In poco meno di ventiquattro ore Inps ci ha dato tre importantissime notizie. La prima riguarda un bonus per i genitori con a carico figli disabili del valore di 500 euro, la seconda l’arrivo della disability card, mentre la terza riguarda la richiesta di modificazioni per la misura del Reddito di Cittadinanza

Andiamo subito a vedere tutte le novità di questi ultimi giorni, ma prima ecco un video di Mr LuL dal suo canale YouTube in cui ci spiega nel dettaglio cosa sta accadendo in questi giorni. 

Inps, il bonus da 500 euro per figli disabili

È arrivato l’ok e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per il bonus da 500 euro destinato a genitori disoccupati o monoreddito che hanno dei figli disabili a carico. 

Proprio nella Gazzetta Ufficiale n.285 del 30 novembre 2021, è stato pubblicato il decreto 12 ottobre 2021, in cui si afferma:

“Ad uno dei genitori disoccupati o monoreddito facenti parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento, è concesso un contributo mensile nella misura massima di 500 euro netti, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.”

Tale sussidio era stato già previsto dalla Manovra di Bilancio 2021, ma ha tardato ad arrivare. Pertanto, per il triennio 2021-2023 Inps corrisponderà ai genitori disoccupati, o monoreddito, che sono membri di nuclei familiari monoparentali con figli a carico con disabilità di almeno il 60%, un beneficio economico del valore massimo di 500 euro. 

I genitori che presentano i requisiti per ottenere il bonus potranno procedere ad inoltrare la domanda all’Istituto incaricato, l’Inps, secondo le modalità e nei termini stabiliti dallo stesso. Solitamente Inps pubblica una circolare in cui viene esplicato tutto. 

Le domande si potranno inoltrare attraverso il portale Inps online per i servizi del cittadino; i soggetti interessati potranno entrare presso il portale telematico utilizzando lo SPID, il sistema pubblico di identità digitale, la CIE, la Carta d’Identità Elettronica e la CNS, la Carta Nazionale dei Servizi. 

I requisiti per richiedere il bonus Inps per figli disabili

Il Decreto ministeriale dello scorso 12 ottobre 2021, firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando, oltre che dal Ministro dell’Economia e delle finanze Daniele Franco, ha fissato i criteri per individuare i beneficiari di quello che sarà il nuovo bonus Inps indirizzato a genitori monoreddito o senza occupazioni con figli disabili a carico.

I requisiti da rispettare non sono molti, ma tra questi troviamo, in primo luogo, essere residenti in Italia, poi occorre che il genitore sia senza un’occupazione o monoreddito e che faccia parte di un nucleo monoparentale.

Occorre, poi disporre di un valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente ISEE, in corso di validità non superiore a 3.000 euro e, infine, occorrerà appartenere ad un nucleo familiare con figli a carico che abbiano una disabilità pari o superiore al 60%.

Il beneficio, come disposto dalla Legge di Bilancio 2021, dovrà essere rifinanziato per 5 milioni per ciascuno dei tre anni: 2021, 2022 e 2023. Non preoccupatevi se il 2021 è quasi giunto al termine, perché Inps procederà a corrispondere gli arretrati della prestazione.  

Inps corrisponderà mensilmente, a partire da gennaio il bonus, il cui valore verrà calcolato per ciascun percettore tenendo conto dell’Isee. Il periodo di erogazione è di tre anni.

Inps, la Disability Card

È stata presentata proprio ieri mattina, dal Presidente dell’istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, Pasquale Tridico e dalla Ministra per le disabilità Erika Stefani, la Disability Card. 

Secondo le stime dell’Inps le prime carte saranno pronte e potranno essere distribuite nel mese di aprile 2022

Questa nuova carta sarà molto simile ad una carta d’Identità elettronica, con la fototessera del proprietario del documento, ma presenterà anche un QR Code che conterrà tutti i dati della persona disabile. 

Ovviamente, tutti questi dati saranno raccolti nel rispetto della privacy e della riservatezza dell’intestatario del documento. 

Mediante questa carta e il QR Code, la persona con disabilità potrà accedere a tutti i servizi che con il tempo e dopo le procedure di attivazione, verranno messi a disposizione. 

