La polemica non accenna a diminuire, da quando si è diffusa la notizia che alcune farmacie facciano pagare dalle 4 alle 5 euro per stampare il greenpass conseguente al tampone rapido effettuato sempre in farmacia stessa o al vaccino.

E' il caso di una farmacista di Montegrotto Terme, travolta dalla bufera quando un cliente ha postato sui social lo scontrino della stampa del greenpass che ha dovuto pagare, ben 4 euro!

Tutto questo ha portato ad una enorme polemica, visto che le direttive legislative sono chiare nello stabilire che le farmacie sono obbligate a stampare gratuitamente il pass. 

La farmacista si è detta dispiaciuta e si è scusata, ma si è giustificata dicendo che ormai non si capisce più se la farmacia è ancora un luogo dove acquistare medicinali o è diventata una copisteria, con un viavai enorme di persone che chiedono il tampone e/o la stampa del Greenpass.

Far pagare la stampa del Greenpass è una pratica illegale

L'ordine professionale dei farmacisti ha redarguito la dottoressa, ma il problema nella realtà resta. Ovvero: il governo stabilisce la gratuità della stampa del greenpass, ma il costo vivo della stampa su chi resta? Ovviamente sulle spalle dei farmacisti, che in alcuni casi hanno deciso di accollarla sui cittadini, facendoci anche un bel ricarico.

La stampa del greenpass  a pagamento in farmacia, purtroppo, è un'abitudine diffusa in tutta italia, non solo a Montegrotto Terme. Casi uguali si sono verificati anche ad Asiago, Firenze, Napoli e Roma. Il prezzo varia dai due euro ai cinque euro. 

In provincia di Roma una farmacia ha chiesto ben 5 euro, per un servizio di stampa che secondo il decreto legge deve essere assolutamente gratuito. Questo prezzo si andrebbe a sommare al prezzo del tampone che varia dai 9 ai 15 euro, diventando una sorta di tassa illegittima in più da pagare e che pesa sulle tasche dei cittadini. I titolari della farmacia sono stati denunciati per abuso di ufficio.  

I carabinieri della stazione di Arsoli sono intervenuti dopo aver ricevuto alcune segnalazioni in merito a questa pratica illegale e hanno beccato il farmacista in flagranza di reato, mentre stava ricevendo il pagamento da parte del cliente, per la stampa del greenpass.  

Il titolare della farmacia è stato anche prontamente segnalato all'Ordine dei farmacisti, il quale vaglierà la questione e deciderà se prendere provvedimenti oppure no contro il farmacista.

Il ruolo fondamentale delle farmacie nella gestione dei greenpass

Nonostante questi spiacevoli casi si siano diffusi in Italia, Federfarma ha più volte ribadito che i cittadini hanno diritto di ricevere la stampa del greenpass gratitamente. Medici, Asl e farmacie hanno l'obbligo di rilasciarlo gratuitamente. 

Le farmacie sono indispensabili soprattutto per i cittadini anziani, i quali non essendo pratici di computer, internet, spid eccetera, non avrebbero possibilità di presentare il loro greenpass. Per questi cittadini, il supporto delle farmacie è fondamentale. 

Una volta stampato il greenpass su un foglio A4, bisogna piegarlo in quattro parti secondo le linee tratteggiate. In questo semplice modo si otterrà un formato A6. Sul davanti ci sarà la copertina, mentre sul retro si ritroverà il codice da scansionare. Potete riporlo anche dentro una custodia e portarlo sempre con voi.

Procedono intanto le indagini sul diffondersi di greenpass falsi

Una truffa che si è diffusa in tutta Italia. Bastava versare dalle 150 alle 300 euro per ottenere dei greenpass per sé stesso o per tutta la famiglia, con il pacchetto famiglia. I truffatori del greenpass si erano inseriti in tantissimi gruppi telegram di persone contrarie al lasciapassare, e purtroppo qualcuno ha abboccato all'amo.

I truffatori chiedevano in cambio un pagamento non tracciabile, che avveniva solo tramite buoni amazon o bitcoin. Nonostante questa accortezza, però, questi furfanti sono stati rintracciati. Anche perché l'app utilizzata dai gestori per controllare i lasciapassare, ovvero "Verifica c19" è stata programmata proprio per verificare la veridicità dei certificati verdi. Quindi chi compra green pass falsi potrà essere scoperto con una semplice scansione del qr code.

L'indagine non è ancora chiusa perché ci sono altri truffatori che non sono ancora stati identificati. Al momento la polizia postale ha chiuso ben 32 canali telegram.

La polizia postale aveva iniziato a notare dei movimenti strani appena il greenpass è diventato obbligatorio. Tutti i canali telegram dediti di solito ai commerci illeciti, sono stati tutti riconvertiti alla vendita di green pass falsi. 

Tra i denunciati anche due minori di 17 anni, con ottime conoscenze informatiche e di moneta virtuale.