Ormai nessuno ha più dubbi, anche questa settimana potrebbe essere approvato un nuovo decreto per estendere l’obbligo del Green pass ad altre categorie di lavoratori

Infatti, sempre più spesso si sente parlare di rivoluzione Green pass oppure di maxi Green pass. 

Innanzitutto vogliamo tranquillizzarvi. Infatti, con queste denominazioni non si intende un cambiamento nelle metodologie per ottenere la certificazione verde digitale, ma solo nuove categorie di lavoratori coinvolti. 

Infatti, nonostante i tentennamenti della Lega, ed in particolare di Matteo Salvini, il premier Mario Draghi ha scelto la sua strategia. Sembrerebbe che a breve la certificazione verde digitale possa diventare obbligatoria anche sui luoghi di lavoro

Sembrerebbe che, in prima battuta, tale scelta riguarderà solo i dipendenti pubblici. Infatti, per quanto riguarda l’applicazione della certificazione verde digitale nel settore privato vi sono ancora molti dubbi.

Ricordiamo che, da giorni, è in corso una trattativa tra Confindustria ed i sindacati che però non ha ancora portato al raggiungimento di alcun risultato comune

Inoltre, un altro strumento sta facendo capolino per combattere la pandemia. Parliamo dell’obbligo vaccinale che, per il momento, è esteso al solo personale sanitario ed il personale delle RSA

Tuttavia, sono molte le indiscrezioni che vedrebbero questo obbligo diventare sempre più reale per evitare nuovi confinamenti a causa del Covid-19. Infatti, il premier ha fatto intendere che se non si dovesse raggiungere un numero di vaccinati tale da consentire una buona copertura, non esiterà ad estendere l’obbligo a tutta la popolazione over 12 in Italia. 

Green pass e obbligo vaccinale: cosa implica la strategia di Draghi?

Il 9 settembre del 2021 il Governo Draghi ha approvato delle nuove misure per contrastare la pandemia causata dal Covid-19. 

Eppure, molti settori sono stati ancora esclusi dall’applicazione della certificazione verde digitale e dall’imposizione dell’obbligo vaccinale

Attraverso il nuovo decreto è stato esteso l’obbligo vaccinale anche al personale non medico delle RSA con percorrenza dal 10 ottobre 2021

Infatti, quando viene applicata una nuova norma che riguarda il vaccino anti Covid-19 è bene sapere che vi è un range per la sua applicazione. 

Ciò significa che è necessario dare il tempo alle persone di organizzarsi e di vaccinarsi, senza imporre un obbligo immediato che renderebbe difficile anche il solo accesso al lavoro. 

Parlando di personale delle RSA ricordiamo il numero elevatissimo di decessi che è stato registrato all’interno di tali strutture. Dunque, i medici che lavoravano all’interno delle RSA hanno visto imporsi l’obbligo di vaccinazione all’istante. 

Invece, il personale non sanitario delle RSA risultava essere estraneo a tale obbligo. Tuttavia, con il nuovo decreto la situazione è cambiata. 

È bene ricordare che l’obbligo in questione non si limita solo alle RSA, ma anche alle altre strutture con finalità assistenziali e socio sanitarie

Inoltre, parlando della strategia messa in campo dal premier Draghi, vi è anche l’imposizione della certificazione verde digitale a scuola

Infatti, il Green pass è stato reso obbligatorio per accedere aglio istituti scolastici ed alle Università. 

Questo obbligo riguarda solo gli adulti, quindi professori, dipendenti scolastici o genitori e non gli studenti, ad eccezione delle Università. 

Obbligo vaccinale e Green pass: si attende un nuovo decreto?

Come abbiamo visto, siamo in attesa di un nuovo decreto che estenda ulteriormente l’utilizzo della certificazione verde digitale. 

Si prevede che in questi giorni verrà approvato il cosiddetto maxi decreto Green pass. 

Le discussioni dovrebbero entrare nel vivo nel corso della giornata di domani. Infatti, attualmente sono in corso le trattative con i governatori di regione che, tuttavia, si sono schierati in maniera favorevole verso l’utilizzo della certificazione verde digitale. 

Sono in molti a sostenere che tale certificazione servirà per ritornare gradualmente alla normalità che sembrava ormai perduta

Infatti, tramite questo strumento si suppone che possano essere evitate le chiusure in inverno, come invece è accaduto lo scorso anno.

Il nuovo decreto si attende per giovedì 16 settembre 2021

Inoltre, bisogna ricordare che la Lega, che si era schierata apertamente contro la certificazione verde digitale, ha effettuato un dietrofront. Infatti, lo stesso Ministro Giorgetti ha affermato che tale misura è necessaria. 

Ricordiamo anche, ai fini di garantire una corretta informazione, che l’entrata in auge degli obblighi previsti dal Green pass sarà scaglionata

Infatti, come detto in precedenza, è necessario dare il tempo alle persone di effettuare la vaccinazione contro il Covid-19. In caso contrario, esse verrebbero private della possibilità di lavorare per un minimo di 15 giorni (giorni utili per ottenere la certificazione verde post vaccino).

Ricordiamo anche che per ottenere il Green pass non è necessario obbligatoriamente vaccinarsi. 

Infatti, sebbene tale misura sia utilizzata per dare una spinta alla campagna vaccinale, esistono altri due modi per ottenere la certificazione verde digitale:

  • Effettuare un tampone (antigenico o molecolare) con esito negativo nelle 48 ore precedenti;
  • Essere guariti dal Covid-19.

Inoltre, ricordiamo che dal 10 ottobre entrerà in vigore l’obbligo vaccinale per i dipendenti delle RSA, come deciso dal decreto del 9 settembre 2021.

