Oramai sia come cittadini che come istituzioni private o pubbliche ci stiamo abituando ai cambiamenti repentini del governo Draghi riguardo le misure anti-COVID. Vivendo un’emergenza umanitaria ed essendo stato proclamato lo stato d’emergenza, il governo può attuare di conseguenza.

Ma fino a quando? C’è un limite di legge che stabilisce una durata massima dello stato di emergenza? Dopo il green pass e il green pass rafforzato quali altre misure si possono prevedere? La premessa era una sola: una volta raggiunta la percentuale sufficiente di vaccinati le misure di restrizione sarebbero diminuite.

Attualmente però sembrano entrare in gioco nuove variabili: diverse mutazioni del virus considerate più pericolose, nuove chiusure delle frontiere, la necessità di aumentare la percentuale di persone vaccinate e più restrizioni. Ci avviciniamo al Natale e il governo Draghi ha già comunicato cosa succederà: accesso alle attività e servizi consentito solo ai vaccinati!

Green Pass rafforzato: che cos’è

Il green pass rafforzato può essere definito come una nuova misura politica di gestione dei contagi per il periodo natalizio che impedisce l’accesso alla maggior parte delle attività e dei servizi. Tra questi rientrano ristoranti, discoteche, luoghi di cerimonie, spettacoli ecc.

Coloro che possiedono un green pass perché sono stati vaccinati non dovranno preoccuparsi delle nuove restrizioni mentre le persone che non sono state vaccinate sì. Infatti più che di green pass dovremo parlare di green pass di vaccinazione o di guarigione come suggerisce il sito del governo.

Prima era sufficiente un tampone negativo per ricevere la certificazione verde COVID-19 e accedere nelle stesse aree di coloro che sono stati vaccinati e hanno scaricato la stessa certificazione. Dal 6 dicembre per 40 giorni le restrizioni saranno più rigide.

Green Pass rafforzato: come funziona

Le persone che sono già state vaccinate avranno accesso con il loro green pass attuale alle sale di ristorazione al chiuso, ad assistere agli spettacoli, entrare nelle discoteche ecc e non dovranno scaricare altri documenti. Ma solo i vaccinati possono avere questo green pass rafforzato?

No! Anche le persone che sono state contagiate e sono risultate positive dopo essersi sottoposte al tampone molecolare COVID-19 possono ricevere il green pass rafforzato con una validità di 6 mesi dalla data del tampone. 

Dopo il periodo di isolamento e il certificato di guarigione dev’essere stato trasmetto dal medico competente o dall’ASL affinché il codice fiscale dei guariti rientri nel sistema. Se questa procedura è stata rispettata puoi accedere con le tue credenziali a questo sito e scaricare la certificazione verde che servirà anche come green pass rafforzato. 

Green Pass rafforzato: dove serve 

Il green pass rafforzato è una misura che si applica a livello nazionale: infatti in tutta Italia a partire dal 6 di dicembre sarà obbligatorio per partecipare alle attività e usufruire dei servizi che altrimenti sarebbero sospesi. In alcune parti d’Italia questa misura è già iniziata il 29 di novembre.

L’Italia nonostante l’alto numero di persone vaccinate resta suddivisa nelle quattro zone che già conosciamo: bianca, gialla, arancione e rossa. Al giorno d’oggi non ci sono zone rosse in Italia ma solo mini zone rosse che riguardano aree più ristette a livello comunale.

Dal 29 di novembre già nelle zone gialle e arancioni è obbligatorio possedere un green pass rafforzato (di vaccinazione o di guarigione) per accedere ai servizi e alle attività locali. Nelle zone bianche invece la misura inizierà a partire dal 6 di dicembre. In tutte le zone il green pass rafforzato sarà richiesto fino al 15 di gennaio del 2022.

Green Pass rafforzato: le zone bianche, gialle, arancioni e rosse in Italia

Tra pochi giorni, a partire dal 6 di dicembre l’Italia si colorerà di nuovo e questa volta le restrizioni NON saranno generalizzate a tutta la popolazione tranne che nelle zone rosse. Per diminuire l’aumento dei contagi, il governo Draghi basandosi sui dati ufficiali procederà ad assegnare nuovi colori alle regioni.

Partendo dal nord-est, il Friuli Venezia Giulia che attualmente è in zona gialla potrebbe passare ad arancione se il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva crescerà ancora. Nel vicino Trentino Alto Adige anche ci saranno dei cambiamenti: ora in zona bianca sarà in zona gialla dalla prossima settimana.

Il Veneto anche ora in zona bianca diventerà molto probabilmente zona gialla. Spostandoci verso ovest troviamo ancora una situazione incerta in Lombardia così come la Liguria che anche rischiano di passare alla zona gialla visto l’aumento dei ricoverati.

Nel sud sono invece troviamo Lazio, Marche e Calabria che come Lombardia e Liguria sono regioni che rischiano la zona gialla. Quando infatti i ricoverati in terapia intensiva superano l’11 per cento scatta il passaggio a zona gialla.

