La Legge che garantisce l’assistenza adeguata, i diritti civili, politici e patrimoniali e che garantisce un integrazione nella società e nel mondo del lavoro, attuando il principio di uguaglianza, ai lavoratori con disabilità grave ed ai suoi familiari, fa rifermento alla Legge-quadro n° 104 del 5 Febbraio 1992.

La Legge, conosciuta più semplicemente con il nome di “Legge 104”, prevede una lista di agevolazioni e benefici riconosciuti al soggetto affetto da grave disabilità o definito non autosufficiente, tenendo conto anche di quelle persone (spesso familiari conviventi) che se ne prendono cura ogni giorno. 

Il caregiver è il termine con cui si fa rifermento al familiare che presta assistenza al malato, anziano o disabile. 

Già di per sé un “lavoro” impegnativo e gravoso, che richiede tantissima forza di volontà e amore incondizionato verso la persona di cui si ci prende cura, i Caregiver hanno riscontrato non pochi problemi in questo difficile periodo storico: la Pandemia da Covid-19 ha evidenziato ancor più le problematiche e le fragilità dell’intero nucleo familiare in cui è presente un disabile. 

Il Governo Draghi ha quindi deciso di rielaborare la Legge 104, adattandola in alcuni punti a questo periodo nuovo di crisi economica e sociale causato dalla Pandemia mondiale, cominciata nel 2020.

Scopriamo nel dettaglio quali sono le modifiche attuate dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, quali sono le novità importanti e come fare domanda per ottenere il riconoscimento di disabilità ai sensi della Legge 104 e tutte le sue agevolazioni previste. 

Legge 104: Draghi inserisce la modalità smartworking

Con la modifica n° 7152 del 26 Aprile scorso, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro definisce come i 3 giorni di permesso concessi mensilmente al lavoratore disabile o al familiare che ne presta assistenza, con diritto di retribuzione, possono essere divisi e gestiti a ore, anche durante il lavoro subordinato definito come “smartworking”. 

Fino alla fine dello stato di emergenza, emanato nel 2020 e con scadenza attuale alla data del 31 Dicembre 2021, è previsto il consenso ove possibile ad eseguire i lavori in modalità agile detta smartworking. 

Dal 1° Marzo scorso, è possibile accedere alla modalità di lavoro agile, che non prevede vincoli di orario e di luogo. 

Lo smartworking propone alle aziende ad ai lavoratori una flessibilità organizzativa con la possibilità di svolgere le proprie attività lavorative dove si vuole tramite remoto. 

Con il riadattamento della Legge 104, i datori di lavoro e le aziende hanno tra le possibilità di assunzione quella che prevede la modalità smartworking, agevolando quindi i soggetti disabili o con handicap gravi che hanno difficoltà di spostamento. 

Come accennato, questa modalità di lavoro è prevista entro la fine dello stato di emergenza emanato dal Governo ed al momento non è confermato anche per il 2022

Con la nuova Legge di Bilancio 2022, lo smartworking potrebbe trovare spazio ufficialmente entro la lista dei benefici previsti dalla Legge 104, diventando così un diritto a favore dei disabili e non auto-sufficienti.

Legge 104: giorni di permesso mensili e assenze giustificate 

Anch’essa una modifica limitata temporalmente, almeno scanso proroghe ed ufficialità: si tratta dell’incremento dei giorni di permesso retribuito, concessi mensilmente ai lavoratori con handicap gravi e disabili o a chi se ne occupa per legge. 

Mario Draghi, infatti, ha firmato la modifica sui giorni di permesso dal lavoro di diritto ai sensi della Legge 104, legandoli alla criticità del momento storico in cui si trova il nostro Paese. 

Con il Decreto legge “Rilancio” del 19 Maggio 2020, i giorni di permesso con diritto di retribuzione a favore dei lavoratori disabili o dei familiari, previsti dalla Legge 104 del 1992, aggiunge 12 giorni per i due mesi di Maggio e Giugno 2020, per un totale di 18 giorni di permessi fruibili e frazionabili in ore. 

E’ bene chiarire che ad oggi, oltre che il diritto alla modalità di lavoro agile (smartworking), è previsto fino al 31 Dicembre 2021 (fine dello stato di emergenza) il diritto per i lavoratori “fragili” all’assenza da lavoro equiparata a ricovero ospedaliero. 

Sostanzialmente, secondo la legge n°133 emanata il 24 Settembre 2021, tutti i lavoratori definiti “fragili” possono fino alla fine dell’anno in corso assentarsi dal proprio lavoro (ove non sia possibile fruire della modalità smartworking) avvalendosi della propria condizione di rischio, attestata da un certificato medico.

L’assenza, in questo caso, viene equiparata al ricovero ospedaliero fino al 31 Dicembre 2021

Non sappiamo ancora se i giorni di permesso vedranno ulteriore modifica e ampliamento, a partire dal Gennaio 2022, con il documento di Bilancio atteso nei prossimi giorni. 

Legge 104: cambia il calcolo dei permessi per i lavoratori part-time

L’Inps, con la circolare del 19 Marzo del 2021, precisa le nuove istruzioni per il calcolo dei giorni di permesso concessi ai lavoratori con disabilità o con handicap gravi o ai familiari che assistono il soggetto fragile. 

