Nel mondo digitale di Internet, ricercare la privacy sembra quasi un ossimoro. Ciò che viene pubblicato sul Web (rete), infatti, resta su internet per sempre.

In Europa il GDPR garantisce però il diritto all'oblio, noto anche come "diritto alla cancellazione" sancito dall'articolo 17 del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) per dare ai cittadini residenti in Europa, il diritto di richiedere la rimozione dei propri dati personali online

Gli interessati possono richiedere la cancellazione dei dati se non sono più pertinenti o necessari o se rientrano in una categoria prevista dalla legge.

Molto spesso le informazioni private rese pubbliche sul web possono avere effetti deleteri sulle persone, specialmente se si ha l'impressione di non poter porre rimedio. Il diritto all'oblio salvaguarda proprio queste situazioni, ma è valido solo in Europa. Negli Stati Uniti, per esempio, non c'è ancora un regolamento sulla privacy e sul diritto all'oblio online.

Nel seguente articolo spiegheremo cos'è il diritto all'oblio e come può essere applicato in varie situazioni.

Che cos'è il diritto all'oblio?

L'Unione Europea (UE) ha emanato il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) nel maggio 2018. Questa legge regola la disponibilità e la trasferibilità dei dati personali in formato digitale. Una delle disposizioni più importanti è il "diritto alla cancellazione" o, più comunemente conosciuto come il " diritto all'oblio ".

Il GDPR definisce il diritto all'oblio come il diritto di un individuo di rivolgersi ad un "responsabile del trattamento sulla privacy" per far cancellare i propri dati personali online. In questo caso, titolare del trattamento è un amministratore o proprietario del sito web, secondo l'articolo 17.

Le persone fisiche che risiedono nella giurisdizione dell'Unione Europea, ovvero in uno Stato membro dell'UE, possono invocare il diritto all'oblio. Inoltre, qualsiasi organizzazione o azienda che svolga attività nell'UE può rientrare nella stessa normativa di protezione dei dati e richiedere la cancellazione di alcuni dati.

Cosa significa il diritto all'oblio?

Internet è una rete che trasferisce dati da un server all'altro. Ogni volta che un individuo pubblica contenuti online o addirittura visualizza un sito Web, avviene un trasferimento di dati. Il GDPR è una misura importantissima perché prova a regolamentare proprio questo trasferimento di dati tra le reti.

1) Il diritto alla cancellazione si applica a tutti i dati personali che:

2) Non sono più necessari ai fini della raccolta o del trattamento;

3) Hanno necessità di essere cancellati per norma di legge;

4) Si tratta di dati raccolti in modo illegale;

Il diritto all'oblio si applica anche se l'interessato ha revocato il consenso originario al trattamento dei dati o si è opposto allo stesso. 

Anche il gigante Google deve sottostare al GDPR nonostante la sua sede si trovi negli Stati Uniti. Questo perché la piattaforma e i servizi di Google sono disponibili anche nei paesi membri dell'UE. Ma un individuo deve vivere nell'UE per invocare il GDPR e costringere Google a rispettare il diritto all'oblio.

Perché è stato regolamentato il diritto all'oblio?

Il diritto all'oblio è nato dall'idea che le condanne penali dovrebbero dovrebbero essere dimenticate, quando gli individui che hanno ormai pagato la loro pena, vogliono rifarsi una vita e cercano lavoro.

La logica di questa idea è che una volta che una persona ha scontato la pena, l'importanza della sua condanna deve necessariamente diminuire e non condizionare la sua vita impedendogli di trovare lavoro e fare una vita normale.

Negli Stati Uniti, il diritto del pubblico di conoscere le informazioni ha valore indipendentemente da quanto tempo è passato dalla condanna e spesso si dà più importanza al diritto di parole e di conoscenza da parte del pubblico, che alla privacy.

Quali paesi riconoscono il diritto all'oblio?

Molte giurisdizioni ora riconoscono la necessità di bilanciare il diritto alla privacy di un individuo con l'interesse del pubblico alla libertà di informazione. L'Unione Europea, l' India , la Corea del Sud e alcuni paesi sudamericani riconoscono il diritto alla cancellazione in varie forme.

C'è da tenere presente che il "diritto all'oblio" è diverso dal "diritto alla privacy", poiché il "diritto alla privacy" riguarda le informazioni personali che non sono pubblicamente note, mentre il "diritto all'oblio" sono informazioni che sono state rese pubblicamente disponibili, ma successivamente si può rivendicare il diritto che vengano cancellate.

Quando è applicabile il diritto all'oblio?

La legislazione sul diritto all'oblio consente la rimozione di dati personali e testi pubblicati online che sono obsoleti, privati ​​oppure non sono più necessari. I dati personali, come definiti nel GDPR, includono "qualsiasi informazione relativa a una persona fisica identificata o identificabile". Questi dati includono anche fotografie, video e altre forme di media, secondo l'articolo 4. 

