Arrivano ancora novità in merito alla tanto discussa certificazione verde Covid-19 e ai nuovi obblighi legati alla somministrazione della terza dose di vaccino contro la diffusione del Coronavirus!

Infatti, nella serata di mercoledì 24 novembre, il Consiglio dei Ministri si è riunito intorno alle ore 16 a Palazzo Chigi, con l’obiettivo di discutere e valutare nuovamente le misure urgenti e gli interventi da intraprendere al fine di contrastare e contenere l’epidemia da Covid-19 e al contempo garantire anche lo svolgimento in completa sicurezza di tutte le attività economiche e sociali.

Per questo motivo, sono state accolte una serie di proposte da parte del Consiglio dei Ministri che andranno a costituire il nuovo testo per il provvedimento che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 6 dicembre di questo anno e fino almeno al 15 gennaio dell’anno prossimo, 2022, in vista proprio dell’arrivo imminente delle festività natalizie. 

L’orientamento del Governo italiano è chiaro: con il nuovo decreto-legge sul Covid-19, sarà introdotto effettivamente un regime doppio, che andrà a distinguere l’intera popolazione in due parti differenti: da un lato i cittadini vaccinati oppure guariti dal Coronavirus entro un determinato periodo di tempo; dall’altro, i cosiddetti no vax, ovvero quelle persone che hanno volontariamente deciso di non sottoporsi al vaccino per ottenere l’immunizzazione dal virus. 

A questo proposito, al fine di comprendere al meglio quali sono le nuove regole ed i provvedimenti che saranno effettivamente attuati da parte della squadra dell’esecutivo attualmente guidata da parte del Presidente del consiglio dei ministri, Mario Draghi, all’interno del seguente articolo, vedremo insieme tutti i dettagli che saranno contenuti nel nuovo provvedimento che entrerà in vigore a partire dal 6 dicembre di questo anno, per proseguire durante il Natale e tutte le festività, fino al 15 gennaio del 2022.

Dunque, in questo senso, nei prossimi paragrafi saranno offerti approfondimenti in merito ai nuovi obblighi vaccinali per quanto riguarda la somministrazione della terza dose, che dovrà essere necessariamente effettuata da parte di specifiche categorie di lavoratori, che appartengono a determinati contesti e ambiti lavorativi.

Green pass e vaccini: tutte le novità sul nuovo provvedimento Covid-19

Per scoprire tutte le novità che saranno contenute all’interno del nuovo provvedimento relativo alle misure contro la diffusione del Coronavirus, è necessario fare riferimento a quanto riportato all'interno del comunicato stampa numero 48, pubblicato nella serata del 24 novembre 2021, in seguito alla riunione a Palazzo Chigi del Consiglio dei Ministri, sotto la presidenza del premier italiano Mario Draghi e del sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli.

In questo senso, sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, nonché del Ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato approvato un nuovo decreto-legge che andrà ad introdurre a breve nuove misure considerate urgenti.

Si tratta, anche in questo caso, di un provvedimento il cui obbiettivo fondamentale è quello di riuscire a raggiungere da un lato un maggiore contenimento della situazione epidemiologica da Coronavirus, dall’altro a garantire il corretto svolgimento di tutte le attività sia dal punto di vista economico che sociale, in completa sicurezza.

Proprio per questo motivo, il testo che entrerà in vigore a partire dal prossimo 6 dicembre 2021 prevede una serie di interventi volti a prevenire la cosiddetta quarta ondata della pandemia Sars-Cov2.

Per fare ciò, il Governo italiano ha deciso di focalizzarsi su quattro ambiti di intervento fondamentali, i quali comprendono quindi: l’obbligo vaccinale e la somministrazione della terza dose di vaccino; l’estensione dell’obbligo vaccinale verso nuove categorie lavorative; l’istituzione di un nuova tipologia di certificazione verde, che prenderà il nome di Green Pass rafforzato; il rafforzamento dei controlli e delle campagne promozionali volte alla vaccinazione dell’intera popolazione.

Come funzionerà il doppio regime per gli obblighi del Green Pass e vaccini

Una delle novità più importanti che andrà a coinvolgere il Green Pass e i provvedimenti anti-contagio da Coronavirus, riguarda la questione di un doppio regime di obblighi, relativi in particolare alla possibilità di accedere a determinate attività ricreative. 

In questo senso, il Governo italiano con a capo l’attuale premier Mario Draghi ha deciso effettivamente di introdurre un doppio regime, che andrò a distinguere nettamente la popolazione in due parti. Da un lato, vi è tutta quella parte della popolazione che ha deciso di sottoporsi alla vaccinazione oppure che è guarita recentemente dal Covid-19. Dall’altro lato, invece, vi sono i cosiddetti no vax, ovvero quella parte dei cittadini che ha scelto volontariamente di non immunizzarsi.

È proprio a quest’ultima categoria che la squadra dell’esecutivo ha deciso di penalizzare, attraverso pesanti restrizioni e l’impossibilità di accedere ad una serie di attività, in particolare quelle di carattere ricreativo, a partire dall’entrata in vigore del nuovo provvedimento, che dovrebbe avvenire a partire dal 6 dicembre di questo anno.

