A partire dal 1° febbraio 2022, è prevista l’introduzione di varie novità relative all’utilizzo del Green Pass ed alla sua durata

Innanzitutto, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi ha firmato un Dpcm in cui ha specificato per quali attività sarà richiesto il Green Pass, affinché vi si possa accedere.

Tuttavia, nel Dpcm, restano esclusi numerosi negozi in cui il certificato vaccinale non è necessario oppure luoghi in cui è possibile recarvisi anche solo con un tampone che attesti la negatività al Coronavirus

Dal 1° febbraio, il Governo sta valutando la possibilità di ridurre la durata del Green Pass da 9 a 6 mesi ma resta da sciogliere il nodo relativo alla scadenza del Pass per coloro che hanno ricevuto la dose booster tra settembre ed ottobre dello scorso anno e che rischia già di non essere più valido dalla primavera del 2022. 

Inoltre, un'ipotetica riduzione per la validità del Green Pass rischia di diventare un ostacolo al turismo e per coloro che rientrano dall'estero in Italia. 

Nel nuovo Dpcm, il Governo prevede ulteriori ristori per le attività più colpite dalle misure anti-Covid19 oltre che l’indennità per coloro che hanno contratto il Coronavirus oppure sono in quarantena a causa di un contatto positivo ed hanno richiesto un periodo di malattia. 

Green Pass: scatta il nuovo obbligo!

A Gennaio 2022, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi aveva firmato un decreto-legge in cui era stato stabilito l’obbligo del Green Pass per accedere alle attività commerciali

Tale Dpcm entrerà definitivamente in vigore il 1° febbraio 2022 ed avrà l’obbiettivo di limitare la libera circolazione di coloro che sono, ancora ad oggi, sprovvisti della vaccinazione contro il Covid-19. 

Il nuovo obbligo di Green Pass riguarderà un numero ristretto di attività, per lo più uffici pubblici, ad esempio: le filiali di banche o sedi postali

In aggiunta, il Green Pass dovrà essere esibito per poter entrare nelle tabaccherie: la ragione di tale scelta risiede nel fatto che, presso quei punti vendita, è possibile trovare le slot machine che attirano e fanno sostare dentro il locale un alto numero di avventori. 

La decisione di introdurre l’obbligatorietà di possesso e controllo del Green Pass per le tabaccherie, ha suscitato le proteste della Federazione Italiana Tabaccai.

A seguito di ciò, essi hanno minacciato di indire uno sciopero, a partire dal 1° febbraio fino a data da destinarsi, per protestare contro il Dpcm

Giovanni Risso, il presidente della Federazione Italiana Tabaccai, ha definito ingiusta la scelta operata da parte del Governo, dato che: 

Le tabaccherie hanno assicurato, pur nell'infuriare della pandemia, durante il lockdown, servizi essenziali per tutti i cittadini.”

Per tale motivo, Risso ha ritenuto necessario esporre al sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, il proprio disappunto in merito all' iniquità nella decisone intrapresa dal Governo affinché il lavoro svolto da tabaccai non sia disconosciuto. 

Andrea Costa, a seguito dell’incontro, ha riconosciuto come legittima la protesta avanzata da parte della Federazione Italiana Tabaccai ed ha escluso tali attività commerciali dall’obbligo di controllare il Green Pass ai propri avventori: le verifiche del certificato verde verranno fatte solo a campione

Tuttavia, nel Dpcm rimangono numerose attività in cui è possibile accedere senza il Green Pass o luoghi in cui è possibile recarvisi anche con il tampone negativo, ovvero il cosiddetto Green Pass Base.

Green Pass Base: dov’è possibile usarlo?

A partire dal 1° febbraio 2022 sarà obbligatorio possedere e mostrare il Green Pass, ottenuto grazie alla somministrazione della vaccinazione contro il Coronavirus, per poter accedere agli uffici pubblici, come: sedi bancarie ed uffici postali

In aggiunta, il Green Pass potrebbe essere richiesto anche in alcune attività commerciali, ad esempio: le tabaccherie

Nonostante ciò, il Dpcm mantiene la possibilità di accedere ai suddetti luoghi pubblici anche per chi possiede solamente il Green Pass Base, ovvero la certificazione che si ottiene con un tampone volto ad attestare la negatività al Coronavirus oppure che ne certifica la guarigione.

Nel mese di Gennaio, era stato introdotto l’obbligo di possedere almeno il Green Pass Base per potersi recare in tutte quelle attività che forniscono servizi alla cura della persona: parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Green Pass: i negozi e le attività per cui non è richiesto!

Secondo il testo del Dpcm, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2022, sono varie le attività ed i negozi in cui sarà possibile accedervi anche per coloro che non possiedono il Green Pass

Per quanto concerne il commercio, sono esenti dall’obbligo del certificato vaccinale i negozi che forniscono beni di prima necessità

Di conseguenza, il Dpcm prevede che chi è sprovvisto del Green Pass potrà liberamente recarsi nei supermercati, ipermercati, nei negozi che vendono prodotti specifici per animali domestici, nelle stazioni di servizio per fare rifornimento di benzina ed anche nelle edicole.