Le modifiche apportate alla luce dei nuovi criteri della Suprema Corte di Cassazione, fanno riferimento ai lavoratori con contratti part-time (di tipo verticale o misto) ricalcolando così i permessi concessi dalla Legge 104. 

Come riporta il sito disabili.com “La durata dei permessi, qualora la percentuale del tempo parziale di tipo verticale superi il 50% del tempo pieno previsto dal contratto collettivo, non deve subire decurtazioni in ragione del ridotto orario di lavoro.”

Le modifiche definiscono che:

    • i lavoratori con contratto part-time orizzontale hanno diritto ai 3 giorni di permesso retribuiti, senza altre modifiche;

      

    • i lavoratori con contratto part-time verticale o misto (fino al 50%) hanno diritto ai 3 giorni di permesso con diritto di retribuzione;

      

    • i lavoratori con contratto part-time verticale o misto con solo alcuni giorni al mese di attività lavorativa, subiscono un ricalcolo dei giorni concessi di permesso tramite una formula fissa determinata dal rapporto dell’orario medio per i 3 giorni di permesso con l’orario medio settimanale eseguibile a tempo pieno

Come richiedere la Legge 104

Vediamo adesso nel dettaglio come poter inviare richiesta per la Legge 104, per ottenere il riconoscimento di invalidità ai sensi di legge e tutti i benefici correlati. 

La domanda va presentata all’ente preposto, ovvero l’Inps, tramite piattaforma online ufficiale. 

Per prima cosa, il soggetto per poter avanzare richiesta deve essere in possesso di un certificato medico attestante i propri dati anagrafici, le proprie infermità invalidanti e/o patologie in atto. 

Il certificato medico deve essere inoltrato telematicamente attraverso sito online dell’Inps, oppure è possibile richiedere assistenza agli enti di Caf o patronato. 

L’Inps, attraverso una prima valutazione, invia una raccomandata al richiedente con la quale si invita ad una visita obbligatoria di controllo da parte dei medici competenti dell’Asl nazionale, per accertare la disabilità e la sua gravità.

Le visite sono previste entro un tempo definito tra i 15 ed i 30 giorni dall’invio della domanda, a seconda se si tratta di patologie oncologiche (che hanno diritto ad una priorità) o se si tratta di visite ordinarie.

Esiste la possibilità di richiedere una visita domiciliata, qualora il proprio medico curante ne fornisca esigenza e certifichi con previo anticipo. 

Terminata la visita medica effettuata dall’Asl di competenza, viene rilasciato un verbale attestante il riconoscimento dell’invalidità e di handicap o meno. 

La commissione medica sottopone il paziente a semplici quesiti e compiti, di ordine giornaliero, per comprendere il grado di invalidità e certificarne il riconoscimento ai sensi della Legge n°104

Il riconoscimento può evidenziare uno stato di invalidità o di handicap grave.

C’è differenza, infatti, tra un soggetto affetto da handicap e un soggetto disabile. 

L’handicap viene riconosciuto al soggetto con una menomazione per cui la vita sociale subisce delle gravi limitazioni

L’invalidità viene riconosciuta al soggetto incapace di svolgere attività semplici quotidiane, a causa delle proprie limitazioni fisiche , sensoriali o psichiche. 

Procedura per inoltro domanda all’Inps

Per inoltrare domanda di invalidità all’Inps è necessario collegarsi al sito ufficiale dell’Inps, accedendo con il proprio codice pin e con le proprie credenziali. 

Una volta all’interno del sito web, occorre accedere all’aerea “Servizi per il cittadino”, inserendo codice fiscale come username e pin provvisorio di 16 cifre assegnato.

Avvenuto il primo accesso verrà richiesta la modifica del pin provvisorio in un codice di 8 cifre. 

All’interno dell’area dedicata “Invalidità civile” bisogna entrare nella sezione “Acquisizione Richieste”, che richiede la compilazione della domanda per ottenere il riconoscimento di invalidità e/o l’assegno di accompagnamento.

Verranno richiesti i dati personali del richiedente, come indirizzo di residenza, email e numero di telefono, il numero di protocollo della certificazione del medico curante, l’Asl di riferimento e specificare il motivo per la quale si inoltra domanda. 

Consiglio la lettura dell’articolo di laleggepertutti.it , che approfondisce il tema sulle domande di invalidità e accompagnamento. 

Legge 104: congedo straordinario retribuito 

Tra le agevolazioni previste dalla Legge 104, troviamo la possibilità di richiedere dei congedi straordinari pagati, fino ad un massimo di due anni.

Le persone disabili o affette da handicap, o il familiare che risulta prendersene cura, ha il diritto di fruire di giorni di congedo straordinario dal lavoro regolarmente retribuiti e frazionabili nei mesi e anni lavorativi. 

Sarà il datore di lavoro stesso ad anticipare le somme in busta paga spettanti al lavoratore che accede al congedo straordinario previsto dalla legge 104. Successivamente l’Inps provvederà al rimborso totale. 

Per qualsiasi informazione in più è utile consultare il testo ufficiale della Legge 104 del 1992