • Piscine all'aperto;
  • Sui mezzi di trasporto;
  • Nei luoghi all'aperto.

Le discoteche rimangono momentaneamente chiuse.

Violazione delle regole sul Green Pass: quali sono le sanzioni e chi può procedere al controllo?

Il decreto legge ha stabilito non solo quali sono le regole del Green pass che tutti devono necessariamente rispettare, ma anche quali sono le sanzioni a cui incorreranno coloro i quali commetteranno delle violazioni in merito.

I gestori delle attività e dei servizi in cui è stata specificata la necessità di possedere il Green pass sono tenuti a verificare gli accessi di tutti coloro che vorranno accedervi. Se tale disposizione verrà violata, verrà applicata una sanzione che varia da 400 a 1.000 euro e sarà a carico sia del titolare dell'attività che del soggetto mancante di Green pass. 

Se la violazione viene ripetuta per almeno tre volte in tre giorni diversi, la sanzione potrebbe prevedere la chiusura dell'attività da 1 a 10 giorni.

I soggetti che mostreranno alle autorità autorizzate al controllo del Green pass un documento falso incorreranno in una denuncia.

Il controllo del Green pass avverrà tramite l'utilizzo dell'App VerificaC19, che sarà installata su un dispositivo digitale. L'applicazione dimostrerà la validità del codice QR digitale o stampato che dovrà essere mostrato e fornirà inoltre il nome, il cognome e la data di nascita dell'intestatario che dovranno ovviamente corrispondere ai dati presenti sul documento d'identità.

I soggetti che hanno l'autorizzazione alla verifica del Green Pass sono i seguenti:

  • Pubblici ufficiali;
  • Personale addetto al controllo delle attività di intrattenimento o spettacolo;
  • I titolari o i legittimi detentori delle strutture  e dei locali in cui è obbligatorio possedere il Green pass;
  • I gestori delle strutture sanitarie e sociali.

Le regole del Green pass da Settembre

Considerando che da settembre riapriranno le scuole e le lezioni si svolgeranno in presenza, l'obbligo del Green pass sarà esteso a tutto il personale scolastico e universitario. Decorsi 5 giorni dalla mancata presentazione del certificato verde, il rapporto di lavoro sarà ufficialmente dichiarato sospeso così come anche la retribuzione.

Il Green pass non sarà obbligatorio invece per gli studenti delle scuole, a cui è invece raccomandato l'utilizzo ormai comune dei dispositivi di sicurezza. Questi ultimi possono essere evitati solo in caso di classi in cui tutti gli studenti risulteranno vaccinati o guariti oppure nel caso di bambini al di sotto dei 6 anni.

Il Green pass sarà invece obbligatorio per gli studenti universitari.

Da settembre entreranno in vigore anche nuove regole riguardanti i mezzi di trasporto. Si farà una distinzione tra viaggi medio-lunghi e brevi. Quest'ultimi non necessitano del Green pass. La distinzione della percorrenza non avrà valore solo per gli aerei.

Sulla base della sopra citata differenziazione, sarà consentito solamente a chi è munito di Green pass l'accesso a:

  • Aeromobili;
  • Navi e traghetti adibiti al trasporto interregionale, ad esclusione di quelli adibiti per il trasporto tra isole della stessa regione e nello Stretto di Messina;
  • Treni Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
  • Autobus che effettuano un percorso che collega più di due regioni e aventi orari e prezzi già stabiliti;
  • Autobus a noleggio con conducente.

Il Green pass, dunque, non sarà obbligatorio per i mezzi adibiti al trasporto locale e per i treni regionali.