Oltre ciò, non sarà richiesto il Green Pass nelle attività commerciali che vendono prodotti igienico- sanitari, così come nelle farmacie, parafarmacie, negozi di articoli medicali, ottici oppure ortopedici

Coloro che non hanno il Pass vaccinale potranno recarsi nei mercati, purché all’aperto. 

A parte le attività commerciali, vi sono altri luoghi che il Governo ha escluso dall’obbligo di accesso solo con il Green Pass

Tra essi vi sono: gli studi dentistici, ambulatori medici e veterinari anche se coloro che vi lavorano devono sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19. 

Senza il Green Pass sarà possibile accedere alle Caserme o alle Stazioni di Polizia, soprattutto in caso di necessità, ad esempio: per esporre una denuncia. 

Allo stesso modo, è consentito l’accesso nei Tribunali a chi non possiede la certificazione verde, nello specifico qualora il soggetto sia convocato in qualità d’imputato o testimone. 

Super Green Pass: dal 1° febbraio cambia la sua durata!

Le novità contenuto nel Dpcm, firmato da Mario Draghi, non riguardano esclusivamente l’introduzione del nuovo obbligo di possedere e mostrare il Green Pass per poter accedere a determinati luoghi pubblici o alle  attività commerciali. 

Difatti, il Governo valuta di rivedere la durata del Super Green Pass riducendola ulteriormente da 9 a 6 mesi

Tale ipotetica decisione è motivata dalla volontà di incrementare le somministrazioni delle terze dosi, dette “booster”, che paiono essere l’unico strumento per tutelarsi contro la variante Omicron. 

Tuttavia, la scelta di ridurre la validità del Super Green Pass da 9 a 6 mesi non è attuabile con facilità.

Innanzitutto, la minor durata del certificato sanitario italiano rispetto a quello degli altri Paesi europei, che ha tutt’ora una validità di 9 mesi, rischia di rappresentare un ostacolo al turismo, un settore che è stato duramente colpito dalla pandemia e dalle misure introdotte per contrastare la diffusione dei contagi.

Perciò, il Governo potrebbe scegliere di mantenere a 9 mesi il periodo di idoneità del Green Pass per coloro che provengono dall’estero, indipendentemente dal Paese d'arrivo, senza aggiungere la necessità di sottoporre i viaggiatori ad aggiuntivi tamponi o periodi di quarantena

Inoltre, resta da sciogliere la questione relativa alla durata del Super Green Pass per coloro che hanno ricevuto la cosiddetta “dose booster” per primi, ovvero tra i mesi di settembre ed ottobre dello scorso anno

Infatti, questi cittadini rischiano di restare sprovvisti del certificato verde già a partire dalla primavera del 2022.

Per riuscire a fronteggiare il disagio che da ciò potrebbe scaturirne, sia per quanto concerne il regolare svolgimento delle attività lavorative che per quelle economiche, il Governo potrebbe stabilire una proroga alla validità del Super Green Pass ottenuto con la terza dose.

La decisione di posticipare la scadenza dell’idoneità del certificato vaccinale, per coloro a cui è stata somministrata la dose di richiamo, non sarà definitiva.

Essa coprirà giusto il tempo necessario per comprendere se, in futuro, sarà indispensabile o meno una quarta vaccinazione anti-Covid19, almeno per la popolazione più fragile. 

Dpcm 1° febbraio: previsti indennità e ristori

Oltre a tutto ciò, nel testo del Dpcm, che entrerà in vigore a partire dal 1° febbraio 2022, il Governo ha scelto di introdurre anche delle misure di tipo economico e sociale

Innanzitutto, sono previsti dei ristori volti ad aiutare e sostenere tutti quei settori che sono stati colpiti duramente dalle misure anti-Covid19, introdotte al fine di far fronte alla pandemia ed alla crescita esponenziale nel numero dei contagi.  

I settori che rientreranno nella manovra di sostegno sono diversi tra loro.

Per primo vi rientra la categoria del turismo, che comprende al suo interno: parchi a tema, alloggi turistici, agenzie e tour operator, musei. 

Successivamente vi sono la ristorazione, discoteche, bar-caffè ed attività di organizzazione di feste o cerimonie, i servizi di catering.

Saranno dati degli aiuti economici anche al settore dell’intrattenimento: cinema, teatri, sport e a tutto il comparto audiovisivo. 

Nella manovra è incluso il settore della moda così come quello tessile, calzaturiero e della pelletteria, colpiti da una forte crisi nelle vendite che ha portato alla conseguente chiusura di numerosi negozi. 

Nel Dpcm, il Governo prevede di introdurre una nuova indennità di malattia rivolta a tutti i lavoratori che hanno contratto il Covid-19 oppure sono in quarantena a causa di un contatto risultato positivo. 

La misura era necessaria poiché la precedente indennità risultava scaduta il 31 Dicembre 2021

Inoltre, a seguito della diffusione della variante Omicron, è stato registrato un tasso piuttosto alto di lavoratori assenti o in quarantena che ha avuto effetti negativi sulla produttività delle aziende e delle attività economiche

Anche per questa regione ed affinché i posti di lavoro possano risultare maggiormente sicuri, il Governo valuta l’introduzione del Super Green Pass per lavorare e dovrebbe essere valido dal 15 febbraio 2022