Le nuove restrizioni in Italia: come funziona per chi ha il Green Pass

Occorre specificare quindi che, saranno distinte anche due tipologie di Green Pass: il Green pass rafforzato, il quale viene rilasciato esclusivamente nei confronti i quei cittadini che sono stati vaccinati oppure che sono recentemente guarite dal Covid-19; il Green pass base, ovvero quello che viene rilasciato verso chi si sottopone ad un tampone molecolare o antigenico

Per quanto riguarda il Green pass rafforzato questo avrà una validità pari a nove mesi, a partire dalla data in cui è avvenuta l'ultima somministrazione del vaccino oppure dal certificato della guarigione. Invece, quello base avrà una validità di 72 ore nei casi di tampone molecolare e di 48 ore se tampone antigienico.

Occorre evidenziare che il green pass rafforzato potrà offrire la possibilità all’intera popolazione di accedere a tutte le attività sociali in zona bianca, zona gialla e zona arancione, senza alcun tipo di restrizioni. Soltanto nella zona rossa, scatteranno delle restrizioni valide per tutti i cittadini, a prescindere della tipologia di certificazione di cui sono in possesso. 

Una novità importante del nuovo provvedimento che entrerà in vigore a partire dal 6 dicembre riguarda il trasporto ferroviario e il trasporto pubblico locale, dove sarà introdotto l’obbligo di Green pass, oppure almeno un tampone con esito negativo entro le 48 ore precedenti.

L’obbligo della terza dose del vaccino: chi dovrà farlo entro Natale 

Tra i provvedimenti più importanti contenuti all’interno del nuovo decreto-legge approvato a Palazzo Chigi nella serata del 24 novembre di questo anno, vi è anche l’introduzione di nuovi obblighi per quanto riguarda la somministrazione del vaccino ed in particolare della terza dose.

A questo proposito, a partire dal 15 dicembre scatterà automaticamente l’obbligo di sottoporsi alla terza dose oppure al richiamo per quanto riguarda il personale sanitario nonché per tutti i cittadini che hanno accesso alle Residenze sanitarie assistenziali, le cosiddette Rsa.

In tal senso, nella stessa data scatteranno anche i nuovi obblighi vaccinali per ulteriori categorie di lavoratori, in particolare per il personale amministrativo della sanità, i militari, i docenti ed il personale amministrativo della scuola, le forze di polizia, anche quella penitenziaria, nonché il personale addetto al soccorso pubblico.

Inoltre, è necessario precisare che la terza dose o comunque il richiamo del vaccino saranno consentiti esclusivamente nei casi in cui i cittadini abbiano effettuato l’ultima somministrazione almeno cinque mesi prima, inclusi anche coloro che hanno un’età anagrafica inferiore ai 40 anni. 

Decreto Green Pass: chi potrà accedere a bar, ristoranti e discoteche 

È necessario precisare che, a partire dall’entrata in vigore del nuovo decreto-legge relativo alle misure anti-contagio, a prescindere dalla zona in cui si trova la Regione, il Green pass rafforzato offrirà la possibilità di accedere a qualsiasi tipo di locale pubblico, anche al chiuso.

Al contrario, il Green pass base, ovvero per coloro che non si sono sottoposti al vaccino, il decreto contiene una lista di luoghi e locali dove sarà ammesso l’accesso esclusivamente nei confronti dei vaccinati o dei guariti.

Nello specifico, si fa riferimento agli spettacoli ed eventi sportivi in stadi o palazzetti dello sport, feste e cerimonie pubbliche, discoteche, ristorazioni al chiuso, quali bar, pub, ristoranti e pasticcerie.

I viaggi di Natale: come funzionerà con il Green pass e l’obbligo vaccino

Per coloro che intendono accedere in hotel e alberghi in zona bianca, sarà possibile esibire anche il Green pass base, il quale diventa obbligatorio anche per l’accesso ai locali interni alla struttura, dunque ristoranti, piscine, centri benessere, palestre, ecc.

Restano invariate, invece, le regolamentazioni legate a quei cittadini che intendono effettuare dei viaggi all’estero, in cui sarà anche necessario andare a verificare le effettive restrizioni che potrebbero cambiare in ogni Paese. Tuttavia, al ritorno in Italia, sarà necessario che i cittadini provvedano alla compilazione del cosiddetto Passenger Locator Form, obbligatorio quindi per i passeggeri in arrivo in Italia.

Si tratta di un modulo utilizzato dalle Autorità sanitarie che consente di monitorare gli spostamenti dei cittadini durante il viaggio a bordo di un mezzo di trasporto, così da facilitare anche il tracciamento dei contatti. 

Inoltre, per chi intende viaggiare su treni ad alta velocità o sugli aerei, è richiesta l’esibizione almeno del Green Pass base, dunque con un tampone antigienico o molecolare con esito negativo. Lo stesso vale anche per il trasporto ferroviario regionale e per il trasporto pubblico locale, dunque metropolitane, pullman e autobus.