Obbligo vaccinale e Green pass: dove arriverà il maxi decreto Green pass?

Iniziamo col dire perché viene chiamato maxi decreto. Infatti, questo nuovo decreto, a differenza di quello emanato il 9 settembre, andrà a regolare moltissime attività.

Per iniziare possiamo citare la Pubblica Amministrazione. Infatti, in questo ambiente lavorativo non ci sono dubbi che verrà richiesta a breve la certificazione verde digitale per poter lavorare. 

Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, resta in sospeso il nodo delle aziende private. Infatti, vi sono ancora molti dubbi ed il discorso probabilmente verrà posticipato. 

Secondo le stime, tramite le nuove imposizioni del Green pass si arriverà ad un 85% di popolazione vaccinata entro ottobre.

Nonostante le opposizioni di alcuni partiti, quali Lega e Fratelli d’Italia non hanno fatto arrestare la strategia di Draghi. 

Infatti, secondo alcune indiscrezioni, la certificazione verde verrà estesa a diversi ambiti lavorativi

Oltre alla Pubblica Amministrazione, della quale abbiamo già parlato, dovranno esibire la certificazione verde digitale per lavorare anche tutti coloro che lavorano a stretto contatto con il pubblico.

Si tratta di tutti quei settori nei quali il Green pass viene già richiesto ai clienti, quindi:

  • Camerieri e ristoratori;
  • Personale di sala e bar;
  • Personale che lavora sui mezzi pubblici a lunga percorrenza;
  • Lavoratori dei musei;
  • Lavoratori degli stadi;
  • Lavoratori delle fiere;
  • Lavoratori e gestori di palestre e piscine;
  • Personale che lavora in teatri e cinema. 

Green pass si, ma non con obbligo vaccinale: come funziona a scuola?

Fino al 31 dicembre 2021 il personale scolastico è obbligato a presentare il Green pass per lavorare all’interno della scuola. 

Il problema che si è posto ha riguardato principalmente i direttori scolastici. Infatti, i problemi logistici non sono certo da ignorare. 

Le scuole non hanno la facoltà di richiedere se i professori o il personale hanno effettuato il vaccino, per ragioni di privacy. Proprio per questo motivo sarà necessario esibire il Green pass che ricordiamo può essere ottenuto anche guarendo dal Covid-19 o effettuando un tampone negativo. 

Ciò significa che ogni volta sarà necessario controllare la certificazione, in quanto non è detto che essa sia sempre valida. Infatti, nel caso di tampone negativo, la validità del Green pass rilasciato sarà di 48 ore. 

Per risolvere tale problema il Governo Draghi ha creato un’applicazione destinata alle scuole. Infatti, tale piattaforma verifica automaticamente se i docenti sono in possesso o meno della certificazione verde digitale, senza che essa venga presentata giornalmente a scuola. Di conseguenza, in caso di mancato possesso scatteranno in automatico le sospensioni. 

Inoltre, potrebbe esserci la possibilità di togliere le mascherine in classe qualora tutti i presenti siano in possesso del Green pass. Tuttavia, si tratta ancora di una supposizione. 

Obbligo vaccinale e di Green pass nei supermercati: le decisioni spontanee

Non tutte le imposizioni vengono attuate dal Governo. Infatti, sono molti i privati che si stanno muovendo autonomamente per quanto riguarda l’imposizione della certificazione verde digitale. 

Tra i primi che hanno deciso di imporsi abbiamo le catene di supermercati capitanate da Conad

Infatti, in una trasmissione in onda su Rete4, l’amministratore delegato di Conad ha espressamente esposto l’intenzione di non far più lavorare i dipendenti che si rifiuteranno di esibire la certificazione verde digitale. 

E cosa faranno tali dipendenti? Ti spiego le ipotesi. 

Infatti, si pensa che possano essere messi in aspettativa non retribuita. Inoltre, la stessa catena si sta impegnando enormemente per incentivare la campagna vaccinale anche grazie all’apertura di alcuni hub vaccinali interni per i dipendenti. 

Nonostante le richieste provenienti dal mondo dei no vax di boicottare la Conad in seguito a tale imposizione, sembrerebbe che anche altri supermercati si stiano muovendo in tal senso. 

Green pass e obbligo vaccinale: i piani futuri del Governo Draghi

Nonostante le numerose limitazioni a cui stiamo assistendo e alle quali assisteremo in seguito, sembrerebbe che i piani del Governo non siano ancora stati attuati del tutto.

Infatti, si vocifera che Mario Draghi voglia estendere l’obbligo di presentare la certificazione verde digitale anche sui mezzi pubblici locali

Questo significherebbe un’estensione dell’utilizzo del Green pass anche su bus, tram e metro. 

Tuttavia, per attuare tale misura bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo. Infatti, tale misura sarà discussa successivamente. 

Attualmente i risultati della campagna vaccinale sono molto incoraggianti. Infatti, circa l’80% della popolazione italiana superiore ai 12 anni ha effettuato il vaccino anti Covid-19

Tuttavia, a causa della diffusione della variante Delta, non è ancora possibile affermare che è stata raggiunta la famosa immunità di gregge. Si parla attualmente di dover raggiungere il 90%, ma non vi è ancora nessuna certezza di ciò. 

Infine, per quanto riguarda la questione legata all’obbligo vaccinale, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha ribadito che entro fine mese valuteranno se applicare o meno l’obbligo

Infatti, secondo Costa, molti cittadini sono ancora titubanti e non sarebbe con un’imposizione che il Governo potrebbe riuscire a rassicurarli.