Si parla di circa 4 milioni di persone che riceveranno questa Disability Card dell’Inps, soggetti con invalidità compresa tra il 67% e il 100%.

I beneficiari potranno, a partire da febbraio 2022, procedere ad inoltrare la domanda direttamente sul sito Inps, mediante una procedura semplificata. Dopo che Inps avrà verificato l’idoneità del soggetto che ha presentato domanda, la carta verrà spedita direttamente presso l’abitazione del cittadino.

La durata della disability card di Inps è stata stabilita per dieci anni, al termine dei quali dovrà poi essere rinnovata. Ecco le parole della Ministra per le disabilità Erika Stefani:

“La #DisabilityCard va a sostituire tutti i certificati cartacei, portando semplificazione, sburocratizzazione e digitalizzazione anche nella vita delle persone disabili che più di altre la burocrazia. D'ora in poi, sarà sufficiente mostrare la tessera che consentirà anche di accedere a beni e servizi.”

Si legge, inoltre, dal post sul profilo ufficiale della Ministra Stefani, che la Disability Card è nata da una collaborazione tra FISH e FAND:

“Questo progetto, che nasce grazie alla collaborazione con la Federazione italiana per il superamento dell'handicap (Fish) e della Federazione tra le associazioni di persone con disabilità (Fand) vuole rispondere alle esigenze della disabilità non solo sul piano dell'assistenza e dei servizi ma anche alle esigenze di futuro di queste persone.”

Inps e Reddito di Cittadinanza, qualcuno vuole modificare la misura

Passiamo ora a parlare della misura più discussa di sempre: il reddito di cittadinanza. Il reddito di cittadinanza e stato rifinanziato di un ulteriore miliardo di euro per l'anno 2022 e, pertanto, si avranno a disposizione ben 8.8 miliardi di euro per la misura.

Nonostante sia troppo tardi per richiedere modifiche, c'è qualcuno in Parlamento che si appella alle parole della sociologa Chiara Saraceno, per abbassare il requisito dei 10 anni di residenza sul territorio italiano.

Pare proprio che sia stato presentato un emendamento da Cinquestelle e Partito Democratico, per richiedere di abbassare la soglia di 10 anni a 8 anni per il 2022, fino ad arrivare a 5 anni nel 2023. Questo emendamento si baserebbe sulle parole della sociologa Saraceno, che aveva definito stringente il requisito dei 10 anni.

Inoltre, mediante questa riduzione si vogliono favorire tutte le famiglie straniere, in possesso dei requisiti per richiedere il Reddito di Cittadinanza all’Inps, risiedenti sul territorio italiano da meno di 10 anni, oltre che le famiglie numerose. La Lega è totalmente contraria alla proposta.

È probabile, però, che questa proposta non verrà presa in considerazione, poiché fuori tempo limite per richiedere delle modificazioni, e poiché fuori budget, in quanto sarebbe troppo oneroso modificare questo requisito. 



Inps, ci sarà una proroga Reddito di Emergenza

Nonostante il presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi abbia dichiarato che la priorità, in questo, momento sono le famiglie più povere, non sono previsti altri strumenti di sostegno economico come i bonus per lavoratori stagionali o un'eventuale proroga di Reddito di Emergenza.

proprio riguardo al reddito di emergenza, però, è bene precisare che è prevista una nuova proroga solo in casi di peggioramento della situazione epidemiologica e, dunque, a seguito di nuove chiusure dovute all'aumento di contagi.

Nel documento programmatico di bilancio 2022, infatti, troviamo scritto che:

"Le risorse appostate a fine maggio con il decreto legge Sostegni-bis stanno fornendo un adeguato supporto alle persone e ai settori produttivi più danneggiati dalle misure preventive. Ulteriori misure straordinarie di sostegno ai lavoratori e alle imprese colpite dalle conseguenze della pandemia saranno celermente introdotte se ne ricorrerà l’esigenza."

Dunque, qualora la situazione dovesse peggiorare, nonostante l’introduzione del Super Green Pass, è possibile che verrà pubblicato un Decreto Sostegni Ter per aiutare lavoratori e imprese che saranno colpite dalla crisi.