Il 31 dicembre 2021 scade lo Stato d'Emergenza che non potrà essere in alcun modo prorogato. Molti erano convinti che in concomitanza della fine dello stato d'emergenza, ci sarebbe stata anche la fine dell'obbligo di Green Pass. Beh, chi lo ha pensato, ha sbagliato.

Non sembrano affatto queste le intenzioni del Governo Draghi. Pare proprio che il Governo voglia sganciare il Green Pass dall'emergenza pandemica e voglia estenderlo fino al 2022, c'è chi dice fino al mese di marzo, e c'è chi addirittura parla di un'estensione prolungata fino all'estate 2022. 

A chi si rivolgerebbe l'obbligo del Green Pass nel 2022?

La strategia sarebbe rimodulare l'obbligo, estendendolo sicuramente di qualche mese, ma interessando sempre meno categorie lavorative. L'obbiettivo del Governo Draghi, dunque, sarebbe estendere il limite temporale del lasciapassare, ma diminuire, man mano, le categorie lavorative obbligate a presentarlo

E come molti già sospettavano da tempo, il Green Pass non è lo strumento ma il fine. Infatti lo si vuole totalmente sganciare dallo stato di emergenza e gli si vuol far fare vita a sé stante. A quanto pare a questo governo piace tantissimo l'idea di collegare attività legittime come il lavoro o gli spostamenti, ad un QR code. 

Secondo quanto riporta Il Messaggero, le ipotesi principali sul tavolo del Governo, al momento, sono due: un’estensione del Green Pass fino a primavera, oppure l’estensione fino all’inizio dell’estate.

E intanto, a causa di queste nuove idee e proposte, la tensione sale a Palazzo Chigi, tra favorevoli e contrari all'estensione di questa misura.

Green Pass: che fine farà il Comitato Tecnico Scientifico dal primo gennaio 2022?

Il 31 dicembre scade lo stato di emergenza, il Comitato Tecnico SCientifico come lo conosciamo, non potrà più operare proprio perché non si sarà più in emergenza. Cosa farà il Governo? Il Comitato potrebbe uscire dalla porta e rientrare dalla finestra, come Comitato Consultivo di Advisor. Vi piace il nuovo nome?  

Sarebbe un comitato formato dagli stessi esperti, chiamati advisor, pronti a dare i loro "autorevoli" pareri al Governo nel caso dovessero servire.

Nessuna ipotesi è esclusa; l'unica cosa certa è che questo Governo non ha alcuna intenzione di mollare la presa su questo modo autoritario e lesivo della libertà dei cittadini, di governare l'Italia.

Coloro che pensavano, dunque, di veder sparire il lascipassare a fine anno, dovranno farsene una ragione. Il Governo prolungherà il Green Pass.

Il motivo primario è: spingere ancora le vaccinazioni e raggiungere il 90% di immunizzati; la seconda motivazioni ufficiale è incoraggiare le terze dosi e la motivazione non dichiarata è che il controllo sul popolo piace tantissimo al Governo dei Migliori. 

Ma c'è un'altra idea terrificante che aleggia nell'aria: green pass solo per vaccinati?

"Un green pass così non serve a nulla", è questa l'affermazione del virologo Bassettiche sta affrontando persecuzione, minacce ed è obbligato a girare con la scorta.

A cosa serve un Green Pass che invece di far aumentare le persone fuori dagli hub vaccinali, fa formare assembramenti fuori dalle farmacie per prenotare tamponi antigenici rapidi validi come green pass per 48 ore?

Non era questo l'obiettivo del governo, che candidamente ha sempre ribadito quale fosse il vero obbiettivo "non scientifico" del green pass, ma ricattatorio: ovvero costringere le persone a scegliere "liberamente" un trattamento sanitario, per lavorare e per avere un minimo di vita sociale e di libertà

E secondo il parere di Bassetti il Green Pass com'è pensato adesso, non va affatto bene; per questo va ripensato e rivisto.

E quale brillante idea ha avuto il dottore? Rilasciare il Green Pass solo ai vaccinati e ai guariti. Punto. E lo ha affermato in diretta ad Agorà extra, su Rai Tre.

"Mi sarei aspettato - ha sottolineato il virologo- code chilometriche di persone per vaccinarsi, invece abbiamo code chilometriche per i tamponi in farmacia. Sappiamo quanto siano importanti questi presidi che invece sono diventati tamponifici".

L'inverno si avvicina, si frequenteranno maggiormente i luoghi chiusi, per questo secondo Bassetti ci sarebbe bisogno di un altro paio di milioni di vaccinati, e come convincerli se non togliendo la possibilità di avere il green pass anche con il tampone?

Vaccinare un paio di milioni in più è "una soglia difficile da raggiungere", ma il virologo promette che questa soglia riporterà agli italiani la tanto agognata "normalità".

Ovviamente il dottor Bassetti non ha perso occasione per lamentarsi delle minacce ricevute, del fatto di essere costretto ad andare in giro scortato, di ricevere minacce di morte lui e la sua famiglia. Insomma un vero inferno, che speriamo vivamente cessi al più presto e che, soprattutto, alla fine ne sia valsa la pena.

Sulla necessità di una terza dose di vaccino anti-Covid per i più giovani il dottore, magnanimamente, dice che si può aspettare anche la primavera/estate prossima, 2022. Al momento bisogna vaccinare con la terza dose i fragili e gli anziani. A loro la priorità.