Per il resto delle regioni non c’è stata nessuna comunicazione. Il green pass rafforzato ricordiamo che non dipende dal colore della tua regione ma sarà necessario averlo per poter accedere ad attività e servizi in tutte le regioni italiane. 

Green Pass rafforzato: il decreto-legge “obblighi vaccinali”

Il green pass rafforzato è stato inserito tra le disposizioni previste dal DECRETO-LEGGE del 26 novembre 2021, n. 172 che puoi leggere a questo link. Nel decreto ci sono diverse comunicazioni riguardo gli obblighi vaccinali, l’impiego delle certificazioni verdi e i controlli e le campagne di informazione.

L’articolo 1 è dedicato agli obblighi vaccinali in cui sono state inserite le categorie di lavoratori che hanno l’obbligo di vaccinazione per la terza dose al fine di poter continuare ad esercire la loro professione. Tra questi sono stati inseriti gli “Ordini degli esercenti le professioni sanitarie”. 

L’articolo 2 invece da chiarimenti sull’estensione dell’obbligo vaccinale anche per le seguenti categorie:

“Il personale della scuola, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale, degli organismi della legge n. 124 del 2007, delle strutture di cui all'articolo 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e degli Istituti penitenziari”.

Green Pass rafforzato: il decreto-legge “Impiego delle certificazioni verdi COVID-19” 

Nell’articolo 3 si possono trovare i riferimenti ufficiali sulla durata delle vaccinazioni che sono diminuite: l’efficacia del vaccino infatti è inferiore ai12 mesi previsti inizialmente e richiederà la somministrazione di un’altra dose dopo 9 mesi.

L’articolo 4 “Estensione dell'impiego delle certificazioni verdi COVID-19” apporta modifiche estendendo l’obbligo del green pass a più categorie come gli alberghi e altre strutture ricettive.

Nell’articolo 5 “Impiego delle certificazioni verdi COVID-19 di avvenuta vaccinazione o di avvenuta guarigione” si inseriscono maggiori restrizioni per le zone gialle e arancioni che si prevedono per il periodo natalizio.

Green Pass rafforzato: articolo 6 “Disposizioni transitorie”

È proprio l’articolo 6 l’oggetto di interesse di molti: quello che riguarda le misure del green pass rafforzato. Indipendentemente del colore della propria regione dal 6 di dicembre al 15 di gennaio sarà necessario essere vaccinati oppure essere guariti dal COVID-19 per avere accesso a tutti i servizi.

Requisito obbligatorio per avere il via libera all’interno delle strutture per la ristorazione, entrare nei cinema, nelle sale di proiezione e svolgimento degli spettacoli, nelle discoteche e nei luoghi di svolgimento di cerimonie.

Green Pass rafforzato: 

I “controlli relativi al rispetto delle disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19” sono illustrati nell’articolo 7. A livello territoriale affinché venga rispettata la normativa vigente interverranno:

“forze di polizia e del personale dei corpi di polizia municipale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza” che effettueranno controlli in aree pubbliche. 

Nell’articolo 8 sono anche previste nuove campagne informative per incentivare la popolazione a vaccinarsi. Infatti nonostante la soglia prevista di vaccinati sia già stata raggiunta, si richiede maggiore copertura e quindi la necessità di vaccinare un numero maggiore di persone rispetto a quanto si prevedeva all’inizio. 

Green Pass rafforzato: lo stato d’emergenza nel 2022

Secondo le leggi attuali, lo stato di emergenza NON può essere esteso oltre il 31 di dicembre di quest’anno in quanto si raggiungerà al limite di giorni previsto dalla legge n. 225 del 24 febbraio 1992 con ulteriori specifiche nel Codice della Protezione civile del 2018.

In pratica lo stato d’emergenza può esistere per 1 anno con la possibilità di prorogarlo di 12 mesi ancora, per un totale di 2 anni. Senza entrare in ulteriori dettagli anche per il mese di dicembre il governo Draghi è dovuto intervenire con un decreto legge per estenderlo al mese di dicembre.

Cosa succederà quindi da gennaio 2022? Molto probabilmente lo stato d’emergenza continuerà e ci saranno novità riguardo gli obblighi vaccinali, restrizioni lavorative e di circolazione e quant’altro. Com’è possibile e per quanto durerà?

Lo stato d’emergenza presenta caratteristiche tali da renderlo flessibile e versatile proprio per potersi adattare a qualsiasi condizione anomala si presenti. Con i decreti legge che vediamo annunciati dal governo più o meno ogni mese, si possono apportare modifiche e aggiornamenti necessari per affrontare l’emergenza in atto.

Ultima cosa non meno importante è che i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione possono essere limitati qualora entri in vigore una legge regolarmente emanata che rispetti anche le direttive dell’Unione Europea.

Ecco perché da due anni a questa parte stiamo assistendo a dei cambiamenti difficili da accettare come le misure restrittive per la circolazione, obblighi di sospensione di attività lavorative, copri fuoco e il distanziamento fisico che si è trasformato a tutti gli effetti in un distanziamento sociale.