Ai sensi della sentenza Google versus AEPD e Mario Costeja Gonzalez, il diritto alla cancellazione è applicabile se i dati personali in questione sono inadeguati, imprudenti, irrilevanti, inesatti al fine del trattamento dati.

Come sottolineato in precedenza, il diritto all'oblio mira a bilanciare il diritto alla privacy di un individuo con l'interesse del pubblico ad accedere a tali informazioni.

Quando il diritto all'oblio si applica agli individui?

Il diritto all'oblio si applica alle persone fisiche residenti nell'UE, che secondo la legge sono "interessate" alla cancellazione dei dati. Gli individui che vivono in Europa  possono dunque  rivendicare la tutela del GDPR quando si verifica una violazione dei loro diritti alla privacy.

Non è necessario che un individuo sia cittadino europeo, ma deve vivere nell'UE e la pubblicazione dei dati o alcun'altra violazione dei suoi diritti alla privacy dei dati, deve essersi verificata in Europa.

Il diritto all'oblio si applica anche alle persone giuridiche?

Il GDPR può applicarsi alle aziende che offrono beni o servizi in Europa secondo  l'articolo 3, GDPR, Regolamento UE 2016/679.

Non importa se il responsabile del trattamento si trova al di fuori dell'Unione Europea: ciò che conta è che il responsabile del trattamento svolga attività in Europa ed elabori i dati degli interessati dell'UE. Fintanto che la società raccoglie dati da interessati dell'UE, questi sono soggetti al GDPR e sono sottoposti al diritto all'oblio.

Nel 2019, la Corte di giustizia dell'Unione europea ("CGUE") ha stabilito un importante precedente. Uno stato membro dell'UE non può ordinare ai responsabili del trattamento che vivono al di fuori degli stati di monitorare o valutare i contenuti online.

Sebbene un tribunale possa ordinare a un responsabile del trattamento di rimuovere o bloccare le informazioni che memorizza, non può richiedere al responsabile del trattamento di monitorare attivamente tali informazioni e sanzionarlo per non averli rimossi.

Ad esempio, se qualcuno ha pubblicato una dichiarazione diffamatoria su Caio dicendo che è stato condannato per rapina a mano armata, il titolare del trattamento può essere costretto a rimuovere quella dichiarazione in ogni posto dove è a conoscenza che la dichairazione sia presente. Tuttavia, non possono essere obbligati a monitorare la presenza di nuove pubblicazioni, sarebbe impossibile.

Far valere il proprio diritto all'oblio non è semplice

Spesso i residenti nell'UE desiderano far valere il loro diritto all'oblio, ma la situazione è complessa e raggiungere l'obbiettivo non è affatto semplice

Ad esempio se Tizio, un cittadino italiano vive negli Stati Uniti da diversi anni e non ha piani immediati di tornare in Italia e se un utente di Facebook in Italia ha recentemente pubblicato sulla propria pagina la condanna per furto a 15 anni di Tizio, quest'ultimo tenterà di far valere il suo diritto all'oblio e alla rimozione delle informazioni da Facebook.

Sulla base del processo di applicazione del GDPR standard, visto che Tizio non è più residente in Italia non può essere protetto. Dovrebbe prima intentare una causa in Italia per rivendicare il suo diritto e poi rivolgersi alla Corte Europea e valutare se il GDPR si attua in qeusto caso. 

Cosa succede quando il diritto all'oblio entra in conflitto con paesi che non lo riconoscono come diritto legale?

In molti casi, il diritto all'oblio diventa una questione complessa perché un paese coinvolto in una questione multi-giurisdizionale non riconosce il diritto all'oblio come diritto legale, come gli Stati Uniti. 

Quale normativa si applicherà? Quella del paese che  non riconosce il diritto all'oblio o la normativa dello stato in cui si applica il GDPR? Questa domanda non ha sempre una risposta semplice e dipenderà dalle circostanze.

Ad esempio, se un individuo cerca di far rispettare le protezioni GDPR negli Stati Uniti, il tribunale americano probabilmente non applicherà il GDPR perché gli Stati Uniti attualmente non riconoscono alcuna normativa sulla privacy e alcuna normativa sull'oblio.

Altri giudici, invece, potrebber decidere di applicare, in base al caso specifico, il GDPR europeo e imporre e dare seguito al diritto all'oblio. 

Sebbene il diritto all'oblio stia guadagnando terreno in altre parti del mondo, non ha preso ancora piede negli Stati Uniti. Questa differenza è in gran parte dovuta alle protezioni della libertà di parola profondamente radicate nel Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. La libertà di parola è molto più ampia e protetta in America che in altre parti del mondo, rispetto al diritto alla privacy.